Proseguono le interviste del Piccole Magazine alle persone che si considerano schiavi o sottomessi ad un/a Dominante. Essere “schiavi” è la forma più estrema di sottomissione in cui si rinuncia in modo totale a qualunque forma di parità. Oggi facciamo la conoscenza di Alessandro, slave di Asti 40enne, collarizzato da Mistress FetishDea.

Buongiorno Alessandro, subito una domanda a bruciapelo: schiavi si nasce o si diventa?
Buongiorno a Lei. Per quanto mi riguarda ci sono nato, ma negli anni c’è stata anche un’evoluzione, per quanto mi riguarda non è solo un gioco sensuale, è un modo di amare.

Tu leghi i sentimenti alla sottomissione?
Si, ho capito di voler essere uno schiavo ogni volta che ho incontrato una donna dominante e me ne sono innamorato: finora è successo quattro volte, ora sono collarizzato a Mistress FetishDea.

E’ stato difficile riconoscere ed accettare la tua natura?
No, perché ho avuto la fortuna d’incontrare la mia prima ragazza a 15 anni e lei aveva i miei stessi gusti ed era interessata al mondo BDSM. Quindi, crescendo insieme, abbiamo esplorato un po’ tutto.

Una bella fortuna perchè spesso gli slaves hanno problemi a coniugare le loro particolari fantasie sessuali e la vita sentimentale.
Me ne rendo conto ma io però non ho mai avuto problemi perché non ho mai suddiviso la cosa. Non potrei amare una donna non dominante. Amore e sottomissione vanno a braccetto, nel mio caso.

Da quanto frequenti il mondo BDSM? Partecipi a feste a tema?
Non frequento propriamente il mondo Bdsm, ho solo avuto rapporti esclusivi in privato. Non ho mai frequentato feste a tema, anche se credo che possano aiutare a fare nuovi incontri…perchè no? Però ripeto, non ho mai avuto occasione fino ad oggi.

Alessandro, ti va di condividere con noi le tue fantasie?
In primis mi eccita la dominazione cerebrale, la dipendenza mentale. Fisicamente mi garba soddisfare le esigenze della Padrona. Mi abbandono totalmente ai suoi desideri e capricci.

Che cosa ti affascina in una Mistress?
Gli occhi, lo sguardo, sono fondamentali. Poi deve emanare molta calma ed avere un buon profumo. Guardo anche le mani. L’importante comunque è che sia autoritaria, a volte non servono nemmeno le parole, se c’è un legame, l’autorità è nelle espressioni del viso.

Parliamo di limiti nel rapporto Mistress-schiavo: tu quali hai?
Non avrei mai nessun tipo di contatto con un altro maschio, mai in assoluto e in nessun modo.

Il tuo essere schiavo influisce nella tua vita quotidiana?
Nella vita lavoro in un negozio di articoli per la casa e sono abbastanza ironico, a volte ci scherzo… ma non mi ritengo represso o remissivo, anzi! Sono fiero e consapevole di ciò che può rendermi felice, non ho mai evitato di vivere quello che mi piace per sottostare al parere della società.

Questo è molto bello, non bisogna mai aver paura di mostrarsi per chi si è, non c’è nulla di cui vergognarsi nell’esprimere se stessi. Vuoi aggiungere qualcosa, in conclusione?
Sono per la libertà totale di ogni individuo: fate ciò che vi rende felici, sempre nel rispetto reciproco!

Grazie Alessandro per esserti raccontato senza filtri e a presto!