Viso dolcissimo e fisico mozzafiato: sembrerebbe sufficiente a descrivere Laura Marini, giovane transgender attualmente residente a Stresa, in Piemonte, ma sarebbe riduttivo. Ci siamo fatti raccontare la sua storia e siamo rimasti colpiti dalla sua grazia e dalla sua sensibilità.

Ciao Laura Marini, è un piacere. Conosciamoci meglio.
Ciao a tutti, sono di origini pugliesi ma sono nata a Torino, ho 26 anni e sono una trans da una decina di anni.

Entri subito nel vivo del discorso. Come vivi il tuo essere transgender?
Adesso con molta serenità, grazie anche al Mit (Movimento Identità Transessuale) di Bologna. Tramite questa associazione ho preso le perizie necessarie per il percorso psicologico e endocrinologico. Ad aprile cambierà l’anagrafica dei miei documenti e finalmente sarò riconosciuta come donna anche dalla legge! Sto anche iniziando il percorso di cambio sesso, arriverò fino in fondo con l’operazione.

Quando hai capito che ti sentivi “diversa” rispetto agli altri?
Nell’infanzia provavo solo una gran confusione, quando sono entrata nell’adolescenza ho capito quale sarebbe stata la mia strada.

Hai avuto qualcuno che, prendendoti per mano, ti ha accompagnato lungo questa strada?
Si, una mia amica aveva iniziato a truccarmi perchè mi piaceva uscire truccata, ero già molto femminile di lineamenti, fin da piccola. Poi, crescendo, ho conosciuto un ragazzo che era fidanzato con una trans e che lavorava nell’industria farmaceutica; è grazie a lui che ho iniziato a prendere gli ormoni, verso i 16 anni.

Le persone intorno a te come hanno reagito?
La maggior parte di chi mi ha conosciuto dopo la transizione, mi ha accettata bene, sanno che oltre al mio lavoro di escort c’è di più, che ho molte doti artistiche e sono una persona che non si risparmia in nulla. La mia famiglia invece, a parte mia sorella maggiore, ha fatto muro, non mi ha ancora accettato, purtroppo.

Speriamo nel tempo cambino idea, coraggio. Dicevi che hai doti artistiche, ce ne vuoi parlare?
Certo! Io nella vita sono tatuatrice e mi occupo di estetica. Insieme a mia sorella, che è la titolare, ho un centro estetico “I Giannese di Parma“. Ma la mia passione vera sono i tatuaggi, ho una predilezione per quelli floreali.

Quindi, come mai sei diventata escort?
Per necessità, purtroppo il percorso di transizione e cambio sesso costa molto, così come la burocrazia per il cambio documenti…e le bollette arrivano tutti i mesi, lavorando solo ad intermittenza non riuscivo a permettermi tutto. Avevo smesso per tre anni, perchè il mio fidanzato era geloso; ora però ha capito che, almeno per un altro po’ di tempo, devo fare entrambi i lavori.

Ti ha introdotta qualcuno che già conoscevi, nell’ambiente?
Si, ho iniziato con un’amica. Sai, all’inizio si ha molta paura, si ha bisogno di una persona che ti guida e che ti dica come comportarti e come no, quali precauzioni prendere. Serve una voce “amica” che ti faccia da sostegno.

E’ un mestiere sicuramente impegnativo, che doti servono, per riuscire al meglio?
Sicuramente è difficile, io ho conosciuto tante ragazze trans, specialmente straniere, che non hanno retto la pressione e se ne sono tornate al loro Paese. Credo che sia fondamentale essere autoritaria: con gli uomini devi prendere le redini in mano e guidarli. Non devi essere sottomessa e fare prendere loro il sopravvento, altrimenti diventi un oggetto. Fare l’escort mi ha insegnato a farmi valere, anche nella vita privata.

Si nota un certo piglio deciso nel tuo modo di fare, infatti.
(ride) In ogni cosa che faccio, devo dimostrare di riuscire a farla al meglio, mi piace portare a termine quello che inizio. Dico sempre: la necessità ti spinge oltre qualsiasi capacità.

Come ti vedi da qui a qualche anno?
Sicuramente, quando avrò cambiato i documenti e completato il mio percorso di transizione con l’operazione di cambio di sesso, vorrei avere una vita normale. Fare l’escort è una cosa che ho sempre visto solo come temporanea: la bellezza sfiorisce, quello che conta è la sapienza, avere un mestiere: per questo faccio continuamente corsi di aggiornamento, specie nel campo dell’estetica e dei tatuaggi, per restare al passo.

Nello specifico, cosa ti piacerebbe fare?
Mi piacerebbe aprire uno studio di tatuaggi ben collocato, magari in una città di mare. In alternativa, visto che amo tantissimo gli animali, mi vorrei dedicare alla loro cura, aprire un centro tutto per loro, ma è diffiile. Sicuramente, ho in progetto di sposarmi e mi piacerebbe adottare un bambino con il mio futuro marito.

In bocca al lupo per tutto e a presto, Laura Marini!

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