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Ispezioni al Careggi: nel mirino la triptorelina

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All’ospedale Careggi di Firenze visita degli ispettori inviati dal ministro della Sanità Orazio Schillaci per avviare un confronto sui “percorsi relativi al trattamento dei bambini con disforia di genere e all’uso del farmaco triptorelina”.

Il gruppo di ispettori ha al suo interno rappresentanti di Istituto superiore di Sanità, del Comitato nazionale di bioetica e della Commissione salute e direzione del ministero. L’ispezione arriva in seguito a un’interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri che aveva sollevato dubbi sul rispetto delle procedure Aifa nella somministrazione dei betabloccanti che sospendono lo sviluppo puberale negli adolescenti trans da parte dell’ospedale.

Il Careggi ha già trasmesso una relazione dettagliata al ministero e la Regione Toscana ne ha sintetizzato alcuni dati: nel 2022 al Centro regionale per l’incongruenza di genere (Crig) si sono registrati 60 accessi e 18 prescrizioni per il trattenimento farmacologico; nel 2023 i numeri sono saliti rispettivamente a 150 e 26. Dunque in percentuale la somministrazione della triptorelina è diminuita. L’età media di chi accede al servizio è 14,8 anni, di chi riceve il farmaco 15,2.

L’ospedale Careggi ha istituito ormai da anni un centro regionale composto da una equipe multidisciplinare di professionisti, un team di endocrinologi, psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, che lavora in stretta collaborazione con tutte le figure professionali che possono essere coinvolte nel percorso (ginecologo, urologo, chirurgo plastico, foniatra, logopedista, radiologo, neuropsichiatra infantile, bioeticista, dermatologo). Il centro opera in accordo con le linee guida internazionali della World Professional Association for Transgender Health (WPATH) e della Endocrine Society (ES). che svolge un’attività assistenziale e di ricerca sull’Incongruenza/ Disforia di genere e agli Stati Intersessuali in età adulta e in età evolutiva.

Con “Incongruenza di Genere” si intende la marcata e persistente incongruenza tra la propria identità di genere e il genere assegnato alla nascita. Nel caso in cui tale incongruenza determini una intensa e persistente sofferenza, si parla di Disforia di Genere. Con il termine “persone con condizioni intersessuali” si intendono coloro che sono nati/e/* con caratteristiche anatomiche sessuali o riproduttive diverse dalle classiche definizioni mediche tipiche di maschio o femmina. Le persone intersessuali possono sperimentare Incongruenza o Disforia di Genere nel corso della loro vita. Il centro opera in accordo con le linee guida della World Professional Association for Transgender Health (WPATH).

Il Centro regionale per l’incongruenza di genere ha notificato l’aggiornamento delle procedure in seguito alla determina Aifa del 2019 in cui l’utilizzo della triptorelina è stato coperto dal servizio sanitario nazionale. Marco Niccolai, responsabile sanità Pd Toscana dichiara: “Siamo sicuri che verrà confermata la correttezza dei protocolli utilizzati nell’affrontare casi delicatissimi per famiglie e ragazzi”. E nel mentre, la questione rischia di diventare un altro caso politico, perché ci si dimentica sempre che in gioco c’è la salute e questa volta di bambini e adolescenti.

Il ministero della Sanità ha chiesto ad Aifa e al Comitato nazionale di bioetica di effettuare una rinnovata e approfondita riflessione sull’uso della triptorelina. Obiettivo che caro alle destre a cui fa da contraltare nello schieramento opposto la richiesta di linee guida per la gestione della transizione di genere e la creazione di un’anagrafe delle persone che la intraprendono (sesso, età, collocazione geografica). Attese le risposte del ministro Schillaci nel question time parlamentare.

FONTE IMMAGINE: https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/10/14/news/i_gemelli_giulio_e_guido_poi_giulia_e_gaia_a_23_anni_diventano_donne_con_due_operazioni_a_careggi-322167933/

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