Intrigante e bellissima: ma non solo. Conoscere Lady Valeria, famosa trans dominatrice di Villorba, in Veneto, è stato un vero piacere: oltre al suo innegabile fascino, infatti, si è rivelata decisamente simpatica, di spiccata intelligenza e piacevole conversatrice. Ve la presentiamo.

Buongiorno Lady Valeria, è un piacere conoscerti. I nostri lettori sono curiosi di saperne un po’ di più sul tuo conto, visto che sei tra le mistress più desiderate.
Buongiorno a te. Sono italiana, nata a Napoli, cresciuta in Toscana poi mi sono spostata in Liguria e successivamente a Londra. Infine, sono tornata di nuovo in Italia ed attualmente risiedo a Villorba, in Veneto. Sono estetista ma ho ripreso a studiare, entro un anno mi laureerò in psicologia sistemica.

Da Mistress a psicologa, ci sono analogie?
Certo. La vera mistress è colei che riesce a vedere con gli occhi del suo schiavo, comprendendo di cosa ha bisogno in quel momento, a prescindere dalla parte fisica e materiale. Una brava domina riesce a farlo sentire a suo agio: serve empatia.

Un incontro soddisfacente per te avviene quando…?
Quando, finita la pratica, lo schiavo mi ringrazia e va via contento. Di base, loro si sentono in colpa per il loro modo di essere e per le loro richieste: quando invece avviene un scambio intelligente di informazioni tra mistress e schiavo, allora significa che è accaduto qualcosa di importante. Bisogna sapere accogliere senza pregiudizi, senza giudicare.

Tu hai iniziato questa professione per vocazione?
No. Mi cimento in questo lavoro ma non è la mia attitudine, è un ruolo. Lo faccio perchè c’è molta richiesta e a livello personale mi sono detta che posso farlo. Comunque, non mi disturba, anzi, ho imparato a comprendere vari aspetti della mia sessualità.

Del tipo? Cosa ti piace di più?
Ho capito che non mi dispiace avere un maschio così sottomesso, mi piace vederlo in ginocchio. E’ una cosa che mi eccita e mi crea piacere. Però non potrei mai innamorarmi di una persona così: so scindere la mia parte animale da quella sentimentale.

Immagino ti vengano poste le richieste più disparate. Ci sono cose che rifiuti di fare?
Certo: pongo dei limiti. Faccio bdsm soft, quindi, domino verbalmente e fisicamente ma non in maniera estrema: per intenderci, no aghi, no sangue, no feci, no cateteri. Comunque non mi meraviglia nulla, ho solo deciso di fare cose che mi fanno star bene.

Perchè ci sono persone che si rivolgono alle Mistress?
Potrei chiederti: “perchè tu sei al mondo?”: pensaci. La realtà, è che siamo tutti uguali, semplicemente lo esprimiamo in modo diverso. In generale, si può dire che gli schiavi, cercano inconsciamente di punirsi, per cose personali pregresse che magari hanno fatto o subito, provando piacere nel farlo e nel farselo fare.

Ci sono limiti nel rapporto tra Mistress e schiavo?
Dipende sempre dalle due persone. A volte lo schiavo entra da schiavo ed esce da schiavo. Io invece, preferisco instaurare con i miei schiavi fissi, e non, un rapporto più intimo, confidenziale. Magari a fine seduta offro un caffè e saluto la persona con un abbraccio, ci tengo ad un rapporto più umano.

Una curiosità, con che tipo di persone hai a che fare principalmente?
Uomini, ma anche tante coppie. Quando arrivano queste ultime, spesso mi capita di pensare che sia un atto di amore molto profondo: spingersi in certi angoli della natura umana non è da tutti. E’ uno svelarsi, un mettersi a nudo e conoscere davvero la persona con cui stai. E’ uno scambio di fiducia reciproco tra partner. Ecco, quando incontro coppie così, penso che siano fonte di energia buona, perchè quando c’è amore, vivere esperienze così è bellissimo. Chiaro, la gelosia in quei particolari momenti va messa via, serve intelligenza.

Hai qualche attrezzo preferito che ti piace usare?
Ho il mio strap-on, fruste, manette, collari, gag ball (quella palla costrittiva da mettere in bocca).

In ultimo, pensi che continuerai a fare questo mestiere ancora a lungo o ti piacerebbe dedicarti ad altro?
Assolutamente, appena mi laureo mi dedicherò a quello che sto studiando adesso. In ogni caso, non escludo di farlo sporadicamente, con gli stipendi normali è difficile vivere decorosamente da soli, e a me piace vivere, non sopravvivere!