A Modena apre lo sportello transgender

I grandi quotidiani hanno raccontato la storia di Neviana Calzolari, all’anagrafe di nascita Roberto, inserendola nella rubrica dei personaggi e dei diritti di frontiera.
Le hanno fatto, però, il torto di titolare l’articolo “La funzionaria prima era un uomo”, perché in realtà Neviana non è mai stata un uomo.
Non basta un intervento chirurgico per trasformare un uomo in donna; con la chirurgia si modifica un corpo ma quel che più conta è l’anima, la psiche, se preferite, e Neviana sapeva da sempre e da sempre sentiva di essere donna.
Neviana Calzolari, psicologa e funzionaria del comune di Modena nell’ assessorato alle politiche sociali, nasce a Rolo, un paesino del reggiano.
Davanti alla morte del padre, dieci anni fa, trova il coraggio e la forza per fare il grande passo, che fino a quel momento le era precluso dalla volontà di non ferire il genitore.
Così, dopo il lutto ha aperto un dialogo con la madre e la sorella, con le quali ha concertato che era giunto il momento di iniziare il percorso definitivo, anagrafico e chirurgico, per assumere completamente la forma esterna di donna.
Certamente la preparazione culturale derivata dall ’attività di psicologa, è anche iscritta all’ albo dell’ordine, le ha consentito di affrontare il percorso con maggiori strumenti di tante altre trans gender, perché, come lei stessa afferma, nei consultori informazioni ed aiuti sono carenti.
Neviana si è fatta operare a Bangkok all’ età di 51 anni ed ha effettuato la scelta della Thailandia in ragione della qualità e del costo dell’intervento, che là ha una durata di circa tre ore, mentre in Italia può durare anche dieci ore.

Bangkok

Dopo l’intervento è rientrata al lavoro trovando piena accoglienza da parte dei colleghi, ma quel che più conta, ha incontrato il consenso istituzionale per trasferire la propria esperienza a favore degli altri.Con l’aiuto di Arcigay è partito un progetto che si è concretizzato con l’apertura di uno sportello, presso il comune di Modena, che vuole essere un punto di riferimento per chi inizia il difficile percorso di transizione di genere.
L’aiuto che viene offerto pone come obiettivo primario l’integrazione sociale, costruendo una rete di relazioni che possano produrre benessere, perché come afferma Neviana “non è mai troppo tardi nella vita per cercarlo”.
Neviana, un nome che ricorda la fiaba di Biancaneve, che aveva il torto, per la regina malvagia, di essere la più bella del reame, ci offre una storia a lieto fine, ma per giungere al quale occorre tanta forza e coraggio.