J. K. Rowling: la comunità si divide firmando due appelli diversiSono mesi che la famosa scrittrice di Harry Potter, J. K. Rowling è nel mirino della comunità LGBT+. Come vi abbiamo già detto, tutto è partito da un suo post su Twitter. In questo esponeva le sue controverse opinioni sul concetto di genere e identità sessuale. Le conseguenze sono state svariate: insulti, minacce e veri e propri atti vandalici. Sembra però che ancora non vogliano fermarsi…e allora, diversi autori hanno firmato una lettera contro questa ‘deriva misogina e autoritaria dei social media’ che continua a colpirla.

Per la scrittrice insomma l’identità di genere dipende esclusivamente da fattori biologico-fisici.  La volontà delle persone trans di definirsi in maniera diversa rispetto al sesso di appartenenza inoltre danneggerebbe soprattutto le persone nate biologicamente donne. Ha infatti dichiarato che “se il sesso non è reale, la vita delle donne a livello globale viene cancellata“. Ovviamente sono nate altre polemiche che si sono aggiunte all’onda di attacchi nei suoi confronti. Ad avallare la rivolta, è una lettera, firmata già da più di 200 scrittori, a favore delle persone transgender e non binarie.

Ian McEwan. Lionel Shriver e Susan Hill sono alcuni degli scrittori che hanno firmato la lettera pubblicata sul Sunday Times a sostegno della Rowling. La loro tesi è che le feroci reazioni nei confronti dell’autrice siano dovute a un sentimento misogino che anima ormai molte interazioni sui social media. I sottoscritti hanno inoltre ribadito che “Rowling ha costantemente dimostrate di essere una persona onesta e compassionevole“.

Dall’altra parte invece troviamo Kiran Millwood Hargrave, Daisy Johnson e Juno Dawson, che hanno appunto firmato insieme ad altri 200 colleghi il nuovo appello e che hanno opinioni molto diverse. Credono infatti che sia importante “promuovere e sostenere il benessere e i diritti delle persone trans e non binarie. La cultura è e dovrebbe sempre essere in prima linea nel cambiamento sociale” si legge nella lettera. “Come scrittori, editori, agenti, giornalisti e professionisti dell’editoria, riconosciamo il ruolo vitale che il nostro settore ha in questo frangente“.

L’intera iniziativa è stata presentata come una campagna ‘contro l’odio’, con un messaggio abbastanza chiaro: supportare e difendere quindi i diritti delle persone trans e non binarie perché, come scrivono “il mondo è migliore se ci siete!“.

Insomma non si fa riferimento diretto alla Rowling ma le tempistiche e gli argomenti non lasciano alcun dubbio…speriamo però che si possa risolvere il tutto al meglio!

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