Nel corso dei secoli ed a secondo dei luoghi, il passaggio dall’infanzia/adolescenza, ricordando che quest’ultima è una attribuzione definita come periodo di vita solo “in tempi moderni”, è stato contraddistinto da molteplici pratiche e rituali.
I percorsi, con metodi spesso segreti e sacri, variano e si evolvono continuamente, ma sono accomunati da temi universali che rispecchiano i valori di una comunità ed il ruolo che gli uomini devono avere al suo interno.
Chi non compiva questi percorsi non era considerato uomo e rimaneva sospeso in una terra di nessuno: né uomo, né donna.
GRECIA ANTICA: Sparta

A sette anni i bambini lasciavano la famiglia; lo Stato li educava con lo scopo di fortificarne il corpo ed il carattere.
L’addestramento comportava le percosse e la formazione di legami sessuali con i ragazzi più grandi per incoraggiare la lealtà in battaglia; l’omosessualità era concepita come uno strumento di coesione, evidenziando come l’ orientamento sessuale omo genera un legame più forte (fino alla morte) di quello etero.
Oggi, molte culture promuovono prove di forza; i ragazzi
Sambia di Papua Nuova Guinea (Oceania) vengono separati dalle madri a sette anni e sottoposti a pratiche di iniziazione segrete, durante il quali devono farsi sanguinare il naso e avere rapporti orali con altri uomini.
ROMA ANTICA


Alla nascita dell’impero romano gli schiavi erano più numerosi degli uomini liberi, considerati cittadini.
I ragazzi erano incoraggiati a sposarsi presto ed a fare tanti figli, per essere considerati uomini e godere dei diritti e della posizione sociale dei cittadini
Oggi, in molte società il matrimonio è considerato prevalentemente un rito religioso, che può rappresentare il passaggio di un giovane all’età matura, con l’ingresso nel sistema delle regole morali e del ruolo sociale maschile.
EUROPA MEDIOEVALE

Il percorso di uno scudiero per ottenere il titolo di cavaliere includeva il servizio presso un cavaliere; un giuramento di fedeltà al re; la partecipazione a combattimenti; la partecipazione ad una crociata in Terra Santa.
Oggi, nelle
isole Trobriand, nell’Oceano Pacifico, un ragazzo in età puberale lascia la famiglia per entrare in una residenza collettiva ed essere educato da uno zio materno; in questo modo il giovane mostra rispetto per gli antenati ed impegno per la comunità.
ISOLE HAWAII

I ragazzi di alto rango prestavano servizio al sovrano ed ereditavano la condizione sociale.
Un giovane povero che combatteva bene in battaglia o dava prova di poteri di guarigione poteva guadagnarsi il titolo non ereditario di guerriero, sacerdote o stregone:
Oggi, in India gli uomini delle caste inferiori tentano di ottenere un cambiamento di condizione sociale con comportamenti rituali, come camminare a piedi nudi sui carboni ardenti nelle cerimonie pubbliche o lottare con i tori nelle feste del raccolto.
PELLEROSSA D’AMERICA: Grandi Pianure

Un adolescente Lakota era già grande abbastanza per eseguire riti religiosi come la danza del sole.
Uomini e ragazzi che partecipavano al rito dovevano fissare il sole, sostenuti da corde legate a paletti conficcate nella loro pelle ( il rito è ben rappresentato nel celebre film “Un uomo chiamato cavallo” del 1970, con Richard Harris che, con questa prova di coraggio, passa dallo stato di cavallo a quella di uomo).
Oggi, i ragazzi della
tribù liberiana Kpelle (Repubblica di Liberia, Africa occidentale) rimangono segregati per quattro anni e vengono educati con iniziazioni segrete, circoncisioni rituali e cerimonie che si dice siano state create dagli dei per dare poteri soprannaturali agli uomini.
ITALIA E STATI UNITI

In Sicilia ed a Chicago la mafia praticava comportamenti estremamente mascolini, basati sulla violenza, sulla paura e sulla sottomissione.
Far parte del gruppo o della cosca, era considerato un onore, mentre uscirne comportava la perdita della reputazione o anche della vita.
Oggi, i gruppi terroristici come l’ISIS esigono che gli iniziati compiano atti di estrema violenza.
Spesso costringono i loro membri a ripudiare i valori tradizionali come per esempio la responsabilità nei confronti della famiglia e della propria comunità.