L’Egitto, come molti altri paesi, è spesso fonte di sorprese e contraddizioni. Il paese delle piramidi non è certamente il più “friendly” del pianeta. Nonostante l’omosessualità non sia esplicitamente condannata per legge, rientra comunque iscritta negli atti di dissolutezza allo stesso titolo di prostituzione e simili. Sembra che qualcosa però forse stia cambiando e che si stiano facendo passi nella direzione giusta di uguaglianza e pari diritti per tutti. Dal recente sondaggio della Thompson Reuters Foundation, è merso infatti che il 62% delle donne egiziane vede di buon occhio il fatto che le donne transgender possano godere degli stessi diritti delle loro sorelle cisgender.

Nel sondaggio, sono state intervistate le cittadine delle capitali di Città del Messico, New York, Tokyo, Londra e appunto Il Cairo. Proprio questo ultimo ha dato risultati sorprendenti. Lobna Darwish, dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Iniziativa egiziana per i diritti personali; EIPR), si è detta infatti piacevolmente sorpresa. Questo soprattutto in quanto cosciente della grande ignoranza che circonda la questione trans. D’altra parte, ha aggiunto Darwish, “molte delle intervistate inizialmente confondevano il concetto di donna transgender con quello di drag queen e crossdresser”.

Insomma un’altra sorpresa da parte delle donne che speriamo possa portare grandi conquiste anche al Cairo.

Le donne del Cairo vogliono gli stessi diritti delle trans