Simbolismo: Questo segno simbolizza nella natura il massimo sviluppo della vegetazione, la pienezza dei frutti ed ogni altra magnificenza, sotto il più fulgido sole dell’anno.
In analogia coll’apogeo del mezzogiorno estivo, eccoci al segno della piena affermazione dell’individualità, della volontà, della coscienza, dell’Io, dell’egocentrismo sovrano.
Se il fuoco cardinale dell’Ariete è animale, cieco e sublime, il fuoco fisso del Leone è espressione di una forza controllata, di una energia luce disciplinata, di una fiamma consacrata alla potenza dell’Io e della volontà direttrice, forza centrale che regola ed irradia vita, calore, luce e splendore.
Questo segno, solare, in analogia col cuore, ha la natura dell’astro centrale e sublime il quale simboleggia ciò che di regale esiste nella vita psichica e che di più nobile è racchiuso nell’istinto.
Ma mentre il Leone s’incarna spesso nella forma inferiore della bestia irragionevole, a causa di forze che non può dominare, il Sole, simbolo della vita adulta, sociale, civilizzata e sublimata, è suscettibile, nelle sintesi più elevate, di svolgere il ruolo di super-Io tirannico, responsabile delle peggiori crisi interiori.

Psicologia: Il leoniano è una forza della natura; ha spesso una taglia atletica e, più spesso ancora, è dotato di temperamento bilioso.
E’ un essere forte, sano, all’avanguardia nella vita, fiducioso, felice, naturale, pieno di vitalità che gli conferisce disinvoltura, franchezza, certezza, audacia, sete di conquista, di dominio, ambizioni.
E’ un Passionale (Emotivo-Attivo-Secondario): slancio dell’Io, espansivo vitale fino all’ipertrofia tirannica della volontà, senso di grandezza, orgoglio, stima esagerata del proprio valore, sete di prestigio, carattere magnanimo, altero, retto, manifesta ambizioni realizzatrici, capacità di raccogliere e di rendere le forze più interiori al servizio di una passione dominante, di un ideale principe che diviene lo scopo della vita ed il fulcro della propria esistenza; senso del comando, del potere, delle responsabilità.
Rischio d’inflazione dell’Io, spesso in rapporto con la professione, con una carica sociale, con una missione, ed esibizionismo, maschera divorante l’individualità, per cui l’essere non esiste che per il “suo” pubblico, è per metà glorioso e per l’altra schiavo, e attribuisce un valore particolare al fatto di essere guardato, apprezzato, ammirato.

Dialettica: Nel leoniano si possono distinguere due particolari orientamenti:


A) l’Erculeo, dal mito di Ercole, in cui la potenza si afferma in senso orizzontale e dà luogo ad un essere realista, fisicamente forte, virile, combattivo, incline alla grandezza materiale, preoccupato delle sole cose terrene, ciò che gli impedisce qualunque sublimazione (dominante di Marte e di Giove).


B) l’Apollineo, dal mito di Apollo, in cui la potenza si afferma in senso verticale e dà luogo ad un idealista. Come uomo d’azione è un paladino dell’onore; come artista, è un essere disciplinato dal proprio sole interiore il quale realizza, in modo completo, la luminosa potenza della bellezza ordinata e della padronanza artistica: la perfezione ed il fulgore zenitale.


Il successo innalza l’individuo alla grandezza spirituale (dominante del Sole, di Saturno ed Urano).

Destino: Alto coefficiente di riuscita per l’attitudine a “farsi la parte del leone” nell’affermazione dell’Io e degli interessi personali.
In posizione ideale per costruirsi una fortuna e per soddisfare la propria inclinazione ad una vita lussuosa, ricca e piena di fasto.
Adatto ad abbracciare grossi affari, ad impiantare grosse imprese, a raggiungere elevate posizioni sociali o politiche, a svolgere un ruolo di prestigio, a realizzare conquiste imperiose nel conseguimento d’importanti ambizioni.
Fatto per la vocazione e per la funzione pubblica.