Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di Nadia Girardi

Un fatto a dir poco increscioso quello successo durante la notte, dopo la festa della Candelora, dove personaggi ignoti hanno imbrattato con dello spray la tabella inaugurata in occasione del pellegrinaggio a Montevergine.

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La tabella recava la scritta: “Ospedaletto d’ Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere”.
Un fatto che ci riguarda molto da vicino perchè le iniziative organizzate in questi giorni dall’Amministrazione comunale di Ospedaletto d’Alpinolo avevano l’obiettivo di incoraggiare riflessioni sulle tematiche LGBTQIA.
Promuovendo cosi queste riflessioni con cose concrete come il primo “bagno No Gender” in tutta Italia.
Infatti, autorità e attivisti delle varie associazioni Arcigay, come Nadia Girardi ( Arcigay Basilicata), Vladimir Luxuria, Ottavia Voza (Arcigay Salerno), Daniela Falanga, Flavio Romani (Arcigay nazionale), e rappresentati di  Arcigay Napoli, appresa la notizia, hanno deciso di denunciare il demoralizzante accaduto di questa notte.

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Questo perché, tutti insieme avevano partecipato ad un bagno di folla venuta per questo evento ed eravamo parte integrante alla cerimonia di scopertura della targa contro l’omotransfobia e la violenza di genere.
E’ proprio su questa targa che è stato scritto con dello spray nero: “ricchioni pedofili”.
Una frase che appartiene alla cultura omofoba e che associa l’omosessualità alla pedofilia.
L’episodio ci convince sempre di più dell’importanza e della necessità che abbiamo di promuovere iniziative e politiche di contrasto alla violenza omofoba e di genere.
l’infame gesto dimostra l’importanza delle manifestazioni messe in campo dall’Arcigay; e la necessità di continuare lungo il percorso intrapreso.

Da Nadia