Abbiamo intervistato il poliedrico Massimo Cestaro, in arte Max Extremis, fotografo e conduttore nonchè organizzatore del concorso Ciao Drag Queen Piemonte. Nato sul Lago Maggiore a Verbania 37 anni fa, ci siamo fatti raccontare da lui delle sue passioni e dei suoi numerosi progetti futuri.

Intervista a Maz ExtremisBuongiorno Max, raccontaci un po’ di te.
Buongiorno a voi. Io sono Massimo Cestaro, in arte Max Extremis, e amo lo spettacolo e fare tutto ciò che è artistico. Dal mettere in scena spettacoli, creare concorsi, aiutare artisti nella loro performance e farli crescere facendoli esibire nei vari eventi che organizzo. Ho sempre amato anche la ginnastica artistica e per anni ho fatto ballo latino-americano e caraibico. Mi piace anche fare grandi passeggiate in montagna, adoro il mare e la fotografia. Amo i miei cagnolini più della mia vita, ne ho ben due!

Quando hai iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo?
E’ un mondo che mi ha sempre interessato: già a 8 anni avevo creato nel condominio dove abitavo uno spettacolino con tutti gli altri bambini per raccogliere fondi per la lotta all’Aids. Quello è stato il mio primo approccio a livello di pubblico (sorride). Dal 2012 ho iniziato a collaborare con le drag queen nei locali, da lì mi hanno coinvolto nelle giurie dei concorsi e nella sponsorizzazione di alcuni eventi.

Oltre che organizzatore di eventi sei anche fotografo e conduttore, ti impegni davvero molto.
Credo che nella comunità LGBT serva una mano, una spinta e un aiuto per far emergere alcuni lati del nostro mondo.
Io mi impegno con tutto me stesso per portare a livello di qualità tutto ciò che può piacere a un pubblico variegato, composto soprattutto da famiglie e anche bambini.

Come fai a conciliare tutto?
E‘ un po’ difficile! (ride). Infatti, i miei amici a volte si lamentano che mi vedono poco perchè ho i giorni sempre pieni, ma nei ritagli di tempo cerco sempre di far sentire la mia presenza.
Per tre anni ho anche lavorato in radio, conducendo un programma che parlava di mistero e paranormale. Adoro tutto ciò che riguarda l’esoterismo, mia altra grande passione. Ma insomma, diciamo che è l’organizzazione la base di tutto, sono metodico e mi segno tutti gli appuntamenti.  Cerco di incastrare ogni cosa durante la giornata e di soddisfare tutti quanti.

L’ultimo evento che hai organizzato è Ciao Drag Queen Piemonte, ispirato al format Ciao Darwin di Paolo Bonolis. Sei contento di questa tua “creatura”?
Il format che sto coadiuviando in sponsorizzazione e conduzione sta avendo un ottimo riscontro soprattutto dagli artisti. Sai, il primo anno è stato un po’ difficile: l’ideatrice, Princess Queen, ci aveva coinvolto in questo progetto ambizioso e articolato. All’inizio la gente, non conoscendolo, era un po’ diffidente, soprattutto gli artisti. Quest’anno che è diventato nazionale, c’è molto entusiasmo. Infatti non vedono l’ora di partecipare e collaborano tantissimo, le concorrenti sono molto motivate.

Devo dire che il pubblico è soddisfatto, si diverte e si gode uno show di quasi due ore e mezza. Non è proprio un concorso perchè parte dalla base di creare un gioco divertente in cui sono coinvolti poi ovviamente c’è anche la gara e si sa che un po’ di competizione mette adrenalina!

La conduttrice è Gina Lellafrigida, bravissima e nota drag queen. Come è nato il vostro sodalizio artistico?
Lavoro con lei e Princess Queen, l’ideatrice del concorso e devo dire che ci troviamo benissimo. Abbiamo tutti e tre delle idee di show che sono differenti ma riusciamo sempre a trovare un compromesso che piaccia a tutti. Siamo soddisfatti, in particolare con Gina Lellafrigida durante questo percorso è poi sbocciato l’amore (sorride).

Intervista a Maz ExtremisCongratulazioni!
Da gennaio siamo fidanzati ufficialmente e stiamo continuando questa nostra storia d’amore molto felici e contenti. Anche perchè abbiamo questo contest insieme e quindi ci aiutiamo a vicenda anche su quello.

Max Extremis, ci sono artisti o comunque personaggi noti a cui ti ispiri o che ti piacciono particolarmente?
Non cerco ispirazione in giro, cerco sempre di sviluppare la mia fantasia, quello che mi dice la testa e l’immaginazione. Mi basta una parola e nella mia mente si crea un quadro e una prospettiva. Cerco sempre di essere “personale” e originale in quello che faccio. Anche il mio personaggio da conduttore, Max Extremis è eccessivo. Rappresenta infatti il mio lato un po’ più provocante, veste col tacco, ed è interamente “mio”.

A livello di show mi piacciono le attrici o cantanti americane. Mi piace molto il loro approccio allo spettacolo, il riuscire a rendere visivo uno show su un palco con effetti grafici e scenografici. Ma in realtà qualsiasi format che guardo è per me una sorta di bellezza, che cerco di non copiare ma di rendere in qualcosa di mio e unico.

Cosa bolle in pentola per il futuro Max Extremis?
Ci sono diversi eventi: ho creato un concorso locale che si chiama Queen of Aosta, a St. Vincent dove si sfidano drag queen. La particolarità sta nel fatto che sono valutate dal pubblico, che decide le vincitrici basandosi sul fattore “emotivo”, una sorta di concorso alla rovescia dove non c’è bisogno di una tecnica ma di emozione. E’ una cosa un po’ diversa rispetto ai soliti concorsi perchè le drag capiscono esattamente in quel momento cosa può piacere al pubblico, una cosa molto utile per il loro percorso artistico.

Poi, sto organizzando uno spettacolo di beneficenza drag per le vittime di Genova. Anche questo sarà a tappe, gireremo qualche città per raccogliere più fondi possibili, come Torino, Milano etc e partirà da dicembre.
Altro concorso nazionale importantissimo, è il Beauty Queen, che gestirò in Liguria nella fase regionale con Lady Tolemaide. Qui si eleggeranno le drag più belle in vista della finale che si svolgerà in Emilia Romagna. A breve invece faremo la serata di Halloween a St. Vincent, dove creeremo una storia un po’ horror e misteriosa.ù

Infine, io, Gina e Princess Queen siamo stati selezionati per gestire “TOP QUEEN International“. Questo è un concorso creato da Gold Queen e Sissi Daiamond, dove le drag dovranno dimostrare di essere creative. Dovranno realizzare da zero o arricchire il materiale dei loro look per il concorso, un altro aspetto innovativo che aiuta a sviluppare capacità tecniche.

Oltre che di eventi Drag Queen so che ti stai occupando anche d’altro.
Si, del concorso per modelli e modelle Miss Diva e Mr Divo Italia, con Barbara Morris. E’ un concorso nazionale che riguarda la bellezza con canoni di estetica diversi rispetto al solito. Riguarda l’approccio che hanno i modelli e le modelle rispetto alla moda e che prende spunto dai miti e divi del passato e moderni. Punta ad una certa fisionomia estetica ma con del carattere e della personalità in più.

Insomma, hai giusto due cosine da fare!
(Ride) E non finisce qui: a fine ottobre ci sarà la prima selezione di Ciao Drag Queen in Campania, a novembre inizieranno quelle in Triveneto, Sicilia e Lombardia e poi ovviamente il 27 ottobre ci sarà la seconda puntata di Ciao Drag Piemonte chiamata “The Demon Juke Box”.

Max Extremis, sogni da realizzare ancora chiusi nel cassetto, ne hai?
Vorrei riuscire a portare su ampia scala l’arte drag di qualità o vari aspetti dell’essere drag queen. Purtroppo, l’influenza americana sta molto cambiando l’immagine delle drag italiane. Tutto si sta indirizzando verso quella che è l’immagine alla “Ru Paul”, invece ci sono tanti aspetti e sfacettature particolari che meritano di continuare ad esistere ed essere valorizzate, come quelle che sono comiche, baraccone, cabaret, showgirl, le androgine. Vorrei portare a tutte le persone comuni questo aspetto, che non deve essere visto come una “deviazione” ma come Arte e farla crescere in modo sano e pulito.

Grazie Max Extremis, vuoi aggiungere qualcosa?
Mi auguro che, soprattutto nel mondo delle drag queen, si impari ad essere più sinceri, onesti e capaci di accettare una critica o un pensiero relativo a quello che magari dal mio punto di vista può essere un’ingiustizia o una cosa non corretta o un po’ “raffazzonata”, non molto curata.

Purtroppo, noto che con molti personaggi è difficile dialogare e far capire l’importanza di quello che fanno, l’immagine che hanno e il messaggio che trasmettono a chi le sta guardando. Per molti di loro basta mettere una parrucca e dei tacchi e partire “favolose” ma invece dietro ci deve essere uno studio sull’immagine, su quello che si vuole trasmettere, sul messaggio e sulle responsabilità che si ha sulla comunità delle proprie azioni.

Spesso mi scontro perchè voglio portar qualità e far capire la responsabilità e il dovere che abbiamo verso il pubblico quando creiamo questi spettacoli. Soprattutto, chi vince i “titoli” dovrebbe avere competenze che aiutano la comunità a far eventi e dar voce a questo tipo di arte ma purtroppo quasi nessuno lo sta facendo perchè tutti guardano al loro orticello e finchè va tutto bene non c’è collaborazione.

Ci sono fazioni e schieramenti che si chiudono a riccio e impediscono di far quel salto che si potrebbe far con meno sforzo se ci si aiutasse a vicenda, ma tutti vogliono essere nel giusto e si crogiolano nella convinzione di essere perfetti. Invece, tutti i giorni mi chiedo cosa posso dare, cosa posso fare e chi aiutare, mi sono sempre speso per chi mi ha chiesto un parere. Noi siamo disponiblissimi e pronti ma comunque sappiamo che sarà una bella lotta!

Grazie Max Extremis per questa bella intervista e a presto!

Intervista Max Extremis

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