Una serata entusiasmante di altissimo livello, quella che si è svolta al locale Billions di Bologna e che ha incoronato Miss Drag Queen Emilia-Romagna la meravigliosa Kaya Mignonne. L’abbiamo intervistata per voi.

Ciao Kaya Mignonne, raccontaci un po’ di te!
Ciao, io sono Kaya Mignonne, sono di Bologna (nata e cresciuta, abbastanza verace quindi) e nella vita di tutti i giorni sono un professore senza cattedra e qualche volta (di sera) una drag queen.

Intervista a Kaya Mignonne, vincitrice Miss Drag Queen Emilia Romagna
Congratulazioni per la tua vittoria a Miss Drag Queen Emilia-Romagna. Te lo aspettavi?
C’è stato un momento, prima dell’incoronazione, in cui avevo capito che sarei stata io a vincerlo, ma non me lo aspettavo né lo speravo. Certo, sarebbe poco credibile e molto ingenuo dire che si decide di partecipare ad una gara giusto per partecipare senza l’intenzione di vincere. E infatti così non è stato. Però sarei stata felice qualsiasi nome fosse stato fatto quella sera. Il mio interesse principale è esibirmi e portare sul palco quello che produco. Poi cosa ne sarà di me, “poco me ne cale!”

Ti eri preparata in modo particolare?
Al concorso mi sono preparata abbastanza blandamente. È tutto partito dalla voglia di provarci, avendo l’estate a disposizione, senza tante aspettative. Poi, sono iniziate a succedere delle cose in Italia (la nave Aquarius, Salvini e l’Europa) che mi hanno fatto scattare la molla, mi hanno dato la ragione definitiva per portare il pezzo. E sostanzialmente questi sono gli spettacoli che mi piace fare.

E hai convinto tutti. Il personaggio di Kaya come e quando è nato?
Io nasco, seppur in maniera amatoriale, dal teatro, e la prima volta che Kaya è comparsa su di un palcoscenico recitava Lisistrata nell’omonima commedia di Aristofane. Penso che sia il teatro che mi ha insegnato l’importanza di stare su un palcoscenico, il significato di mandare da lì un messaggio (sociale ma non sempre) e questo è quello che cerco di fare. Parlare di donne, femminicidio, di malati psichiatrici, di migranti.

Tematiche attuali e complesse, che porti in scena con il tuo stile inconfondibile. Dove ti esibisci di solito?
Ormai, oltre che in giro con il Queen Sisters Show della Padrona Simona Sventura, è da 4 anni che lavoro per la serata Stargayte del Cassero. Loro sono stati i primi a darmi un lavoro e a loro più di tutti sono legata. Solitamente le mie sperimentazioni, i pezzi più elaborati e densi li faccio lì. E sebbene il Cassero sia, quando ci lavoro io, una discoteca, gli staff che mi hanno lanciato (Lorenzo e Lucio) mi supportano in questo. E mi ritengo molto fortunata ad avere chi crede in me, lasciandomi completamente carta bianca.

Dove trovi l’ispirazione per le tue esibizioni?
La mia ispirazione non cade molto lontano dalla mia altra occupazione. La letteratura tutta, la cronaca, il teatro sono i più grandi bacini da cui attingo a mani aperte.


Hai un’artista famosa preferita?
Se dovessi parlare da fan, direi subito Madonna. Fin da ragazzino, come un po’ tutti gli omosessuali figli degli anni ’80, l’ho subito amata. Uscendo dal panorama musicale, invece mi piacciono molto le comiche ed imitatrici italiane e non. Prima fra tutte la Marchesini.

I tuoi costumi di scena sono davvero bellissimi. Li crei tu o hai uno stilista?
Per i costumi devo ringraziare una donna stupenda, collaboratrice ma ormai posso dire amica: Monica Conti. Lei riesce a leggere fra le sconclusionate parole dei miei progetti e dare sempre fisicamente forma a quello che io ho nella mente.

Hai qualche progetto futuro che ti va di svelarci?
I miei prossimi progetti…come prima cosa mi sto concentrando su Torre del Lago, per la nazionale di Miss Drag Queen Italia. Poi, mi piacerebbe riportare il teatro nella mia vita ed anche, in una maniera un po’ bovaristica in quanto non so cantare, incidere un album di remix dei canti della prima guerra mondiale per il centenario della vittoria! (ride).

Grazie Kaya Mignonne e a presto!

 

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Potete vedere il reportage completo di Miss Drag Queen Emilia-Romagna
sul sito Piccole Magazine Tv