Livorno è la città toscana scelta per ospitare la marcia dell’orgoglio LGBT, il prossimo 20 giugno. A dare l’atteso annuncio è proprio il comitato organizzatore, nel cui comunicato stampa si legge:

Nell’anno in cui si combatte una nuova grande battaglia di civiltà: l’approvazione di una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere torniamo a manifestare il nostro orgoglio ma anche la nostra ribellione. Con la campagna social Mai più bersagli e il presidio sotto il municipio di Altopascio la comunità arcobaleno della Toscana ha dato una risposta collettiva alla gravissima aggressione omofoba avvenuta qualche giorno fa.
Abbiamo detto ai responsabili di quella violenza che se colpiscono uno colpiscono tutti. La verità che nessuno dice è che le cronache si sono trasformate in bollettini di guerra. L’omo-lesbo-bi-transfobia esiste e non è più un fatto isolato, riguarda la quotidianità di tantissime persone che si ritrovano ad avere paura e a non sentirsi al sicuro nelle loro case, nei locali che frequentano, nelle strade delle loro città.
Abbiamo la convinzione che le persone Lgbtqia+ abbiano il diritto di vivere da persone libere, godendosi i propri amori alla luce del sole. Non è un Paese civile quello in cui si è lasciati da soli e da sole contro chi utilizza l’odio come linguaggio e la violenza come pratica. I Pride servono anche a questo, a sentirsi parte di una comunità resistente che si impegna nella costruzione di un mondo senza discriminazioni e il Toscana Pride è oggi più che mai, la casa di tutte e di tutti”.

Luca Salvetti, sindaco di Livorno, ha detto che sarà “una preziosa opportunità per Livorno di rilanciare la propria vocazione storica di città aperta e cosmopolita, in prima fila nella difesa dei diritti e delle libertà civili. Voglio anche complimentarmi con il nuovo presidente del comitato, il livornese Luca Dieci: nei mesi che ci separano da questo importante evento potrà contare sulla collaborazione e sul sostegno mio e di tutta l’Amministrazione comunale“. Siamo certi che il Comitato che nel 2016 a Firenze, nel 2017 ad Arezzo, nel 2018 a Siena e nel 2019 a Pisa ha portato in piazza più di 70 mila persone, farà un ottimo lavoro!

Condividi