La mia amica Laura mi aveva invitato insieme a Simona e a Betty ad una festa all’insegna della trasgressione. Siamo sempre state quattro amiche molto complici tra noi e alquanto disinibite anche se Betty e Simona non sono più single come lo siamo Laura ed io.
Laura ci aveva dato l’appuntamento per le cinque del pomeriggio al solito nostro punto di ritrovo promettendoci un programma effervescente.
L’autunno era già inoltrato e da un pezzo che si erano accesi i lampioni per contrastare il buio facendo apparire più tardi di quello che effettivamente diceva l’orologio. Laura ci invitò a seguirla. Camminava come sempre, con passo spedito che però permetteva a tanti uomini di ammirare le sue lunghe gambe inguainate da autoreggenti e i suoi piedi che calzavano scarpine di vernice laccata con tacco a spillo.
Stretta nel suo tubino di mezza stagione ed incurante del freddo che si stava facendo pungente, sculettava al suo solito mentre al seguito aveva noi sue amiche che morivamo di curiosità.
Si fermò dinnanzi ad un negozio dalle vetrine oscurate e senza alcuna insegna.
“Venite…ci divertiremo in questo Sexy Shop!” rispose quasi senza guardarci.
Era per noi tre la prima volta anche se Laura appariva a suo agio varcando la porta quasi schermata da una vernice opaca.

L’ambiente si rivelò molto differente da quello che si poteva supporre vedendolo dall’esterno. Un arredo moderno quasi Hi-Teach si coniugava con pareti verniciate con improbabili colori pastello che vedevano la presenza di alcuni scaffali dove non si potevano non notare falli di tutti i colori e di ogni tipo di foggia, sex toys di ogni tipo, vibratori, boccette di creme, lubrificanti, lingerie, abitini sexy, maschere in cuoio, frustini e altre cose che vedevo per la prima volta.
Alla vista delle sue amiche del cuore leggermente stonate in quel posto, Laura precisò “Ho pensato che dovendo partecipare ad una festa intrigante, vi sarebbe piaciuto acquistare qualcosa che risulti eccitante per voi e per i maschietti che parteciperanno“e, così dicendo, dirottò la sua attenzione ad un paio di manette fino a quando non sbucò da una porticina, un bel ragazzo palestrato.
Ciao Ivan” cinguettò Laura.
Ciao Lauretta” rispose di rimando il tizio.
Noi tre, ci guardavamo perplesse ma con in testa una facile intuizione: la nostra amica conosceva il palestrato.
Ho accompagnato le mie amiche perché organizzo una festa trasgressiva e vorrei che trovassero qualcosa di erotico da utilizzare quella sera“.
Il tizio squadrò ognuna di noi come sezionandoci in ogni nostra parte del corpo dove inviava uno sguardo che sapeva di malizia e sesso.
Si, mi sono fatto una certa idea – disse a Laura e poi, rivolgendosi a noi – Ragazze, venite vicino a me per favore“.
Sapevo che Simona e Betty per quanto impegnate sentimentalmente, se lo volevano si trasformavano in perfide sgualdrine pronte a divertirsi provocando uomini di ogni tipo solo per il piacere di farlo.
Sono Ivan e vi accompagnerò in questo viaggio verso la perversione” disse sornione.
Incominciò ad aprire invisibile cassetti estraendo i più vari giochini erotici, illustrando per ognuno le caratteristiche e una breve presentazione.
Inutile sottolineare il fatto che la conversazione così specifica stava prendendo una certa piega e con la coda dell’occhio non mi era sfuggito il fatto che Laura aveva lo sguardo da leonessa che studia la sua prossima preda.
Ivan faceva del tutto per risultare simpatico e, in fondo, lo era veramente e senza fare alcuno sforzo. Poco a poco rimasi calamitata dalla sua innegabile bravura nell’essere un venditore più che capace ma anche perché era riuscito a stimolare la mia fantasia che stava freneticamente galoppando verso quel confine che è piacevole attraversare in certi momenti ma non certo in un sexy shop e alla presenza di tre care amiche.

Mi ero distratta perdendo parti di una spiegazione che pareva interessare le altre e che continuava in questo modo “…e poi infilate questo vibratore chiamato rabbit per la sua forma…se volete, ve lo faccio provare proprio ora aiutandovi a maneggiarlo come si deve”.
Vidi un lampo di perversione attraversare il volto di Betty mentre Laura sorrideva complice. Per rompere un invisibile imbarazzo misto a curiosità Ivan aggiunse “la vostra amica Lauretta lo ha già provato e si è divertita molto così lo ha acquistato subito. Dovete perdonarmi ma io devo vendere per guadagnare lavorando in questo sexy shop a provvigioni“.
Simona pareva fare un cenno di approvazione come per indicare che se si trattava di una buona causa per favorire l’avvenire di un giovane.

Betty ruppe gli indugi sollevandosi la gonna e, indossando autoreggenti, non aveva il problema di un ostacolo. Ivan senza alcuna remora, afferrò l’oggetto chiedendo a Betty di leccarlo in modo da umidificarlo: cosa che l’amica fece senza imbarazzo, iniziando a pompare come se non ci fosse un domani.
Ivan aveva già scostato le sue mutandine ammirando una curata peluria e rimanendone attratto. “Prima di farti vedere come infilarlo – disse – devo accertarmi che sia delle giuste dimensioni per te” e così dicendo infilò delicatamente il suo indice dentro la passerina di Betty che lanciò un sommesso gemito lasciandolo fare.
Rivoltandomi una frazione di secondo ebbi modo di vedere Laura che si era seduta su di uno sgabello e che a gambe aperte aveva iniziato a masturbarsi con un gigantesco fallo di gomma preso da un vicino scaffale.
La scena si stava degenerando da sola vedendo anche Simona toccarsi le intimità per agguantare il piacere.
Presa anch’io da quell’insolito quadretto lasciai liberi gli ultimi freni inibitori e mi avvicinai a Ivan che, dimostrava di aver preso sul serio il suo compito tanto da eccitarsi. Non mi fu difficile rendermi conto del suo stato dal momento che il rigonfiamento che aveva sul davanti era di tutto rispetto e che mi tolsi lo sfizio di accertarmi personalmente.
Gli acquisti di sexy toys e di vestiti arrapanti erano passati in secondo piano mentre tutte noi ci stavamo divertendo in modo totalmente trasgressivo in quel locale pieno di oggetti dedicati al sesso.
Nel giro di un quarto d’ora la scena che si sarebbe presentata ad una persona che fosse entrata nel sexy shop vedeva Ivan intento a penetrare ritmicamente Simona mentre Betty si era messa tra loro approfittando della posizione che aveva assunto per godere alternativamente dell’uno o dell’altra.
Intanto Laura si deliziava di praticare sesso orale proprio con me a quel punto già liberata da ogni inibizione e fuori da qualsiasi tabù.
Mezz’ora dopo e dopo che Ivan ebbe modo di farsi conoscere a fondo da tutte noi, uscimmo dal sexy shop con quanto avevamo acquistato. Il bel Ivan aveva conquistato tre nuove clienti che si sarebbero dimostrate più che affezionate!

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