Ritratto di una donna transex di successo

Oggi andiamo a conoscere più da vicino la bellissima Mary Ferrari, organizzatrice di Miss Trans Marche e già Miss Trans Abruzzo 2012 e Miss Trans Italia/Spagna 2014. Brillante, ironica e con le idee molto chiare, Mary è una continua fucina di progetti.

Ciao Mary, ti va di raccontarti un po’ ai nostri lettori?
Certamente. Mi chiamo Mary Ferrari e sono un pubblico ufficiale, ho lavorato per anni in tribunale a Fermo, collaborato coi RIS di Parma e attualmente sono consigliere comunale a Civitanova Marche. Sono anche felicemente single e mamma di un bambino fantastico.

Un bel curriculum!
Mi sono sempre data da fare: sono laureata in giurisprudenza e criminologia e provengo da una famiglia molto unita; mio padre è un notaio e ho lavorato per lui qualche tempo, prima di decidere di spiccare il volo da sola. Sono stata anche una delle prime trans a sfilare per la settimana della moda a Milano.
Attualmente organizzo Miss Trans Marche e collaboro con l’organizzazione di Miss Barbie Europa Tx.

Cosa ne pensi del mondo transessuale in Italia?
In primis, ringrazio la mia famiglia perchè mi rendo conto di essere molto fortunata, la vita mi ha riservato belle soddisfazioni, ma non sono stata con le mani in mano per ottenerle, me le sono sudate.
Il mio pensiero sul mondo trans in Italia è piuttosto duro. Non amo frequentarlo molto perchè nel nostro ambiente c’è molta ignoranza scolastica, che poi porta molte trans a non sapersi rapportare adeguatamente con gli altri e a modi di fare ignoranti, nel senso letterale del termine.
Io non sono ne omofoba ne transofoba, ma a volte mi vergogno di essere trans proprio per colpa di alcune scelte di comportamento che vedo in giro. Non mi piacciono le “baracconate”, ne nel mondo gay, ne nel mondo trans, perchè passano un’idea sbagliata di quello che è essere trans alle persone. Un’idea distorta, che autoghettizza chi la attua.

Tu invece conduci una vita normale, hai famiglia, lavori, sei impegnata nel sociale…
Si, io conduco una vita molto tranquilla. Sono molto amica di Regina Satariano, lei è come me; noi viviamo la realtà delle cose, ecco perchè siamo amate e non veniamo mai ghettizzate dalla società o dai cittadini. Siamo tra i volti “puliti” e laboriosi del nostro mondo, e tante altre sono come noi, naturalmente.

Si nota che ti sta molto a cuore far capire alla persone che trans non è sinonimo di “eccessi”.
Assolutamente si. E’ come per il discorso nell’omosessualità, esistono i gay ed esistono i “ricchioni” (nel senso di caricaturali, eccessivi). Ecco, essere gay non significa per forza essere “ricchioni”, così come essere trans non signifca per forza essere “baracconi”.
Io ho voluto dare un senso alla mia vita, studiare e darmi da fare, e credo che tutte possano fare altrettanto, basta volerlo e impegnarsi.
Purtroppo, a molte invece fa comodo prostituirsi e prendere soldi facilmente invece di fare lavori inizialmente più umili per poi migliorarsi.
Anche nel comune dove vivo io, Civitanova Marche, sto combattendo chi affitta settimanalmente gli appartamenti alle trans senza arte ne parte, sfruttando la loro “ignoranza”, perchè stanno rovinando la categoria delle escort. Voglio mettere la mia faccia su questo e lottare affinchè finisca.

Tornando ai concorsi, le va di parlarci di Miss Trans Marche Italia e Sudamerica?
Premetto che, essendo consigliere comunale a Civitanova Marche, l’edizione 2017 non l’organizzerò io, per via dei miei impegni politici; ho in vista una mia canditatura al Parlamento con Forza Italia.
Comunque, Miss Trans Marche ho iniziato ad organizzarlo dopo aver vinto Miss Trans Abruzzo nel 2012 e da li, spinta da Regina Satariano che mi riteneva adatta, è iniziato il mio organizzare concorsi.
Tutti gli anni le mie finaliste arrivano tra le prime tre al concorso di Miss Trans Italia e solitamente hanno poi una buona carriera lavorativa.
Per esempio, Melissia Bianchini lavora in televisione e anche mia nipote Rebecca Bambola Ferrari, che ha vinto il concorso lo scorso anno, ha grossi progetti televisivi in ballo.

I concorsi sono una bella vetrina per le concorrenti…
Si. E preciso che tante “mie” ragazze vengono poi chiamate a lavorare nel mondo dello spettacolo perchè sono considerate professioniste, si vede che ho lasciato un bel segno dai tempi che sfilavo io. Le seguo anche dopo che hanno partecipato ai concorsi e sono tutte ragazze con punti di riferimento e traguardi in mente. Sono molto in gamba, una lavora alla trasmissione tv “Le Iene”.
Le concorrenti sudamericane poi portano glamour, compostezza, bellezza ed eleganza in passerella, hanno sempre dei vestiti incredibili.

Quali caratteristiche deve avere una brava organizzatrice di concorsi?
Serve serietà e professionalità; preciso che nessuna delle mie concorrenti paga l’iscrizione al concorso, trovo i soldi per tutto dagli sponsor. Giro tantissimo e chiedo contributi, mi do da fare, e per ogni ragazza ci sono premi. Più in generale, credo che sia necessario fare un “repulisti” partendo da chi organizza le fasi regionali ; per ogni regione, una sola organizzatrice.

Che cosa miglioreresti nel mondo dei concorsi?
Si potrebbe migliorare il fatto che la partecipazione delle italiane a questi eventi è scesa drasticamente, perchè hanno visto una sorta di “camorria” nello svolgimento di alcuni concorsi. A volte è capitato che si sapesse già chi era la favorita vincitrice e questo demotiva la partecipazione.
Per fortuna, quest’anno Miss Trans Italia sarà presentato nuovamente da Regina e finalmente non ci saranno più favoritismi.

Che cosa ti piace di più dell’organizzare i concorsi?
Mi piace organizzare questi eventi in piazza, con il coinvolgimento di tutta la cittadinanza, bambini e famiglie, organi della stampa. Non mi piace che si svolgano in club privati, è una sorta di ghettizzazione e fa passare una idea sbagliata al pubblico che poi decide di parteciparvi.
Mi piace che tutto venga vissuto come un momento pubblico di festa dove la gente capisce che noi trans vogliamo vivere la normalità, senza baracconate.

Hai avuto, o hai, un modello da seguire tra le organizzatrici?
Regina Satariano, la stimo tantissimo e le voglio molto bene, è una vera professionista, onesta e seria. I miei detrattori sostengono che io sia “la donna di servizio di Regina” (ride). La loro affermazione, che vorrebbe avere un senso dispregiativo verso di me, io la recepisco con grande orgoglio, perchè a Regina debbo tantissimo e sono una sua sincera amica.

Per concludere, che progetti per il futuro?
Questa estate sono stata ospite con Regina ed Alba Parietti al Pride di Genova, e ho visto un senso di eleganza, compostezza nel manifestare l’essere omosessuali e trans, senza “fenomeni da baraccone”. Mi sono divertita, vorrei partecipare ad altri eventi così.
Poi, ho in programma due sfilate di moda in piazza a Civitanova Marche in primavera e, ve lo svelo in anteprima, ho girato un video musicale di un noto cantante italiano, molto figo…ma ancora non posso svelarvi di chi si tratta, continuate a seguirmi e lo scoprirete! (ride).