Pubblichiamo oggi la lettera apparsa sul sito unionesarda.it, di Nicole Porcu, una ragazza transessuale che dopo anni di rifiuti e “porte in faccia” è riuscita a trovare un lavoro stabile da banconiera a Cagliari. Questo grazie a un’imprenditrice capace di andare “oltre i pregiudizi e i preconcetti”.

“Gentile redazione,
scrivo per raccontarvi la mia storia, quella di una ragazza trans che finalmente, e grazie ad una giovane imprenditrice sarda che è andata oltre i pregiudizi ed i preconcetti, è riuscita a trovare a Cagliari un lavoro stabile dopo tanti anni di sacrifici e lavoretti senza soddisfazione personale né professionale.
Anni di rifiuti e anni di no, in cui mi sono sentita inutile e rifiutata dalla società. Fino a due settimane fa stavo infatti programmando la mia partenza, che sarebbe servita a darmi un futuro migliore e “normale”.
Perché essere se stessi, che tu sia trans, gay o qualsiasi altra cosa pareva che a Cagliari fosse “reato”… mi ero quasi convinta di vivere nella città del pregiudizio.

Oggi, con il petto gonfio d’orgoglio per non avere mai smesso di crederci posso finalmente raccontare di avere un lavoro.
Ho infatti trovato chi, finalmente, ha guardato la mia persona, le mie capacità ed il mio curriculum. E null’altro.
Riprenderò a fare quello che è sempre stato il mio tanto amato e desiderato lavoro …la banconiera e lo farò nella mia città, in un locale che sta per inaugurare.
Questa lettera è dunque anzitutto per ringraziare, dal più profondo del mio cuore, Stefania e cioè la persona che ha permesso tutto ciò. E poi per dimostrare che anche a Cagliari si può finalmente essere quello che più ci si sente. Anche la nostra città sta finalmente iniziando a cambiare. Grazie“.

Nicole Porcu – Cagliari

Una storia a lieto fine ed auspichiamo che il mondo del lavoro in Italia si apra sempre di più a tutte le persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Lettera di Nicole Porcu