La diversità esiste e va tutelata: di questo e di altri argomenti abbiamo parlato con Matteo Cavalieri, 34enne gestore del RED di Bologna e tesoriere di Arcigay Nazionale. Unioni civili, stepchild adoption e conquiste professionali e private…conosciamo meglio i suoi pensieri a riguardo in questa bella intervista.

Matteo Cavalieri: ‘dove ci sono diritti e rispetto c’è progresso e sviluppo’Buongiorno Matteo, presentati ai nostri lettori.
Ciao! Mi chiamo Matteo Cavalieri e sono un bolognese doc (uno dei pochi ormai). Mi occupo principalmente di amministrazione, forniture bar, personale sia per eventi o progetti, sia per il mondo dei locali sia delle discoteche.

Da alcuni anni gestisci con successo il RED, un locale bolognese che è diventato punto di riferimento per gli eventi LGBT e non solo. Ti va di fare un bilancio, sei soddisfatto?
Il mio percorso personale inizia al Cassero LGBT Center ormai 15 anni fa. Lì ho imparato tante cose e soprattutto ho iniziato a prendere confidenza con l’intrattenimento notturno a 360°: dalla semplice serata disco, allo spettacolo teatrale, alla riunione con i volontari, agli incontri Pride ecc.

Da ormai 5 anni collaboro attivamente con il RED Bologna e devo dire che sono molto soddisfatto del percorso che abbiamo fatto e di quello che oggi il RED rappresenta per la comunità LGBT bolognese. Un luogo dove ognuno è libero di essere chi vuole e sentirsi a proprio agio: una casa con una grande famiglia.

Quest’anno sei stato rieletto tesoriere di Arcygay nazionale, una bella responsabilità.
Lo scorso novembre sono stato riconfermato alla guida dell’amministrazione della più grande associazione LGBT italiana. Non posso nasconderti la gioia e l’orgoglio per questa riconferma che premia non solo il lavoro che ho fatto negli ultimi 6 anni ma anche quello di tutta la “macchina amministrativa” di Arcigay. Ricordo anni fa che partimmo con una situazione molto difficile e complicata ed ora ci troviamo con un bilancio solido. Abbiamo molti progetti ed attività in essere, tutte con l’obiettivo di migliorare la vita e il benessere delle persone Lgbt italiane.

Viviamo in un periodo storico in cui è importantissimo far capire che tutti dobbiamo avere gli stessi diritti. Cosa si può fare per combattere l’omotransfobia e far sì che le diversità siano rispettate?
L’omotransfobia ritengo sia basata su pregiudizi e ignoranza: troppo spesso le persone si lasciano condizionare da false idee, “ammalandosi” di queste che io considero una malattia.

Questa ondata di omotransfobia, razzismo e intolleranza che il nostro Paese sta passando mi lascia con l’amaro in bocca. D’altra parte mi stimola anche a reagire e a non stare con le mani in mano. Mi fa guardare ai giovani che non sono il nostro futuro solo a parole ma anche nel concreto: investire nella loro educazione, nella loro formazione è per noi fondamentale per poter far evolvere la nostra società e i nostri diritti. Perché, è bene ricordare che laddove ci sono diritti e rispetto c’è progresso e sviluppo.

Matteo Cavalieri: ‘dove ci sono diritti e rispetto c’è progresso e sviluppo’Recentemente si è tenuto a Verona il tanto discusso “Congresso Mondiale della Famiglia”, tu hai partecipato ai cortei di protesta
Purtroppo non ho potuto partecipare alla manifestazione del sabato per motivi lavorativi e mi è dispiaciuto moltissimo. Da Bologna sono partiti oltre 13 autobus pieni di amici e amiche, uomini e donne sono scesi in strada per i nostri diritti, perché indietro non si può tornare.

Credo che nel secolo in cui troviamo la parola “Famiglie” è stata ormai ampiamente sdoganata e basta guardarsi attorno per rendersi conto della pluralità di famiglie che esistono. Senza per forza dover temere questa diversità, senza avere paura che il riconoscimento dei miei diritti possa in qualche modo privarti dei tuoi o limitarteli.

Matteo, tu sei felicemente sposato da anni: in Italia finalmente le unioni civili tra coppie dello stesso sesso sono state legalizzate.
Si, mi sono sposato nel 2011 a New York, in spiaggia…un matrimonio stile Beautiful per capirci. Fu un’emozione pazzesca e unica, peccato non aver avuto la mia famiglia e la mia meravigliosa nonna accanto. In Italia, grazie ad una durissima battaglia, siamo riusciti due anni fa ad approvare le unioni civili che garantiscono il rapporto tra me e mio marito. Di fatto ci vengono riconosciuti tutti i diritti del matrimonio tranne che per il diverso nome (unione anziché matrimonio) e per la stepchild adoption.

Questo è un argomento ancora molto discusso e delicato, tu che ne pensi?
È stata una grande mancanza a mio avviso, potevamo essere più coraggiosi ed essere, almeno in questo caso, più europei.
Purtroppo non ce l’abbiamo fatta ed ora tante famiglie sono costrette a passare per avvocati, giudici e sentenze per vedersi riconosciuti diritti nei confronti dei figli del compagno e della compagna. Non molleremo di un centimetro finché non otterremo questo riconoscimento.

Noi ci auguriamo che sia una battaglia che vedrà finalmente trionfare l’amore. Ma torniamo un attimo a parlare del RED, quali saranno i prossimi eventi?
Al RED abbiamo un programma molto vario che rappresenta infatti il nostro punto di forza, il nostro collante con tutta la comunità LGBT ma anche con l’intera città. Nelle prossime settimane passeremo da eventi come il Tungay (13/4), il Decadence (19/4) e Sweat (27/4).

Poi ancora ci sarà la cena di raccolta fondi per il Bologna Pride 2019 del 24 aprile, passando per il concorso di Drag Factor domenica 28. Per chiudere in bellezza poi con l’elezione del reginetto e della reginetta con Mister e Miss RED il prossimo 30 aprile.
Ce n’è per tutti i gusti insomma, sul nostro sito trovate il programma sempre aggiornato!

Grazie Matteo Cavalieri per questa interessante chiacchierata e per il tuo tempo. Vuoi aggiungere qualcosa, in conclusione?
Vi saluto invitandovi ad essere sempre voi stessi. Non temete il giudizio altrui, a non limitatevi nell’immaginare il vostro domani e a lottare strenuamente per quello in cui credete.