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La regione spagnola di Madrid rivede le leggi sui diritti transgender

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L’assemblea regionale di Madrid ha approvato in questi giorni una proposta di legge del Partito popolare conservatore (PP) in cui vengono riviste alcune tutele acquisite dalle persone transgender, scatenando le proteste dell’opposizione e degli attivisti LGBTQ.  Approvata con 80 voti a favore e 53 contrari grazie alla maggioranza assoluta che il PP detiene in camera e ricevendo anche il sostegno del partito di estrema destra Vox che governa in coalizione con il PP in alcune città e regioni spagnole, ma non a Madrid.

Il disegno di legge va a modificare una legge regionale sui diritti dei trans e una legge sui diritti LGBTQ, entrambe approvate nel 2016 con il sostegno del PP e rende Madrid la prima regione spagnola a ridurre la legislazione legata ai diritti dei transgender.

Secondo la riforma, discriminare i lavoratori sulla base del loro orientamento sessuale o identità di genere non è più un reato punibile. Inoltre, non è più un reato punibile picchiare una persona, senza causare lesioni, con l’aggravante del suo orientamento sessuale o identità di genere.

Monica Levin del PP ha difeso la riforma, l’ha definita “un modo per fermare quella che ha descritto come ingegneria sociale e arrivare nella privacy delle persone e manipolarli per metterli l’uno contro l’altro e poi venire in loro soccorso”.

Carla Antonelli, trans e un membro dell’assemblea per il partito di sinistra Mas Madrid, indossava guanti rossi che simboleggiavano le mani insanguinate durante il dibattito che ha preceduto la votazione. “Un disegno di legge che è un abominio” ha detto la Antonelli, paragonandolo alle attività del medico nazista delle SS Josef Mengele, che “ha anche parlato di scienza per sterminare ebrei e persone LGTBQ”.

La Antonelli ha rincarato la dose: “Quando premete quel pulsante per votare per questa infamia… (il voto si effettua in aula schiacciando un pulsante) avete tutti sangue sulle vostre mani. Questo è il terrorismo verso le persone trans. Non sarai in grado di lavare la tua coscienza sporca perché te la ricorderemo ogni giorno”.

Nel testo della riforma i legislatori hanno anche sostituito i termini “persone trans” e “identità di genere” con “transessuali” e “transessualità”, termini che gli attivisti reputano come arcaici e degradanti. È stata eliminata anche la possibilità di modificare i nomi sui documenti regionali prima di adeguare l’ID nazionale. Inoltre, in base alla riforma, le persone trans minori residenti nella regione saranno in grado di iniziare le terapie ormonali sostitutive solo dopo l’esame di un pediatra e uno psicologo o psichiatra. Nel dicembre 2022, la Spagna aveva approvato una legge a livello nazionale che consentiva alle persone transgender dai 14 anni in poi di cambiare il loro genere legale senza la necessità di una valutazione psicologica o di altro tipo, anche se quelli di età compresa tra 14 e 16 anni necessitano in ogni caso del consenso dei genitori o dei tutori.

Il partito di sinistra Mas Madrid ha detto che chiederà al difensore civico dei diritti umani della Spagna di contestare la legge davanti alla Corte costituzionale. I legislatori del partito hanno scenograficamente esposto le bandiere del Trans Pride in assemblea e gli attivisti hanno mostrato guanti rossi mentre urlavano slogan prima di essere espulsi dall’aula.

FONTE IMMAGINE: https://www.channelnewsasia.com/world/spain-madrid-region-partially-revokes-trans-lgbtq-rights-laws-4007806

Numa