Vi presentiamo Lady Mony, bellissima Mistress di Asti: una vera rivelazione, intelligente, profonda e con una spiccata sensibilità, abbiamo conversato con lei della sua anima duale: spirituale e trasgressiva nel contempo.

Buongiorno Lady Mony, grazie del tempo che ci dedica.
Grazie a voi, è un piacere parlare con gli amici del Piccole Magazine.

Ci racconti un po’ di lei.
Sono brasiliana, da Porto Alegre, una meravigliosa città vicino all’Argentina. Ho origini italiane, mia nonna infatti è di Biella. Sono in Italia da 4 anni.


Come è impostata una Sua giornata-tipo?
Dedico al lavoro circa metà giornata, la parte restante, la occupo leggendo libri new age, facendo yoga. Sono una persona piuttosto profonda. A volte riservo un’intera giornata per curare la mia anima e la mia persona, per non allontanarmi da me stessa.

E, scusi se mi permetto, come concilia questa sua anima così spirituale con l’essere Mistress? Sono due mondi agli antipodi.
Ho trovato l’equilibrio tra le due cose, io non sono solo una cosa o un’altra. In generale, sono calma e tranquilla però sento anche altre cose dentro di me, che mi portano a trasgredire: si tratta della parte dell’anima più istintiva ed animale. Sono cose diverse ma che si completano a vicenda.

Diventare una mistress è stato quindi un percorso naturale?
Ho sentito che era una delle mie strade quando ho capito che i clienti cercavano quel qualcosa in più in me. Sai, il 90% di loro cerca la dominazione ma spesso loro per primi non lo dicono, perchè a volte non lo sanno da subito di avere questa esigenza. Io so mettere a proprio agio e far scoprire questo loro modo di essere, pian piano. Per questo sono disponibile anche per i novizi.

Immagino sia gratificante, per Lei.
Molto, dico sempre che una brava Padrona deve avere voglia di comandare, soprattutto a letto. Poi deve avere molta fantasia, sapere creare situazioni diverse a seconda delle persone che ha davanti, fare delle sorprese…ma mantenendo sempre la propria autorità.

Con che tipo di clienti ha a che fare, di solito?
Mi riservo di ricevere uomini educati, gentili, senza limiti d’età, generosi. Amo molto lo champagne, dunque, chi si presenta con una bottiglia così, “parte bene”.

Cosa Le piace di più in quello che fa?
Come dicevo, posso essere soft o estremamente dura. Sono esperta in travestimento, faccio massaggi meravigliosi e sensuali e sono esperta in tantissimi giochi particolari.

Tipo? Che attrezzi Le piace usare?
Travestimenti, parrucche…Ad Asti ho uno studio attrezzatissimo e fornito di tutto.

C’è qualche richiesta a cui dice categoricamente NO?
Si, certo. Io lavoro con le fantasie altrui, il sesso è una fantasia e come tale va appagata, ma io ho limiti che non intendo mai superare, in primis per tutelare la salute. Quindi, dico sempre NO a chi mi chiede di non usare la protezione, e purtroppo, sono tantissimi a voler “giocare” senza preservativo. Serve intelligenza.

Tutelarsi è sicuramente importante ed il sesso sicuro dovrebbero praticarlo tutti. Si vede poi che Lei non è improvvisata ed è piuttosto informata sul mondo bdsm.
Si, ho studiato leggendo molti libri sul genere e partecipando a tante fiere del sesso, tipo il MiSex di Milano: ci sono andata per capire meglio il mondo padrona-schiavo, cosa piace e cosa no. Sono giunta alla conclusione che alla maggior parte degli uomini non importa che a comandarli sia una donna vera o una trans: vogliono essere sottomessi da una immagine femminile dominante, che vedono come Regina.

Crede che andrà avanti in questo ruolo all’infinito o un giorno smetterà?
Sicuramente un giorno smetterò, ho messo un limite di tempo, ma ora non è il momento, mi piace fare quello che faccio. Divido la mia vita in due: questa prima parte dedicata alle cose più materiali, diciamo, mentre nella seconda voglio dedicarmi alla mia anima e ad innalzarmi come essere umano e raggiungere l’equilibrio perfetto, una condizione che dovremmo ricercare tutti.