Monique è una bellissima escort trans che vive a Bari. Lunghi capelli biondi e sguardo intenso, durante l’intervista telefonica si è rivelata divertente, spigliata e con un animo molto sensibile. Conosciamola meglio insieme.

Buongiorno Monique, parlaci di te.
Buongiorno a voi. Mi chiamo Monique e vivo a Bari, anche se la mia infanzia l’ho vissuta a Pesaro, dove sono nata, i miei genitori si sono dovuti trasferire per lavoro. Ho due lauree, una in filosofia e una in economia aziendale, conseguita grazie ad una borsa di studio alla Cattolica di Milano.Ora invece sto facendo un dottorato in Organizzazioni Internazionali, business and marketing amministration.

Intervista a Monique: "sono una persona indipendente!"
Però, complimenti!
Grazie! Sai, mia mamma era un’insegnante universitaria di filosofia teoretica e mio padre è un pilota d’aerei. Parlo di mia mamma al passato perchè, purtroppo, è venuta a mancare.

Mi dispiace molto. Infatti, hai nominato subito la tua famiglia, si sente un forte legame.
Li ho sempre avuti vicino, per fortuna; anche quando ho iniziato la mia transizione, non mi hanno mai abbandonata.

Ti va di parlarcene?
La mia transizione si può dire sia iniziata all’età di 3 anni: non volevo indossare i grembiulini scolastici maschili. Quando avevo 6 anni, mia madre trovò per me una scuola dove gli alunni avevano tutti la stessa divisa, era blu, non c’erano distinzioni.
Ricordo che i miei mi facevano portare i capelli lunghi fin da piccolo, ero già molto femminile. Successivamente, mi portarono da un psicologo infantile che mi diagnosticò la disforia di genere e fu accertato che non riconoscevo il mio corpo nello specchio.
Ancor prima di entrare nella fase dello sviluppo, mia mamma mi dava già gli ormoni femminili quindi quando sono “esplosa” nell’età dell’adolescenza, non è stato troppo traumatico.

Hai avuto un accompagnamento “dolce” verso chi volevi essere, è molto bello.
Si. Devo dire che non ho mai avuto problemi sociali, famigliari e amici non mi hanno mai trattata diversamente.

Scusa l’indiscrezione, la vita sentimentale, invece, come va?
Ho avuto tre convivenze e ho sempre conosciuto le mamme delle persone con cui vivevo. Certo, all’inizio restavano sotto schock quando capivano che ero trans, ma poi sono sempre diventata amica di tutte, anche adesso mi sento spesso con una di loro (sorride).

Monique, visti i tuoi studi, come mai la scelta, un po’ inusuale, di fare la escort?
Sono sempre stata piuttosto indipendente: i miei genitori si erano “fatti da soli” e hanno sempre lasciato libera scelta, a me e mio fratello, di decidere che fare una volta finita la scuola dell’obbligo. Io, a 14 anni, decisi di trasferirmi ad Urbino in un collegio per studiare al Liceo Classico e a 18 anni, decisi di intraprendere questa carriera.

Intervista a Monique: "sono una persona indipendente!"
Conoscevi già qualcuno che la faceva?
Si, appena maggiorenne accompagnai una mia amica trans ad un appuntamento: vidi subito molto movimento e mi entusiasmai per le entrate economiche, da lì, la decisione. In questa maniera, mi mantengo anche al Dottorato che sto facendo adesso.

Cosa cercano secondo te le persone da una escort?
Cercano semplicemente il mio pene, quindi il sesso e basta, la trasgressione. Io vivo tutto con molta serenità, sono amichevole e paziente con chi mi cerca.

Un pregio e un difetto del tuo lavoro?
Il pregio è far soldi facilmente. Il difetto è che seleziono tantissimo con chi entro in contatto e non sono mai disponibile 24 h su 24. Ad una certa preferisco dedicarmi al pilates od occuparmi dello stallo di cani e gatti perchè faccio volontariato, amo gli animali.

Hai un carattere piuttosto determinato e un po’ atipico!
(Ride) Sono per eccellenza una persona molto solitaria, non riesco a condividere i miei spazi, la convivenza per me è stata una grande sofferenza.
Amo la pittura, la scultura e il teatro. Non amo tutto ciò che è modificato, neanche il cinema perchè lo percepisco come falsato.
Non ho la tv, leggo tantissimo, di solito classici oppure autori emergenti, correggo spesso le bozze degli scrittori in erba, è una cosa che mi piace tantissimo fare.

E’ una cosa a cui ti piacerebbe dedicarti a tempo pieno, in futuro?
Mi piacerebbe. Mi vedo come un agente letterario e mi piacerebbe lasciare l’Europa, perchè non condivido assolutamente la politica del parlamento europeo. Vorrei visitare il Giappone, Shangai in Cina, Dubai e magari trasferirmi a vivere a Los Angeles, tenendo una base di appoggio a New York però, indispensabile se si vuole lavorare nel mondo letterario. Sicuramente, nella vita, non mi vedo con un uomo accanto (sorride).

Hai qualcosa da aggiungere in conclusione?
Si. Purtroppo, in Bari provincia non esiste amicizia o solidarietà tra le trans. Ognuna pensa per se e soprattutto ognuna, tramite passaparola, parla male dell’altra, inventando cose assurde pur di attrarre a se il maggior numero di persone. Quindi, la goliardia, l’amicizia, non sono di questa terra. Almeno, sulla mia terra è così.

Grazie Monique per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per tutto!