L’Islanda ha appena approvato una delle leggi più progressiste sui diritti trans e intersex.
Infatti, il parlamento islandese ha votato all’unanimità l’approvazione di una nuova importante legge sull’identità di genere, che espande i diritti delle persone transgender e riconosce legalmente le persone non binarie. Fortemente voluta dal Primo Ministro, la legge è stata approvata il 18 giugno all’unanimità dal Parlamento. Ci sono stati infatti 45 voti favorevoli, nessuno contrario e tre astensioni.
L’Islanda riconosce il terzo genereIn sostanza, questa legge dichiara che le persone transessuali in Islanda non dovranno più sottoporsi a un lungo e invasivo processo medico per cambiare il loro genere legalmente riconosciuto e accedere all’assistenza sanitaria specifica.
Non solo: significa anche che le persone non binarie possono cambiare il loro genere legale nel registro nazionale usando la nuova terza opzione di genere, la “X”.

Tuttavia, le protezioni per i bambini intersex – che originariamente erano parte della proposta di legge e riguardavano il divieto di eseguire interventi chirurgici non necessari su bambini nati con tratti intersessuali – sono state abbandonate. Almeno per il momento:  la nuova legge dice che un nuovo comitato speciale avrà 12 mesi per studiare una nuova legge specifica per questi bambini e per gli adulti.
Owl Fisher, attivista trans e presidente di Trans Iceland che ha contribuito a scrivere la legislazione, ha dichiarato in un articolo per il Guardian che la nuova legge “ha il potenziale per rendere l’Islanda il leader mondiale sui diritti LGBTQ*“.
È un enorme balzo in avanti per le persone trans. Le persone intersessuali però vengono gettate sotto l’autobus, quindi è una vittoria agrodolce” – ha detto invece Alda Villiljós, fotografa e attivista LGBT*.

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