Il San Valentino più sorprendente che ho trascorso con mio marito è stato nel 2015. In quei giorni ho scoperto nuovi aspetti della mia sessualità.
Il nostro anniversario è il 12 di febbraio, e per farmi una sorpresa, Francesco ha prenotato un weekend lungo a Champoluc, in un romantico chalet di montagna tutto per noi.

Ero eccitatissima! Non facevamo una vacanza da tempo, e mi sembrava l’occasione giusta per dedicarci un po’ a noi due e ravvivare la passione. Il lavoro, i mille impegni e i tanti anni insieme (tra fidanzamento e matrimonio, quell’anno eravamo a dieci) avevano spento lo slancio dei primi tempi.

Il sesso era poco, senza un vero coinvolgimento. Insomma, stavamo attraversando un periodo di crisi, e più di una volta mi ero sorpresa a fantasticare su un collega arrivato da poco nello studio dove lavoro. Da una parte avevo voglia di emozioni, di sentirmi seducente e fare sesso con una persona diversa, tutta da scoprire. Dall’altro amo mio marito, e l’idea di tradirlo mi faceva sentire in colpa.

Speravo che il cambio di ambiente e la lontananza dai problemi quotidiani potessero aiutarci a ritrovare l’intimità, e prima della partenza avevo acquistato della lingerie nuova, scegliendo i pezzi più provocanti che ero riuscita a trovare sul sito di un sexy shop particolarmente fornito. Non sarei mai riuscita ad entrare in un negozio simile di persona, e quindi ho comprato online reggiseni e perizoma che speravo avrebbero suscitato l’interesse di Francesco. Ho indugiato a lungo anche sui vari sex toys disponibili, quanti oggetti! Alcuni neanche immaginavo esistessero, ma molti solleticavano la mia fantasia, e più scorrevo le pagine e più mi eccitavo. Non ho comprato nulla perché non sapevo come l’avrebbe presa lui, ma ero stata davvero tentata. Il giorno stabilito siamo arrivati allo chalet, che paradiso! Montagne a perdita d’occhio, silenzio, e quella meravigliosa casa a nostra completa disposizione per quattro giorni. A completa disposizione? Non esattamente, purtroppo (o per fortuna, come avrei pensato poi, ma questo all’inizio non potevo saperlo).

La seconda sera ci stavamo rilassando davanti al camino, quando hanno bussato alla porta: era il proprietario, imbarazzatissimo, seguito da una coppia sui trent’anni. C’era stato un fraintendimento nelle prenotazioni, e all’altra coppia era stata confermata la disponibilità della struttura, anche se c’eravamo già noi. Non c’erano altre sistemazioni, mentre nello chalet dove alloggiavamo noi le camere erano due. Sulle prime mi sono arrabbiata: addio vacanza romantica, addio sesso sfrenato.

Non che la notte prima fosse successo chissà cosa, ma insomma, la vacanza era appena all’inizio. In più, quella sera avevo indossato un perizoma di pizzo leggerissimo e basta, ed ero già pronta a sedurre mio marito, prima dell’arrivo inatteso.
Ad ogni modo, non ci è rimasto altro da fare che abbozzare. Era sera, i due ragazzi non avevano dove altro andare, e avevano l’aria simpatica. Non avevo potuto fare a meno di notare che il ragazzo aveva davvero un bel fisico, tonico e muscoloso. Tutto sommato, potevo tollerare la loro presenza fino al giorno dopo, quando il proprietario avrebbe trovato una soluzione.

Quando siamo rimasti soli, i due hanno fatto per portare su le valigie, ma la zip di un trolley troppo pieno si è lacerata, facendo volare fuori tutto il contenuto. Mentre li aiutavamo a raccogliere le cose, da un asciugamano è scivolato fuori un vibratore rabbit. Sapevo cos’era perché era uno degli articoli che più mi avevano tentato mentre navigavo nel sito del sexy shop. L’ho raccolto e forse l’ho tenuto in mano un secondo di troppo, perché Claudia, mi ha chiesto con tono vagamente ironico “Ti piace?“. Mi sono sempre considerata una persona timida, quindi ho sorpreso soprattutto me stessa quando mi sono sentita rispondere “Interessante, funziona bene?“.

Claudia mi ha risposto, con un mezzo sorriso: “E’ uno dei miei sex toys preferiti, ma mai quanto questo“, e ha tirato fuori dalla borsa una specie di piccolo vibratore. “E’ un succhiaclitoride” mi ha spiegato “orgasmi multipli garantiti“. Solo in quel momento mi sono resa conto di come ci stavano fissando Francesco e Massimo, il marito di Claudia.
Massimo ha scambiato uno sguardo con mio marito, poi si è avvicinato e mi ha preso il vibratore rabbit dalla mano. Mi ha tolto la vestaglia e sono rimasta così, davanti a loro. Era strano ed eccitante, e anche Francesco sembrava molto preso dalla situazione.

Massimo mi ha portata sul divano, si è sbottonato i pantaloni e mi ha infilato il pene in bocca, senza troppi preliminari. La sensazione del suo cazzo duro e caldo era meravigliosa, e ho iniziato a succhiare prima solo la punta, piano piano, e poi l’ho preso tutto quanto, fino alla base, facendo su e giù e giocando con la lingua intorno alla sua cappella, fin quando ho capito che stava per venire. Ha tentato di uscire, ma l’ho trattenuto, ed è esploso gemendo per il piacere.

Quando si è spostato, ho visto che sulla poltrona accanto a noi Claudia era intenta a rendere lo stesso servizio a mio marito, che si stava godendo sia il pompino sia lo spettacolo di sua moglie che si dava da fare con un altro.
Anche se era appena venuto, Massimo aveva di nuovo una vistosa erezione.
Mi ha fatta girare e mettere a quattro zampe, e ho sentito la sua lingua che passava sul clitoride e sull’anno, provocando brividi di piacere.

Non riuscivo a smettere di genere, la sensazione era troppo forte e temevo di venire subito. A un certo punto ho sentito un ronzio, e subito dopo il vibratore era dentro di me, mentre la parte fuori mi massaggiava il clitoride. Anche Francesco ha subito messo a pecorina Claudia, e l’ha penetrata senza smettere di fissarmi. Non gli avevo mai visto quell’espressione animalesca, in tanti anni di matrimonio, ed ero sempre più eccitata. Con Claudia ci siamo sorrise, mentre i nostri rispettivi mariti scopavano l’altra.

Era una situazione inaspettata ed eccitante, se mi ci fossi immaginata avrei pensato di morire dalla vergogna, ma in quel momento sentivo di non voler essere da nessun’altra parte. Massimo continuava a scoparmi col vibratore, e con un dito preparava il mio culo per ricevere il suo pene, che infatti è entrato senza difficoltà. Ero preda delle sensazioni, e l’orgasmo è arrivato in pochi minuti. Praticamente sono venuta insieme a Claudia, e i nostri uomini subito dopo.

La mattina successiva ci siamo salutati, con la promessa di rivederci. Questo non è avvenuto, ma quell’esperienza incredibile ricca di intrecci ha comunque avuto l’effetto di far tornare la passione tra me e Francesco.

Da allora il sesso tra di noi è diventato scatenato, e se capita l’occasione trascorriamo volentieri una serata con un single o una coppia. Forse non sarà stato esattamente un San Valentino tradizionale, ma di sicuro è stato indimenticabile!

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