Monique Van Der Graaf, camionista transessuale olandese, è stata invitata in giuria al concorso di Miss Trans Europa 2018,  voluta fortemente dall’organizzatrice Stefania Zambrano e dalla presentatrice Sofia Lapapessa.
Monique Van Der Graaf ha una storia molto particolare alle spalle, difficile, che ci ha davvero emozionato. Non sveliamo altro e vi invitiamo quindi a leggere, di seguito, l’intervista che ci ha rilasciato in esclusiva. Siamo convinti infatti che conoscerla direttamente dalle sue parole vi toccherà il cuore.

Ciao Monique Van Der Graaf, è un piacere conoscerti. Raccontaci qualcosa di te.
Ciao a tutti! Sono una donna in transizione presso l’UMCG (Ospedale di Groningen in Olanda), ho 53 anni e ho anche una azienda di allevamento di carpe Koi.
Vivo a Drouwenermond, nella provincia di Drenthe Holland. Nei fine settimana mi dedico alla mia compagnia di Carpe Koi. I miei hobby sono la Formula 1, la MotoGP, andare in sauna e fare kickboxing. Sono single, non ho quindi un compagno ma ho due figlie di 26 e 24 anni.

Intervista a Monique Van Der Graaf
Dopo parleremo della tua famiglia. Ora, sono curiosa di saperne di più sul tuo lavoro di camionista, così inusuale per una donna. Come mai l’hai scelto?
Il mio lavoro come camionista è a tempo pieno e ringrazio Combex Firma che accetta una donna alla guida dei camion! Come è nata questa mia passione? Da bambina, quando avevo circa 5 anni, il mio vicino di casa aveva un camion e ogni mattina salivo sul camion con lui. Mi portava fino alla fine della strada, poi tornavo a casa a piedi. Lavoravo anche nell’esercito come camionista e quindi, una volta finita la leva, ho continuato con questo lavoro. Ho guidato in molti paesi in Europa: Italia, Spagna, Danimarca, Regno Unito, Polonia, Francia, ecc.

Ora, se sei d’accordo, parliamo del tuo transessualismo. Quando hai capito che eri “diversa”?
Solo dopo che papà è scomparso ho osato dirlo a tutti. Sono stato infatti sposato per 24 anni e quando ho deciso d’intraprendere il percorso assistito dal transgender team all’ospedale, finalmente ho sentito di avere “semaforo verde”. Poi mia moglie e io abbiamo deciso di divorziare.

Hai mai sofferto discriminazioni?
In Olanda non ho mai subito alcun tipo di discriminazione, forse perché sono onesta e aperta alle persone nel mio Paese e al lavoro. Faccio questo lavoro dal 1994 e all’inizio, dopo essere essere uscito allo scoperto, alcuni colleghi di lavoro non capivano il mio coming out. Questo è stato nel 2013, e io fino a quell’anno ho lavorato come uomo al camion.

Sono sicura che non è stato semplice per te esprimere il tuo vero essere.
Sapevo di essere diverso dagli altri da quando avevo 5 anni, ma non c’era internet per informarsi. Quindi, pensavo che fosse sbagliato sentirmi così e che potevo anche non esserlo. Ma negli anni successivi la sensazione di essere una ragazza diventava sempre più grande. Mio padre era un marinaio ed era molto difficile per me dirglielo, onestamente.
Ricordo che una volta, quando eravamo al pub, chiesi “Papà, che cosa diresti se ti dicessi che mi sento una ragazza?”.
E lui mi rispose: “Ti metterei alla porta e ti direi di non tornare”.

Quindi, ho allontanato i miei sentimenti ed è stato molto difficile. Sono diventato uno sportivo, mi sono dedicato al body building, al kickboxing, al calcio…tutto per far vedere a mio padre che ero un ragazzo. Mentre dentro mi sentivo una donna.

Deve essere stato davvero dura per te. Dopo, ti sei anche sposato, mi dicevi. La tua famiglia come ha reagito?
Il coming out con mia moglie e le mie figlie è stato duro. Era un mercoledì di giugno, le ore 17, ed eravamo a cena, normalmente seduti al tavolo. Io però ero così nervoso che dissi loro che dovevo uscire.
Mia figlia mi guardò e chiese, guardandomi con i suoi grandi occhi: “Cos’è successo a papà?”. Mia moglie rispose “aspetta un attimo, papà torna presto in casa”.
Tornai dentro quindi e rimasi dietro la sedia di Suzanne, dicendole, con le lacrime agli occhi: “tu pensi che tuo padre sia un papà, ma tuo padre è una ragazza…”.

Suzanne e Annemieke, le mie figlie e la mia ex moglie si misero a piangere (si commuove al ricordo).
Allora, presi tutte le ragazze tra le mie braccia e piansi insieme a loro. Dopo, ci siamo ricomposti e Suzanne disse: “Papà sarai molto stanco”.
Il coming out mi ha fatto perdere molti amici, ma non quelli migliori, che sono rimasti.
Il mio migliore amico ha detto: “quando tutto il mondo ti cade intorno, io rimango con te”. Ed è rimasto (sorride).
Gli  altri a
mici olandesi dicono che ho fatto cadere “un mattone. Mia madre, all’inizio pensava che tutto fosse dovuto alla mia educazione. Ma le ho detto che avevo la sensazione di essere una ragazza sin da quando avevo cinque anni. Ora ho quindi mia mamma, i miei tre amici e le mie bambine, vicino.


Recentemente sei stata ospite a Miss Trans Europa 2018. Come è stata come esperienza?
L’esperienza di Miss Trans Europa è stata meravigliosa. Vorrei ringraziare Sofia Lapapessa. L’ho incontrata al Pride 2016 ad Amsterdam e da allora abbiamo tenuti i contatti. Quest’anno mi ha invitato a Roma, ho accettato ed ero molto emozionata: Sofia è bellissima.
Giovedì sera, dopo cena, sono andata a Roma con Alessio, Carlo e Martine ed è stata davvero una bella serata, ero a Roma per la prima volta ed è così bella.
I giorni dopo li ho vissuti come un sogno grazie ad Alessio e Carlo, che mi hanno fatto visitare il Vaticano ecc.

Sabato sera siamo andati a Cinecittà World: lì, Sofia, mi ha fatto conoscere Stefania Zambrano, è una ragazza molto carina e mi ha chiesto se mi andava di fare la giurata sabato e domenica al concorso. Mi sono sentita molto onorata ed ho accettato. Voglio ringraziare dal profondo del cuore Stefania e Sofia e tutte le brave persone che ho incontrato.
E’ stata un’esperienza bellissima, che non dimenticherò e spero di esserci di nuovo l’anno prossimo.

Al concorso di Miss Trans Europa si è parlato di adozioni LGBT, che cosa ne pensi?
Dobbiamo continuare a dedicarci ai diritti delle persone LGBT. Bisogna continuare ad organizzare eventi come il Pride di Amsterdam e quelli in Italia perchè penso che non dobbiamo farci mettere in un angolo. Dobbiamo dimostrare che abbiamo una nostra umanità interiore; le persone non si devono soffermare solo sull’esteriorità. Il mondo appartiene a tutti, tutti siamo del mondo. Quindi, io dico: esci per quello che sei e fatti vedere: sii orgoglioso di chi sei e non nasconderlo.

Che belle parole Monique Van Der Graaf. Infine, che cosa vorresti fare nei prossimi anni?
Desidero continuare a essere in buona salute per i miei figli in futuro. Sono infatti fortunata di sapere finalmente chi posso essere. Spero di poter venire molto in Italia: nel frattempo sto cercando lezioni d’italiano.
Spero infine di incontrare persone così adorabili come quelle che ho incontrato durante il mio periodo nel mondo di Cinecittà al Miss Trans Europa.

Grazie Monique Van Der Graaf per il tempo che ci hai dedicato. Ti facciamo un grande in bocca al lupo per tutto e speriamo di incontrati di nuovo presto!

Intervista a Monique Van Der Graaf

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Hi Monique Van Der Graaf, nice to meet you! So, tell us about your self.
Hi everyone! I’am a girl in transition at the UMCG (hospital groningen olanda). I’m 53 years old and i have also a own company in koikarpers. I live in Drouwenermond, thats a place in the provincie Drenthe Holland. In the weekends i have my own company koishop: my hobbys are formule1..motogp..sauna..and kickbocksing. I am alone i had no partner but i have two girls of 26 and 24 years old.

Later we’ll talk about your family Monique Van Der Graaf. Now i’m curios about your job as a truck driverin, so unusual for a girl. Why did you choose it?
My work as a truckdriverin is fulltime and thanks the Firma combex for the acceptation that i working as a woman at the truck. As a child, i believe at my 5, i had my neighbour a truck and i may every morning till the end off the street with him in the truck and afterthan i walked back home. I have at the army also a job as truckdriver. So, when i come out of the army i found a job as truckdriver. I drove many country in Europe: Italie, Spain, Danmark, Uk, Poland, France etc.

Now, if you are agree, let’s talk about your transexualism. When did you understand about your “difference”?
After daddy past away i dared to tell it everyone. I was married for 24 years and when i come at the hospital at the transgenderteam i became the green light. Than my wife and i decided too a divorced.

Have you suffered some discriminations Monique Van Der Graaf?
In Olanda i have not any kind off discrimination, maybe because i am honestly and open to the people in my country and work. In the beginning, after coming out, some collegas dont understand it because my coming out was in 2013 and i worked at combex from 1994. Therefor, till 2013 i worked like a man at combex.

I’m sure it wasn’t a simple choice for you to express your real-self.
I know that i was different since i was 5 but than where there no internet oid. So i thought it was wrong and it may not. But the years after became the feeling that i was a girl become bigger and bigger. Because my daddy was a navyseal and it was very hard but honost i dared not to tell him. One time, when we were in the pub i ask: “Daddy?? What shall you saing when i said i’am a girl?”. He said “than i througt you to the door go and back”. Than i know ok i do not tell him.

So, i get my feelings away, and it was very hard. I became sports suchas, body building, kickbocksing, football to let my daddy see that i was a boy.while i feel like a woman.

That was really an hard time for you. Then, you got married, right?
My coming out used to be hard. At wednesday juni 2012 17.00 where goning to eat . Normally sitting we at the table but i where so nerveus that i said i must going outside. My daughter look at me and asked with her big eyes ..”What happened with daddy?”. Mama said “wait a minute, daddy comes soon inside the house”. When i come back inside i stay behind the seat from Suzanne. And says with tears in my eyes: “you think that daddy your daddy is, but your daddy is a girl…” Suzanne and Annemieke, my daughters, and my ex wife became crying. I took all the girls in my arms and where crying together.

After crying and the news we settled down and Suzanne said: “Dad, what will you be very tired”. I’ve lost a lot of friends but my best friends stay. He said “when the hole world falling down around you i’ll stay” and he is still staing and is my big friend. The other friends, the what whete saing in olanda. They said i let my falling like a brick. My mother thoughts in beginning that it was my upbringing. But i told her that i had the feeling i am a girl at my 5th. Now are my friends my kids, mama and 3 friends.

You recentely been guest at Miss Trans Europa 2018. How was this experience?
The experience at Miss Trans Europa was wonderful. I’d like thank Sofia Lapapessa. I met her at the pride 2016 in Amsterdam and since then we held contact.
This year she invited me to come to Rome, i accepted it and i was very exited. Sofia is “bellisima”. Thursday evening, after dinner, i went to Rome with Alessio, Carlo and Martine and what was that a beautiful evening the 1st time in Rome and so beautiful. The days after the goning like a dream thanks to alessio and carlo. They let me see Vaticano etc etc .

Saturday evening we went to Cinecittà World. There, Sofia let me met Stefania Zambrano and she was also a nice lovely girl and asked me if i felt liking judging on saturday and sunday. What a beautiful happening, i felt so honored.
From the bottom of my heart i want to thank Stefania and Sofia and all the good people that i met. An experience that i never forget, so beautiful. I hope that i can be there again next year.

Miss Trans Europa talked about adoption by LGBT people. What do you think about it Monique Van Der Graaf?
We must continue to dedicaded ourselves to the rights of the LGBT people.
And activities such as in Holland Pride Amsterdan and in Italy the prides etc continue to organized because i think whe should not let us in a booth corner. But just show that it is not the outside but the inside. We are all people ..and the world belongs to everyone and everyone is from the world.
So, come out for who you are and let you see that you are proud of who you are and do not hide it

What a beautiful words Monique Van Der Graaf. Finally, what would you like to do in the next few years?
I wish to continue to be healthy for my kids n the future. I’m lucky to finally find out who i can be.
I hope that i be able to come a lot in Italy: in the meantime i am looking for italien lessons. I hope to meet such lovely people that i met during my time in Cinecittà World at Miss Trans Europa.

Thank you Monique Van Der Graaf for your kindness and i hope to see you soon.

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