Sono passati più di 10 giorni da uno degli eventi mondani dedicati al mondo LGBT più importanti del 2016, ed ancora l’eco dell’evento è forte. Per tutto il centro di Roma, dai mercati sino ai quartieri benestanti ancora si parla del Miss Trans Bellezza Nera International, il 1° concorso dedicato alle Bellezze Nere Trans, che si è svolto proprio a Roma il 24 settembre scorso.

Il Piccole Magazine era li con la sua troupe, a coprire l’evento tra video dirette, interviste, reportage fotografici, per immortalare la 1a venere nera trans Internazionale in Italia.
E’ con immenso piacere che vi proponiamo l’intervista esclusiva alla vincitrice, la 24enne brasiliana YARA WOLKAN.

la vincitrice, la brasiliana Yara Wolkan
La vincitrice, la brasiliana Yara Wolkan

Dopo aver vinto il primo titolo di Miss Trans bellezza nera in Italia come pensi di rappresentare questo titolo?
Nel miglior modo possibile, incentivando ed incoraggiando le altre ragazze Trans a mostrarsi per come sono, senza paura pretendendo il rispetto che meritano, che meritiamo noi tutte.
Intendo partecipare a tutti gli eventi organizzati, che rappresentano e sostengono la nostra grande famiglia LGBT.

Per essere una Miss è fondamentale solo la bellezza o serve anche altro?
Sarebbe ipocrita dire che la bellezza non serve; serve sicuramente, è la base di partenza fondamentale ma credo che serva anche altro, inoltre penso che durante il Miss Trans Bellezza Nera si sia capito.

E’ importante essere spigliata, aperta, sensibile, friendly e determinata in ciò che si vuole. Queste doti ti completano e solo cosi puoi essere una vera Miss.

Il gruppo sociale delle trans, per di più nere, secondo te rappresenta la minoranza tra le minoranze?
A volte questo rappresenta una sofferenza doppia, subiamo una duplice discriminazione. La prima a causa del colore della nostra pelle, e questa sensazione la conoscono tutte le persone di colore, la seconda è quando capiscono che siamo delle Trans.

Yara WolkanHai mai pensato di andare al Miss International Queen in Thailandia?
Prima di vincere il concorso non pensavo fosse un obiettivo possibile ma adesso, dopo quello che è successo, ho tantissima voglia di provarci e spero di raggiungere i miei obiettivi il prima possibile.

Il rispetto e l’uguaglianza sono ancora distanti dall’essere conquistati?
Sinceramente credo di no, sicuramente sono molto più vicini di 15 anni fa.

Siamo riuscite a conquistare tanto, con fatica, sofferenza, ma i risultati sono sotto i nostri occhi e credo che altre cose ancora cambieranno in meglio in futuro.

Con la nuova legge sulle Unioni civili è possibile anche in Italia cambiare il nome nei documenti d’identità, anche senza essere cittadina italiana ma con solo il permesso di soggiorno e senza avere fatto l’intervento, cosa ne pensi?
Stiamo riuscendo ad essere quello che vogliamo ed essere chiamate per quello che fisicamente e mentalmente ci sentiamo di essere tutti i giorni, cioè donne…finalmente.

Definisci la razza nera in tutto il suo splendore.
Dolce, meravigliosa, simpatica, allegra, radiante, glamourosa, estroversa, bellissima, ti basta…ahah.

Diciamo sempre che siamo tutti uguali indipendentemente dalla razza, colore e sesso. Se questo è vero come è vero…perchè ancora cosi tanta discriminazione?
E’ un pò difficile rispondere a questa domanda, anche perchè le persone cambiano molto rapidamente. A volte per un etero è difficile capire che abbiamo tutti bisogno di amore indipendentemente dalla razza, colore della pelle ed orientamento sessuale.

Veramente…per me necessitiamo tutti d’amore.

Noi di Piccole Magazine vi vogliamo lasciare con questo pensiero scritto da Yara per tutti i nostri lettori e per tutte le persone che le vogliono bene:

yara wolkan“Un saluto a tutte le persone che stanno leggendo questa intervista.
Come sapete sono stata onorata di ricevere questo riconoscimento che mi ha fatto crescere artisticamente e come persona.
Volevo ringraziare le persone sincere che mi sono vicine e che non sono cambiate vedendo questa corona sulla mia testa.
Voglio che sappiate che io sono sempre la stessa e non cambio la mia trasparenza.
Le lacrime sofferte per arrivare sino a qui, lottando contro le discriminazioni, mi hanno fatto diventare ciò che sono ora; una donna forte capace di dimostrare a me stessa in primis che sono in grado di raggiungere le stelle e di cancellare i tanti tabù, che ancora ci circondano.
Oggi mi sento felice e ringrazio Dio per tutte queste soddisfazioni.

Un bacio grande…la vostra Yara Wolkan.”

 

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