Oggi vi raccontiamo la storia di Luana Baldrini, bellissima trans brasiliana, attualmente ad Altopascio, in provincia di Lucca. E’ una persona molto attraente, carismatica e al contempo dolce, che ci ha incantati e commossi raccontandoci della sua vita e di come non si è mai fatta scoraggiare dalle difficoltà, affrontate sempre a testa alta.

Ciao Luana, grazie del tuo tempo. Raccontaci chi sei.
Buona sera a tutti , io mi chiamo Luana Baldrini, sono nata l’8 ottobre in una piccola città nella provincia di San Paolo, in Brasile. Madre casalinga, papà camionista, ho un fratello di 20 anni più vecchio di me, mia mamma è infatti rimasta incinta di me in un viaggio al sud del Brasile quando aveva 39 anni…ed eccomi qui.

Che ricordi hai della tua infanzia?
Ho trascorso un’infanzia molto tranquilla, eravamo una famiglia di classe media, quindi ho potuto studiare, ho avuto tanti giocattoli maschili come camioncini e robot (ride). Ho avuto anche un piccolo pony bianco con la criniera rosa che contemplavo sempre, visto che era il mio unico gioco femminile (ride di cuore).
Fin da piccola ho sempre avuto un carattere deciso, sono sempre stata molto giusta e coerente su come rapportarmi con le persone. Ero molto benvoluta dagli anziani del mio quartiere e odiata dai bambini maschi, perchè stavo sempre in compagnia delle bimbe…dunque fin da piccola si era capito da subito quale era la mia identità!

La consapevolezza di essere in qualche modo “diversa” rispetto ai tuoi coetanei come l’hai vissuta?
Quando iniziai la scuola, verso la pubertà cominciai veramente a capire cosa mi stesse succedendo: non mi trovavo proprio nel miei panni, volevo essere diversa, non capivo tutto quello chi avrei dovuto affrontare. Decisi di andare a lavorare, il mio primo lavoro fu a 15 anni come lavapiatti: ricordo che i miei genitori erano un po’ arrabbiati per paura che trascurassi gli studi, non erano contenti della mia scelta, ma comunque dall’altra parte erano fieri di me.

Luana Baldrini concorrente del miss world transex

In effetti economicamente non ti mancava nulla.
Si, anche se ero così giovane e non ne avevo bisogno, volevo i miei soldi e l’indipendenza finanziaria! Comunque, dopo qualche giorno che lavoravo, mi misero a servire ai tavoli, almeno fino al giorno in cui un cliente mi fece una battuta non molto gradita e io gli rovesciai il piatto in faccia (ride). Mi licenziai.

Avevi un bel caratterino! Poi cosa hai fatto?
Cominciavo a sentirmi veramente oppressa, volevo affrontare i miei e cambiare la mia identità di genere: tutti puntavano il dito, sparlavano…mancava solo ed esclusivamente che io mi svelassi.
Dopo qualche giorno mi decisi: eravamo in salotto a guardare un programma tv…sullo schermo apparve un gay e mio papà, che già aveva il dente avvelenato a riguardo, fece un commento omofobo: “Gay di merda, che vergona in tv…”. Io mi sentii molto offesa, lo guardai e dissi che non doveva parlare così del figlio di altri, perchè presto le persone avrebbero detto lo stesso di me o pure peggio, perchè io ero gay ma di una categoria ancora più emarginata: volevo essere trans!

I tuoi genitori come reagirono?
Mia mamma scappò subito del salotto, andando fuori casa piangendo senza guardarsi indietro; papà invece era infuriato: mi disse che era una pazzia la mia, una malattia e che dovevo essere subito portata da un dottore perchè una simile vergogna non l’avrebbe mai accettata.
Ricordo che l’ho guardato dritto negli occhi e gli ho detto che le cose stavano così, se le accettava, gli avrebbe fatto meno male, perchè io non sarei mai cambiata, e non avevo intenzione di nascondermi dientro un’ombra. Ero nata così e sarei morta così, se non mi accettava avrebbe dovuto sopportarmi comunque o mandarmi fuori casa.

Luana Baldrini vince il miss trans toscana 2013

Il tempo poi come ha evoluto le cose?
Siamo rimasti mesi senza parlare con mio padre, fino al giorno dei miei 16 anni. Stavo iniziando la transizione: i capelli crescevano, le unghie erano più lunghe e così via. Lui mi si è avvicinato e mi ha dato un abbraccio dicendomi di amarmii e che sperava che io cambiassi idee. Io lo fissai e gli dissi subito, secca “Scordati!”. Poi successe qualcosa che cambiò tutto.

Che cosa?
Mio padre mi trovò un lavoro in banca. Io ero contentissima, pensavo che stesse andando tutto bene ed avevo davvero voglia di lavorare lì, pensavo di far carriera. Ma lui, molto furbo, mi disse che non potevo prensetarmi così, per essere assunta dovevo tagliarmi i capelli e mostrarmi come un ragazzo normale. Io lo feci, seppur piangendo, e iniziai a lavorare li, dando il meglio di me stessa per garantirmi il posto.
Intanto, passati i 3 mesi dal periodo di stage mi confermarono il posto: quindi, decisi di evolvere come un Pokémon (ride). Presi la carta di credito e dopo il mio orario di lavoro decisi di voltare pagina: uscii e mi rifeci tutto il guardaroba nuovo, ovviamente da donna! Andai dal parrucchiere e mi feci bionda e coi capelli lunghissimi. Rientrai in casa ed erano tutti sconvolti, ma restarono silenziosi.

Luana Baldini trans lucca

A lavoro e a scuola cosa accadde?
Erano tutti spaventati ma ormai era tardi, non mi potevano mandare via, avevo firmato il contratto di lavoro e restai lì tutto il giorno tra sguardi cattivi, battute e risatine
.A scuola, quando arrivò l’orario di andarci, fu un disastro: erano tutti sbalorditi e fu una presa per il culo senza fine: però sapevo quello che avrei dovuto affrontare, mi feci forza e mi comportai con la massima naturalezza. Giorno dopo giorno vidi che cominciavo ad essere un po’ “dimenticata”, non ero più tanto attaccata, le persone sembravano cominciare ad adattarsi. A casa qualche sguardo strano c’era ancora e mia madre, tra le lacrime mi disse: “io ti amo vestito da donna, da maschio o da orso e voglio soltanto che tu faccia attenzione perché la società è cattiva; ricordati dei principi che ti ho insegnato e cerca di essere felice “. Ci siamo abbracciati e le lo detto soltanto “grazie mamma, ti amo, sei il mio specchio, non ti deluderò”.

E così è nata ufficialmente Luana!
Si. Era iniziata la “guerra” contro il mondo, però nessuno mi poteva più fermare, sapere di essere ancora amata da mia madre mi aveva dato una forza incredibile. Continuai il mio percorso tra trattamenti ormonali, estetici e così via, dando però sempre il massimo sia a lavoro sia a scuola. Ero entusiasta all’idea che presto mi avrebbero rinnovato il contratto, mi sentivo completa. E invece…quando stavo per compiere 18 anni e pensavo alla patente, a prendere la prima macchina etc..parlai con il mio capo e lui mi disse che non mi avrebbe rinnovato il contratto. Una delusione terribile: gli dissi che amavo tantissimo il mio lavoro, di aiutarmi e che non volevo fare altro ma niente…per restare lì mi disse che dovevo tornare a vestirmi e comportare come un ragazzo. Un adolescente gay era più facile da gestire però una trans la Banca non l’avrebbe mai accettata.

Una discriminazione veramente ingiusta, che subiscono putroppo tante persone trans sul lavoro.
Purtroppo è così. Io lo guardai e gli dissi che non mi sarei mai nascosta, piuttosto avrei sbattuto la testa ma avrei fatto la vita che mi sentivo. L’utimo giorno di lavoro uscii da quella porta spezzata, distrutta, ma la fiamma non era spenta: presi la frustrazione e la trasformai in combustibile: mi dissi “ricomincerò”.

Luana Baldrini trans di lucca

Cosa hai fatto dopo?
Ho lavorato un po’ da una parrucchiera, un po’ da un fioraio. Ma presto capii che per permettermi tutti gli interventi per diventare chi volevo non ce l’avrei mai fatta con solo quello che guadagnavo. Così, con la liquidazione della banca e qualche risparmio mi rifeci il seno: ero fiera, avevo quello che veramente mi completava.

Nel mondo delle escort invece come sei entrata?
Per mia scelta: per quasi un anno ho fatto questo lavoro in Brasile: mio papà aveva avuto un ictus e mia madre lo assisteva giorno e notte finchè non si è sentita anche lei male. Io decisi di aiutarli economicamente e per farlo, decisi di venire a vivere in Italia, dove si vive meglio rispetto al mio Paese.

In Italia come ti sei trovata?
Beh, qui è stata una cultura tutta nuova da scoprire, un idioma nuovo da imparare però, seppur con un po’ di difficoltà ho mosso i miei passi e pian piano mi sono ritrovata e ho fortificato il carattere. I primi tempi andavo sempre di corsa perchè avevo fretta di aiutare i miei. Dopo quasi 4 anni che vivevo qui ho perso mio padre; sono tornata in Brasile per stare accanto a mia mamma e quando è stata un po’ meglio sono rientrata in Italia: dovevo continuare a gestire tutto e nel frattempo riflettevo sui miei progetti, sulle responsabilità che sentivo riguardo alla famiglia.

Luana Baldrini escort trans di lucca

Mi pare di capire che non hai avuto molto tempo per socializzare, o sbaglio?
Inizialmente non tanto. Non avevo molti conoscenti, avevo pochi amici, non uscivo molto e stavo sempre sulle mie. Questo mi stava danneggiando e ho capito che dovevo riaprirmi al mondo e lasciare spazio affinchè altri potessero arrivare a capire chi ero veramente. Il mio essere troppo riservata mi aveva reso antipatica agli occhi delle altre trans e questo mi faceva male. Mi dicevo: “ma io non sono arrogante o antisociale, sono sempre stata educata e benvoluta, perché qua in Italia, nel mio mondo, devo sentirmi esclusa così?”.

Probabilmente, presa dai tuoi progetti avevi dato di te una immagine sbagliata.
Esatto. Anche la difficoltà di lingua mi stava bloccando, ma non volevo più essere un’ombra, volevo farmi conoscere per quella che ero davvero e non per l’immagine distorta che avevo offerto. E così sono approdata ai concorsi di miss trans!

Davvero interessante! Spiegati meglio!
Ecco, decisi di partecipare a un concorso di Miss per rompere il ghiaccio e confrontarmi con le altre trans, sedermi con loro, chiacchierare, sempre nella speranza di farmi nuove amiche. E così è stato: superato il blocco e la paura di farmi conoscere e di conoscere gente nuova mi ha reso più forte.

Trans escort Luana Baldrini

Quindi il mondo dei concorsi ti ha portato del gran bene.
Si, ho amato l’esperienza: ho iniziato a frequentare più feste, a partecipare ad altri concorsi e sapete qual è il premio più grande che ho vinto? Una marea di conoscenti nuovi, alcune amici, una fascia, una corona e ho imparato tanto! La mia mente si è aperta tantissimo perchè ho avuto la curiosità di andare oltre: ho sconfinato, ho imparato un altro idioma, visto altri Paesi.

Luana, oggi che bilancio ti senti di fare?
Nel frattempo, purtroppo, ho perso mia mamma; per fortuna ero in Brasile quando è successo e sono stata accanto a lei fino all’ultimo momento. Ora lì sono rimasti mio fratello e i miei nipoti che amo tanto. Oggi, dopo quasi 2 anni dalla sua morte si può dire che sono in piedi, sogno, lotto ed è ora di cominciare a pensare a nuovi progetti.
Riassunto: non è facile essere trans, trans non si diventa , trans si nasce! Cominciamo ad essere più riconosciute, abbiamo più dignità, possiamo rettificare il nostro nome nei documenti in accordo con la nostra identità di genere…si stanno facendo molti progressi. Prima era tutto tropo fermo, ora spero di vedere trante trans impiegate a lavorare nei lavori pubblici, in banca, in posta e non costrette soltanto a svolgere il mestiere più antico del mondo. Ovviamente, se una lo vuole fare è libera di farlo, ma che sia in regola, con chiarezza e dignità: le escort sono lavoratrici come tutte e a mio parere meritano gli stessi diritti e gli stessi obblighi degli altri lavoratori.

Luana Baldrini trans escort

E il cuore, come va?
Il cuore è sereno, su questo aspetto sono molto felice!

Sei stata gentilissima, in bocca al lupo per tutto.
Grazie mille a voi del Piccole Magazine, ho adorato l’invito a raccontare un po’ della mia storia e alla prossima, un bacio a tutti, in particolare alle mie sorelle trans che “ammazzano un leone al giorno”.