“Ringrazia la vita: se oggi sei ciò che sei, è grazie a questo”

Sabato 18 novembre 2017 si terrà a Napoli la 4° edizione della Marcia per la Libertà Trans, “Trans Freedom March” (TFM).
La marcia si tiene in occasione della tradizionale commemorazione del “
TDoR-Transgender Day of Remembrance” (giorno del ricordo dei transessuali), nella quale vengono letti i nomi delle persone assassinate per la loro condizione transgender.
La celebrazione nasce dalla collaborazione di due associazioni:
Sunderam Onlus-Identità Trans gender Torino e ATN-Associazione transessuale Napoli.
Sunderam Onlus è una nuova associazione nata nell’aprile del 2017 a Torino, per dare maggior spazio e migliori energie al mondo Trans.
La TFM nasce tre anni fa a Torino da una idea di
Sandeh Veet e Sabrina Sarno, attiviste dei diritti Trans, di fronte alla constatazione dello scarso interesse in città nei confronti del TDoR.
Per questo, le due attiviste hanno ritenuto di dare una svolta alla manifestazione con maggiori coinvolgimenti.

Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta tanto da essere presentata, nel 2016, al 6° Consiglio Europeo Transgender (TGEU), tenutosi a Bologna dal 2 al 5 giugno.
La manifestazione ha superato i confini nazionali con la partecipazione di alcuni membri del TGEU e di una rappresentanza dell’Associazione Pembe Hayat di Ankara il 21 novembre 2016.
La TFM è concepita come evento itinerante, organizzato ogni anno in una città diversa, in modo da veicolare la partecipazione di tutte le associazioni LGBTQIE italiane.
La Sunderam Onlus vuole trasformare la TFM in un evento di portata nazionale; questo obiettivo è il frutto della presa di coscienza che il mondo trans non può delegare a soggetti terzi la gestione dei propri diritti, le lotte e la commemorazione del proprio orgoglio.
Inoltre, la Sunderam Onlus vuole svincolare la TFM dalla città di Torino, che con il Coordinamento Torino Pride ha dimostrato di non essere adeguata a sostenere le politiche ed i diritti delle persone trans.
La decisione di scegliere Napoli, come la città che nel 2017 ospiterà la manifestazione, nasce dal tributo che si vuole rendere al capoluogo campano per il triste primato di città italiana con il maggior numero di omicidi ed atti di trans fobia.
Napoli è per questo una città controversa, dove il degrado e l’accoglienza si intrecciano ad ostilità e violenza verso persone emarginate.
Le istituzioni hanno accolto le istanze della comunità transgender ed il Comune e la Città metropolitana di Napoli, la Regione Campania e l’associazione Federconsumatori di Napoli hanno espresso il loro sostegno alla “Marcia per la Libertà Trans”.
Sandeh Veet, discepola del maestro indiano
Osho ha introdotto nella “Trans Freedom March” i colori e le musiche che hanno allontanato ogni stile funerario dal ricordo del TDoR, perché, come lei sostiene: “Non lamentarti per le cose brutte: ringrazia la vita per ciò che ti pone davanti. Ringraziala sempre. Se oggi sei ciò che sei è grazie a questo”.

 

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