Lady Bezos è la regina della beneficenza LGBT+Ha conquistato un posto di rilievo fra le eroine dei social e dei progressisti MacKenzie Scott, ex moglie del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Nell’ultimo anno, ossia da dopo il divorzio e dopo aver rinunciato anche al cognome delll’ex marito, ha donato 1,7 miliardi di dollari in beneficenza. Gruppi e no profit che sostengono la comunità LGBT+, l’uguaglianza di genere e le disuguaglianza hanno beneficiato delle donazioni. Oltre a questi, la donna ha scelto anche delle associazioni che si battono per il cambiamento climatico tra i beneficiari.

E così mentre l’ex marito finisce sotto il tiro del Congresso e dei media USA, lei ha dichiarato: “Lo scorso anno mi sono impegnata a devolvere la maggior parte della mia ricchezza. Come molti, ho guardato la prima metà del 2020 con un misto di strazio e orrore. La vita non smetterà mai di trovare modalità per creare disuguaglianza nei nostri sistemi. Mi riempie di speranza il pensiero di quello che può accadere se ognuno di noi iniziasse a riflettere su quello che possiamo offrire“.

Ho una quantità spropositata di denaro da condividere” ha continuato Lady Bezos nella sua lettera di adesione al ‘Giving Pledge‘. Quest’ultima è un’iniziativa molto particolare lanciata da Waffer Buffett e Bill Gates nel 2010. Destinata ai ‘paperoni’, ha come obiettivo quello di ispirare le persone ricche del mondo a dedicare almeno metà del loro patrimonio a cause filantropiche, durante la loro vita o alla morte. Tra i tanti campi e temi toccati ci sono appunto l’istruzione, la sanità, la giustizia sociale, il cambiamento climatico e molto altro.

La separazione da Jeff Bezos è avvenuta lo scorso anno dopo 25 anni di matrimonio.  Visto il ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo della società, l’ha resa multimiliardaria. È stato stimato infatti che il suo patrimonio sia di 36.6 miliardi di dollari, una ‘miseria’ rispetto ai 114 miliardi di dollari dell’ex marito. Questo comunque l’ha resa la terza donna più ricca del mondo e una delle persone più ricche del mondo in assoluto entro aprile 2019.

La donna, dopo aver firmato il ‘Giving Pledge’, ha poi dichiarato: “non ho dubbi sull’enorme valore che viene sprigionato da un’azione rapida dettata dall’impulso di donare e condividere“.

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