Sono Maria e devo raccontare una storia davvero molto piccante che ha visto protagoniste me e la mia carissima amica Sonia. Con lei amiamo trascorrere le serate in compagnia e provocare gli uomini con la nostra seduzione irresistibile. Viviamo insieme a Milano e condividiamo un appartamento in Porta Venezia che ci permette di divertirci e partecipare ad una lunga serie di eventi.

Un mese fa venimmo a conoscenza di una festa in maschera che si teneva in un locale poco lontano da casa nostra.
Particolarmente divertente era il tema, ovvero quello dell’ospedale sexy. Così non ci pensammo su due volte e decidemmo di indossare un costume molto piccante e che a tanti uomini fa partire l’ormone, ovvero quello da infermiere. Fu così che ci mettemmo alla ricerca di un negozio che ci permettesse di scegliere un abito anche sexy. Alla fine ci toccò andare in un sexy shop in quanto tutti erano troppo classici. Noi volevamo qualcosa che potesse non passare inosservato e farci notare.

Ci recammo così in questo sexy shop che aveva davvero l’imbarazzo della scelta. Ma il nostro obiettivo era solo quello di trovare un costume infermiera con cui poterci far notare e sedurre qualche uomo. Il commesso del negozio era un bel ragazzo, moro e fisicato proprio come piace a me.
Così, tra una richiesta e l’altra, e soprattutto considerando l’atmosfera particolarmente piccante che si respira in negozio, ci lasciammo travolgere dalla voglia di trasgressione.

Infatti io e Sonia iniziammo ad intenderci con degli sguardi con l’obiettivo di provocarlo e vedere se avesse ceduto a due belle donne che volevano vivere qualcosa di nuovo. Ci spingemmo verso i camerini per indossare i costumi da infermiera: ovviamente chiedemmo a lui di venire a guardarci e dirci come ci stessero. Devo dire che questi lasciavano poco spazio all’immaginazione con gambe e lato b praticamente scoperti. Senza dimenticare che a livello del seno si vedeva tutto.

Uscimmo dai camerini e iniziammo una sorta di sfilata per il commesso che appariva particolarmente interessato. Non c’era gente per cui iniziammo a sedurlo anche per via di una lingerie particolarmente hot. Lui iniziava a capire, per cui lo spingemmo sul divanetto che si trovava poco lontano dai camerini ed iniziammo a toccarlo proprio in mezzo alle gambe. D’un tratto Marco si alzò per andare a chiudere la porta e fare in modo che nessuno potesse entrare. Venne da noi ed iniziò a sbottonarsi il pantalone portando con sé una scatola che conteneva tanti sex toys. Eravamo così consapevoli che avremmo potuto fare tutto quello che desideravamo visto che anche lui sembrava molto interessato ed eccitato.

Iniziammo a baciarci con dei baci alquanto passionali e la cosa più provocante era il fatto di essere in tre. Lui subito partì con lo sfilarci la lingerie per mettere le sue mani in posti dove non batte il sole. Godevamo io e Sonia in quanto lui toccava nel modo giusto la nostra vagina facendoci eccitare in una maniera incredibile. Eravamo praticamente nude ma col solo completino da infermiera addosso. Sotto non c’era nulla e così, prima me e successivamente la mia amica iniziò a penetrarci con foga.

Marco ci sapeva fare molto e devo anche citare quello che fece con i vari sex toys che aveva portato con sé dopo aver chiuso la porta. Prese prima un dildo che mise nell’ano prima a me e poi a Sonia. Sapeva muoverlo in un modo super eccitante e ci fece arrivare all’orgasmo nel giro di qualche minuto. Poi usò uno strapon con cui aveva voglia di farsi penetrare sia da me che dalla mia sexy amica. Così lo indossammo e sperimentammo un’esperienza totalmente nuova. Non mi era mai capitato di indossare un oggetto del genere con cui penetrare un uomo. Fu qualcosa dunque di molto speciale che mi permise di assecondare un fortissimo desiderio e lui godeva proprio tantissimo!

Il punto più alto del piacere di quel rapporto sessuale molto passionale lo raggiungemmo nel momento in cui Marco si allontanò per qualche secondo arrivando con un dispositivo particolare. Non capivamo, sembrava quasi qualcosa con cui ascoltare la musica: invece notai la scritta che portava sul lato, era un apparecchio di electro sex. Appena lo vedemmo io e Sonia eravamo alquanto interdette. Marco lo applicò sui capezzoli della mia amica e non appena lo azionò la sentii ansimare con una grandissima passione, si vedeva quanto stesse godendo. Iniziò a farmi venire voglia e dopo che ebbe raggiunto l’orgasmo, fu il momento della mia prima volta con l’electro sex. Devo dire che non c’è nulla da temere in quanto si tratta di un’esperienza bellissima da vivere. Marco me lo applicò sulla vagina e non avrei mai voluto che lo togliesse da lì.

Ricorderemo per sempre quel pomeriggio di erotismo e sesso puro che nacque quasi per caso. Mai avremmo pensato di sedurre proprio il commesso che ci avrebbe venduto i costumi da infermiere. Nel giro di qualche minuto ci dovemmo ricomporre perchè giunse il titolare del sexy shop e nell’uscire Marco non riuscì a fare a meno di guardarci il lato b e farci un occhiolino denso di eccitazione per via di quello che avevamo vissuto insieme…probabilmente stava pensando che di infermiere così sexy, ne dovrebbe essere pieno il mondo!

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