L’uomo di questo segno è polemico contro tutti e tutto, anche verso se stesso.
Vivergli accanto è assolutamente difficile, perché ritiene la serenità una debolezza.
La polemica è per lui una autodifesa, perché è come una carta assorbente che raccoglie come gocce gli avvenimenti esterni; è fondamentalmente un sensitivo e le sue reazioni meravigliano sempre gli altri.

Lo Scorpione attacca le cose, gli avvenimenti e le persone senza mezze misure e tutte le sensazioni sono acute, come la simpatia o il disprezzo.
Quest’uomo si distingue dal mondo moderno dove tutto è pianificato perché esce dagli schemi, essendo integro, lontano dai compromessi e fortemente individualista.
IL suo spirito polemico si confonde con un idealismo redentore, perché cambiare le persone che conosce è una sua vocazione.
Lui vorrebbe assorbire e conoscere ogni cosa, per modificarla e migliorarla, se non gli riesce è disposto a distruggere tutto, per annullare forze che non riesce a dominare.
La sua anima è quella di Shiva, il dio indù della distruzione, ma essa non è fine a se stessa, ma destinata alla creazione in Brahma, per un nuovo ordine in Vishnu.
La stanchezza è la malattia che affligge gli Scorpioni, perché essi vivono tutto in modo passionale, troppo intenso e così sprecano una enormità di energie.
Questo li porta al punto di esaurire la loro forza vitale ed avere bisogno di riposo; allora entrano in periodi di malinconia e di disinteresse da ogni cosa, che risultano però salutari per la loro psiche.
Nello Scorpione esiste un dualismo di aspetti positivi e negativi: è fanatico e moderato; sensibile e crudele; materialista e spirituale; mistico e concreto.
Solitamente ha coraggio fisico, morale ed intellettuale.


Nessuno riesce a sopportare con impassibilità la sorte avversa come lui; nessuno sa vivere il dolore come lui; nessuno sa essere eroe tragico come lui.
Lo Scorpione non è un sentimentale; è un passionale quando viene preso da lunghi deliri amorosi; è un cinico quando è preso da brevi ma intense avventure amorose o erotiche.
Il suo fascino sulle donne è magnetico; ha uno sguardo spento ma diabolicamente vivo; la sua voce ha dei toni belli e sa dire cose che piacciono e coinvolgono.
Le sue conquiste sono rapide ed a volte brutali; è l’uomo sensuale per eccellenza pieno di molteplici divoranti appetiti.
Per lui la combinazione amore – morte è la più appassionante e romantica.
La morte è concepita non come fine, ma come affermazione eterna.

Ecco allora il desiderio di porre fine ad una relazione prima che essa sia esaurita, magari nel momento in cui appare al suo vertice: per conservare di essa un ricordo enorme, ovvero l’autoaffermazione di quell’amore stesso.
Nel sesso è avido, vuole consumare tutto il più presto possibile, per non perdere tempo prezioso, con una consapevolezza che potrebbe identificarsi nel motto
“ogni lasciata è persa”, perché nulla si recupera e ciò che verrà non è quello che sarebbe venuto, ma altro diverso.
L’ambivalenza che fa parte del quadro psicologico dello Scorpione si manifesta anche nel sesso: è maestro in tutte le sfumature del sadomasochismo e dell’amore che si alterna all’odio.

I suoi eccessi sessuali e la sua bulimia erotica possono essere seguiti da periodi di astinenza e anoressia sessuale.
Lo Scorpione possiede un eccezionale autocontrollo e potrebbe diventare, dopo una vita da incallito peccatore dedicata ad avventure di ogni sorta, un asceta.
Con lo Scorpione non si scherza mai: tutto va prese molto, ma molto, sul serio.
Le burlone ed i burloni sono avvisati!