I Pesci creano la realtà, non attraverso la menzogna, ma attraverso la fantasia, perché hanno bisogno che essa sia superlativa; respingono le cose piatte e banali della quotidianità.
Lui vede sempre una realtà diversa da come la percepiscono gli altri; si inventa la vita per viverla meglio.
Gli succede di sprecare anni della propria vita sognando imprese donchisciottesche e sperando di realizzare un mondo che non verrà mai.
E’ proiettato in un futuro che è totalmente sganciato dal presente e per lui tutto diventa uno stato d’animo.

Nessuno come il Pesce sa attendere con speranza infantile l’avvento del miracolo che cambierà la sua vita, ma questa sua fede può essere facilmente sfruttata da altri per carpirne le energie; tutto solo sino al limite, perché il Pesce distrutto, schiacciato, si piega ma non si spezza.
Intuitivo, sa, per una oscura spinta interiore, fare al momento giusto le cose giuste, e agisce sempre meglio spinto dall’intuito anziché da un ragionamento razionale.
Nessuno come lui sa vivere alla giornata; nessuno sa adeguarsi al ritmo ed alle sorprese che si rinnovano un giorno dopo l’altro.

Appartengono a questo segno molti geni mancati, ma anche tanti rottami dell’esistenza, perché lui non riesce a capire quando vale ed orientare le sue capacità.
E’ talmente immerso nel suo mondo di fantasia da non capire le verità che gli appartengono; anche gli altri faticano a capirlo e questo gli aliena i favori della gente: le sue verità non piacciono e gli altri fuggono.
Come per reazione, i Pesci agiscono in maniera assurda, per combattere in tal modo un complesso d’inferiorità, che è poi alla base del loro temperamento; condizionati comunque dal conflitto tra verità e fantasia, che in loro non riescono a coesistere.

Al Pesce è impossibile resistere alle tentazioni, in qualunque forma esse si presentino, quindi la sua vita affettiva è sempre una delle più complicate.
E’ molto influenzabile dagli amici e dall’ambiente e questo lo può portare a scelte sbagliate se non segue il suo intuito.
L’uomo dei Pesci può dare luogo a relazioni che hanno alla base solo una vuota vanità, ma di breve durata.
Quest’uomo crea amori unilaterali, in cui ama ma no è riamato, perché cerca l’assoluto, il più importante, il più bello: come in un sogno.

Il Pesce è capace di sognare per anni una donna senza conoscerla, o di amare platonicamente una donnetta qualsiasi che lui considera una gran dama; perché anche la sua vita sentimentale si deve considerare irreale.
Una forte carica emotiva lo porta ad essere ricettivo ad ogni sorta di sensazioni, tanto che gli può capitare di deviare in troppi amori ed in eccessi sessuali, aiutato dall’alcool ed anche dalla droga, sotto questi profili rappresenta un “soggetto a rischio”.
L’emotività sensibilizza e fa dei Pesci, qualche volta, degli amanti eccezionali, dolci e passionali, che difficilmente vengono dimenticati da una donna che li ha incontrati.