MOGLIE DEL COLONNELLO

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Maria contessa von Waldersee era la figlia di un ricco commerciante di New York. Era moglie del colonnello Alfred von Waldersee, capo del dipartimento amministrazione ed alloggi dell’esercito tedesco.

MOGLIE DEL COLONNELLO: Maria contessa Von Waldersee
La pia e volitiva predicatrice dai capelli gridi, a Berlino dava favolose feste a cui partecipava la gente più importante. Tra questi Guglielmo, l’erede al trono di Germania.
La donna, moglie del colonnello, era più anziana e più saggia. Aveva la capacità di calmare e rassicurare il giovane ed instabile principe, che ascoltava e seguiva i suoi consigli.

MOGLIE DEL COLONNELLO: Alfred von Waldersee
Nacquero ben presto piccanti sospetti sulla natura della relazione. Sebbene Maria avesse due anni più della madre del principe.
Comunque, ministri ed ambasciatori cominciarono a trattarla con il massimo rispetto, dovuto ad un una donna che aveva un legame molto stretto con la casa reale.
I francesi la definivano una Pompadour, usando questo appellativo come il più lusinghiero dei complementi. Mentre i tedeschi la chiamavano così volendo esprimere un velenoso insulto. Evidentemente le considerazioni sulla nota marchesa erano molto diverse nei due popoli.


Nel 1888 il principe salì al trono con il nome di Kaiser Guglielmo II ed iniziò a chiedere pareri e consigli a Maria prima di prendere qualsiasi decisione.


I giornali statunitensi si scatenarono con ogni sorta di pettegolezzo: il New York Tribune titolava: “Ex newyorchese domina il nuovo imperatore”. Mentre il New York Transcript affermava: “Principessa americana controlla l’orgoglioso Kaiser”; ed ancora “Romantica storia della figlia di un bottegaio divenuta il potere dietro il trono tedesco”.

MOGLIE DEL COLONNELLO: New York Tribune
Un giornale di Boston dichiarava: “Ogni azione del Kaiser è il risultato della sua influenza e dei suoi intrighi”.
Il New York Tribune affermava: “La contessa von Waldersee è a tal punto il comandante in capo che ha possibilità di rimuovere persino i generali di grado più elevato”.
Lo stesso giornale scriveva: “Davvero fortunato è il nuovo ambasciatore che riesce a conquistarsi il suo interesse. Per lui si spalanca come per magia la porta che immette nella cerchia più ristretta. Questa altrimenti può essere avvicinata soltanto dopo innumerevoli scontri con l’onnipresente, estrema burocratizzazione della vita ufficiale tedesca”.
Maria complottava per ottenere l’allontanamento dell’onnipotente cancelliere
Bismarck. Ripeteva a Kaiser Guglielmo che, fino a quando l’abile primo ministro fosse stato presente, non avrebbe mai potuto regnare veramente.


Le cose stavano effettivamente così. Tuttavia nell’auspicare l’allontanamento del cancelliere di ferro, il principale obiettivo dell’ambiziosa donna era sostituirsi a lui. Voleva aprire la strada in vista della nomina del marito a cancelliere.
Maria si prodigò in ogni maniera per fare cadere Bismark, che perse il potere nel marzo del 1890.
Alfred von Waldersee e la moglie Maria si aspettavano, a questo punto, di raccogliere i frutti di 17
anni di sforzi congiunti, con la sua nomina a cancelliere, ma le cose andarono diversamente.
Invece di sostituire Bismark con il conte von Waldersee, Guglielmo II scelse un altro:
Leo von Caprivi.

MOGLIE DEL COLONNELLO: Leo von Caprivi
L’aria era talmente cambiata che il Kaiser, spinto da una nuova cerchia di amici e consiglieri, si convinse, liberatosi di Bismark, che era Maria ad impedirgli di governare e di far valere la propria autorità.
Infatti, andò su tutte le furie quando lesse sui giornali che, dietro di lui, il vero potere era nelle mani di Maria.
Dunque, lontano dal nominare il conte von Waldersse alla carica di cancelliere, lo rimosse dall’altissimo incarico che ricopriva ai vertici dell’esercito e lo nominò comandante di un corpo d’armata in un sobborgo di Amburgo, facendo della sua umiliazione il pettegolezzo preferito della nobiltà berlinese.

Maria ed Alfred trascorsero il resto dei loro giorni in un dignitoso esilio.
Guglielmo governò così senza la positiva influenza di Maria e non si può dire, perché la storia non si fa con i “se” o con i “ma”, cosa sarebbe accaduto della Germania se quella donna fosse rimasta accanto al Kaiser e soprattutto se sarebbero nati i presupposti per la Prima Guerra Mondiale.
Spesso, la differenza nelle cose la fa una sola donna!

Scopri tante altre curiosità, oltre appunto quelle su la moglie del colonnello, nella nostra rubrica Il Piacere Attraverso la Storia.