Le religioni si sono succedute attraverso i tempi sovrapponendosi, senza cancellare completamente le antiche credenze, ma sostituendole con nuovi miti.
E’ accaduto anche urbanisticamente che sulle fondamenta di templi dedicati ad un dio pagano siano sorte chiese cristiane; così come chiese cristiane siano poi diventate moschee.

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si rigenera attraverso una regola che riguarda anche il Natale.
Non c’è alcuna prova storica che il 25 dicembre sia nato Gesù Cristo. Il Natale è posto in tale data, che appartiene al calendario solare (fisso: è sempre il 25 dicembre), mentre ad esempio la data della Pasqua, che appartiene al calendario lunare (mobile) cambia di anno in anno.
Allora, perché il 25 dicembre è il giorno di Natale? cosa c’era prima del ciclo natalizio cristiano, in quel periodo?
A Roma, tra il 17 ed il 23 dicembre, venivano celebrati i
Saturnalia, feste in onore del dio Saturno.

Le autentiche origini del Natale
Si trattava di celebrazioni i cui ricordi si perdono nella notte dei tempi. Prendevano origine da arcaici riti di rigenerazione legati al ciclo del sole, in particolare alla sua “morte” e “rinascita”, quando nel periodo del solstizio d’inverno, l’astro del calore e della luce sembrava interrompere la sua corsa per morire dietro l’orizzonte.
La parola latina
solstitium è composta da sol, sole, e sistere, fermarsi.

In realtà la corsa del sole non si ferma mai. Ma con il solstizio d’inverno (21 dicembre) durante il giorno il periodo di luce è inferiore a quello di buio, mentre con il solstizio d’estate (21 giugno) durante il giorno il periodo di luce è superiore al buio.
Il solstizio d’inverno viene celebrato richiamandosi al mito di
Saturno. Durante il suo regno si viveva nella cosiddetta “età dell’oro”, un’epoca di ricchezza in cui la terra regalava doni in abbondanza. Ecco perché si celebravano le festività con banchetti opulenti e sfarzosi, e non esistevano classi sociali né suddivisione tra liberi e schiavi.

Le autentiche origini del Natale
Non a caso, negli stessi giorni il cristianesimo festeggia la nascita di Gesù, portatore di un identico messaggio sociale di uguaglianza.
L’età dell’oro finì quando il dio scomparve improvvisamente, allora, i primi abitanti di Roma, per continuare a ricordalo, eressero in suo onore un tempio sul Campidoglio.

Le autentiche origini del Natale
All’interno di questo tempio, si trovava la statua di Saturno incatenata, affinché non abbandonasse più la città e le assicurasse la prosperità.
Solo durante il periodo dei Saturnali la statua veniva “liberata”, per far sì che la divinità girasse per la città restituendole la forza vitale.

Saturno era anche il dio delle messi e veniva rappresentato con un falcetto in mano.
Questo dio aveva insegnato all’uomo le tecniche agricole e portato la “luce della civiltà”, perciò durante le festività si accendevano ceri e falò in suo onore.
I Saturnali erano un periodo di rigenerazione, che poteva avere luogo solo se si poneva fine ad un ciclo, anche attraverso l’annullamento delle regole vigenti, e si tornava al caos iniziale, da cui tutto poteva rinascere e rinnovarsi, per poi tornare a prosperare.

Le autentiche origini del Natale
I Saturnali erano una settimana di gioia e godimento, tra cibo e divertimenti, che chiudevano il calendario romano e promettevano prosperità per l’arrivo dell’anno nuovo in una frenesia quasi carnevalesca.
Durante il periodo dei Saturnali, a Roma era consentito il gioco d’azzardo, abitualmente proibito, e questo riporta alla moderna abitudine delle tombole natalizie.

Al fine di auspicare la prosperità, che sarebbe tornata con la nuova stagione, ci si faceva regali a vicenda, le cosiddette strenae.
Infatti, la parola strenna è di origine sabina e significa “doni di buon augurio”.
I Saturnali indicano il desiderio di abolire il tempo già trascorso e di instaurare un tempo nuovo, o meglio un
“ordine nuovo”, così l’identità del messaggio rivoluzionari di Gesù Cristo, pare identificarsi in pieno nell’antica festa.

Abolendo le leggi, gli schiavi prendevano il posto dei loro padroni, con un messaggio che aveva una breve durata e che si poteva concludere con sacrifici umani.
Gesù conclude il suo ciclo terreno con il sacrificio ed anche in questo il richiamo è evidente.
Dunque, il Natale sostituisce i Saturnali, o, se preferite quest’ultimo ha anticipato il primo.

Oltre alle autentiche origine del Natale, scopri tante curiosità sul passato nella nostra rubrica Il Piacere Attraverso la Storia.