Gli Arieti sono ragazzi difficili da educare, troppo indipendenti, amanti della polemica, non diventano mai dei figli eccessivamente affettuosi, ma non fanno mancare nulla ai genitori e sono capaci di grandi sacrifici per la famiglia.
Gli Arieti sono mariti insofferenti, sovente distratti, non danno mai troppe soddisfazioni alla moglie o alla compagna.
Non sono noiosi; i dettagli non li interessano; vedono solo a grandi linee e non sono certamente troppo esigenti.
Gli Arieti hanno un forte ascendente sui figli perché dinamici, giovanili e vitali.
Riescono a creare un clima di perfetta amicizia sia con i figli, sia con la compagna.

Il lavoro è la molla che fa scattare i suoi entusiasmi; il cardine della sua esistenza, anche se intramezzato da periodi di inattività dovuti da improvvise astenie morali e psichiche.
L’Ariete è uno che ama fare, muoversi, dirigere, perché sentendosi indispensabile riesce a dare il meglio di sé.
E’ un ottimo organizzatore; quando inizia un lavoro con la sua straordinaria carica vitale è capace di lavorare anche l’intera giornata, senza darsi riposo.
La sua mente è sempre viva ed in movimento ed anche fisicamente ha bisogno del lavoro per resistere alla noia, che per lui è tossica.


Essere utile e non perdere il proprio tempo è una ossessione per questo segno, che così paradossalmente spreca il suo tempo, le sue energie, la sua vitalità.
Se l’Ariete riesce  ad accompagnare l’ingegno organizzativo alla perseveranza, ci troviamo di fronte all’uomo d’affari di prim’ordine, all’artista valido, al personaggio che ha successo in tutti i campi.
IL fisico dell’Ariete non è eccessivamente alto, dalla corporatura muscolosa, tende ad essere chiaro di capelli ed occhi.
La testa somiglia sempre in qualche modo all’animale ariete; la fronte è larga e sporgente; i capelli sono fini e radi e si stempia presto con tendenza alla calvizie.

La salute è buonissima finché è giovane, ma intorno ai quarant’anni cominciano i primi acciacchi; lui tiene molto a mantenersi agile e scattante e quindi esagera con gli sport, si affatica comunque ed i periodi di astenia che lo colpiscono all’improvviso ne sono la logica conseguenza:
L’andropausa, il climaterio (periodo critico che precede la vecchiaia) maschile è per lui molto duro da sopportare: crisi depressive, disturbi nervosi, disturbi alla vista, ai denti, mali di testa che non hanno una origine precisa, tendenza all’arteriosclerosi: ma se non brucia le proprie energie e non logora la propria vitalità può avere lunga vita.