In questi giorni si è accesa una polemica che riguarda l’adattamento teatrale della graphic novel di Leo Ortolani “Cinzia”, personaggio transessuale, che dovrebbe andare in scena al Teatro Giglio a Lucca Comics&Games (30 ottobre-3 novembre), la fiera dedicata a fumetti, videogiochi e animazione tra le più importanti al mondo. Questo ha trovato in disaccordo alcuni consiglieri comunali di Lega, Movimento 5 Stelle e Forza Italia che hanno espresso perplessità sull’argomento e sul tema trattato.

Il consigliere FI, Testaferrata ha dichiarato: “la diversità dovrebbe essere spiegata in altri termini, non vorremmo che ci fosse una deriva verso la cultura gender” e il leghista Giovanni Minniti ha aggiunto in una nota scritta: “è estremamente grave che l’amministrazione utilizzi i Comics per propagandare le aberrazioni dell’ideologia gender che nega la differenza precostituita per natura tra uomo e donna per attribuire all’individuo il potere di determinare la sua identità sessuale. Qui non si tratta di tutelare le differenze ma di difenderci dalle insidie di una teoria falsa che al tempo stesso rappresenta un attacco ai valori cristiani ed alla famiglia”. E ancora: “l’amministrazione deve cancellare la rappresentazione al Teatro del Giglio che è luogo di promozione della cultura e non di propaganda di false ideologie“.

La scelta di allestire il musical su Cinzia è però coerente con il tema scelto quest’anno dalla Fiera che è “Becoming Human: accettare se stessi e gli altri” e l’autore Leo Ortolani si è così espresso: “Cinzia non vuole essere altro che se stessa. Fin dalla sua prima comparsa in un albo di Rat-man, è rimasta nel cuore dei lettori fino a quando ha avuto una storia tutta sua, dove affronta ciò che vuole davvero essere, ma anche i pregiudizi degli altri che “smettono di guardarti quando diventi ciò che vogliono loro“.

Il Direttore della Fiera, Emanuele Vietina, racconta di quella volta che una ragazza lo fermò dicendogli che Lucca era “il posto giusto al momento giusto per non sentirsi sbagliati” e ribadisce il suo intento nel fare in modo che continui ad essere così: “siamo certamente aperti al dibattito, anche se non capiamo questi attacchi. Lo spettacolo su Cinzia sarà di rara delicatezza”.
E per quanto riguarda i lettori? Bao Publishing, casa editrice di tutti i lavori di Leo Ortolani, comunica in una nota: “chiunque abbia letto Cinzia sorriderà all’idea che possa essere considerata una storia “scabrosa” o “inopportuna”, e non vediamo l’ora che lo spettacolo vada in scena. Questo tipo di polemiche, inevitabili, sono il segnale che di certi temi c’è bisogno di parlare ancora di più!”.
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