Ama il cinema, il teatro, l’arte…ed esibirsi come drag queen! Dalla meravigliosa capitale, vi presentiamo oggi Mattia Nardi, in arte Marilyn Bordeaux, favolosa presentatrice della finale nazionale del concorso “Sanremo Drag” insieme a Morgana. L’evento si svolgerà la sera di Giovedì 06 Giugno presso l’area teatro Largo Venue all’interno della rassegna di cultura e spettacolo “LA GAY CROISETTE (We are All Stonewall)”, la cui Direzione artistica è affidata a Diego Longobardi.

Marilyn Bordeaux: ‘combattiamo affinché il demone dell’omofobia scompaia per sempre!’Ciao Mattia, raccontaci di te.
Ciao a tutti! Il mio nome d’arte è Marilyn Bordeaux e sono una drag queen che da anni lavora e vive a Roma, mia città natale. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di didattica, in particolare insegno modellistica e confezione in una scuola di Moda. Da Settembre 2018, in seguito alla scomparsa di Andrea Berardicurti, in arte La Karl du Pigné, ho assunto la presidenza e la direzione artistica dell’Associazione Culturale Drag Queen Mania, fondata nel 2012.

Quando è nato il tuo amore per lo spettacolo?
Penso di essere stato affascinato dal mondo dello spettacolo fin da bambino. Ricordo che partecipavo sempre con vivo interesse a tutte le recite scolastiche nelle scuole elementari. Non perdevo mai occasione per realizzare qualche spettacolo con amici e parenti. Ogni anno d’estate, quando andavo nella mia casa di montagna insieme ai miei nonni, organizzavamo con gli amici del posto piccoli spettacoli teatrali.

E il momento “clou” in cui hai capito che lo spettacolo sarebbe diventato parte integrante della tua vita, quando è stato?
Avevo 16 anni ed accettai di lavorare per la prima volta in un villaggio turistico, in Sicilia, come animatore. Da quel momento non mi sono più fermato (sorride)

Domani presenti la finalissima di Sanremo Drag, dicci di più sull’evento.
SanremoDrag nasce nel 1997 come serata evento all’interno della programmazione di Muccassassina, all’epoca sotto la direzione artistica di Vladimir Luxuria.
Nel 2003 Vladimir affida il concorso alla drag queen romana La Karl du Pignè , che lo ha diretto appunto, come dicevo prima, fino al 2018.

Anche quest’anno Drag Queen Mania, in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, ha deciso di continuare l’opera. Abbiamo riorganizzato la kermesse con la novità di trasformarlo in qualcosa di più grande. Adesso infatti si tratta di un concorso di scala nazionale con selezioni in ogni regione d’Italia.
Il madrinato di ogni Selezione regionale è stato affidato ad artisti di alto livello che da anni lavorano nel mondo dello spettacolo italiano.

Marilyn Bordeaux: ‘combattiamo affinché il demone dell’omofobia scompaia per sempre!’Tutti hanno accettato con immenso piacere di partecipare all’iniziativa e ci tengo a ringraziarli pubblicamente: per la macro area Piemonte/Valle d’Aosta/ Liguria Barbie Bubu e Gina Lellafrigida; per la Lombardia La Wanda Gastrica; per il Triveneto Kelly Hermés Minogue; per l’Emilia Romagna Simona Sventura; per la Toscana Sheila de Rose e Ivana Tram; per l’Umbria Nikita Magno; per le Marche e l’Abruzzo Andrea Gatti e Nausica Vamp: per la macro area Campania e Basilicata Saphirya Loren e per la Puglia e il Molise Tekemaya.

A chi si rivolge il concorso?
Il concorso è aperto a tutte le categorie di artisti del mondo LGBT, Drag Queen, Bio Queen, Drag King. Possono partecipare tutti coloro che ne rispettino i valori e ne condividano le “battaglie” politiche per il riconoscimento dei diritti.

Il nome richiama quello di un altro Festival molto noto…
Eh si! (Sorride). Sanremo Drag nasce come parodia ironica del Festival della Canzone italiana e gli artisti che partecipano devono portare in gara brani che sono stati presentati a Sanremo dalla prima edizione ad oggi.
Ci tengo a precisare che il regolamento prevede la libera interpretazione del brano quindi non è assolutamente obbligatorio l’impersonator.
Come sapete, la finale sarà Giovedì 06 Giugno e come presidente di giuria avremo la drag singer Fuxia.

Marilyn Bordeaux: ‘combattiamo affinché il demone dell’omofobia scompaia per sempre!’Che qualità dovrà mettere in luce la drag che aspira a vincere il titolo?
Cosa deve avere?? Semplicemente deve avere tutte quelle qualità che rendono una drag queen, una bio queen e un drag king, un vero artista: un’ottima padronanza scenica, un buon lip-sync, creatività, ma soprattutto tanta, tanta ironia.

Che cosa valuterà la giuria?
La giuria tecnica, composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del costume e della moda, dell’hair fashion e del make up, dovrà valutare la qualità della performance tenendo conto del lip-sync, del outfit e della padronanza scenica. Inoltre, oltre alla vincitrice che avrà il titolo di Miss Sanremo Drag 2019, ci saranno una serie di fasce secondarie (MissParrucco, MissTrucco, MissChianto, MissVesto, MissGolo e tante altre) consegnate dalla giuria di qualità, rappresentata da personalità del mondo dell’intrattenimento romano.

Cambiamo un attimo discorso, l’8 giugno a Roma si terrà il Pride. Parteciperai?
É da quando ho 18 anni che partecipo e anche quest’anno andrò con entusiasmo insieme ai miei amici e a tutto il gruppo di Drag Queen Mania.

Nadia Girardi: ‘vi aspetto a Sanremo Drag e al Roma Pride!’Prima hai accennato alle battaglie della comunità LGBT*. Come valuti la situazione italiana attuale?
Ritengo che nonostante l’omosessualità sia ancora stigmatizzata in alcune zone della penisola, i diritti e l’accettazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in Italia si sono evoluti in maniera significativa nel corso del tempo. Ci sono ancora molte cose da fare e ancora molte “battaglie” da portare avanti, spetta a noi tutti, ogni giorno, attraverso l’utilizzo della parola. Bisogna fare sensibilizzazione partendo proprio dalle scuole, di ogni ordine e grado, nelle serate LGBT e non, nei luoghi di aggregazione giovanile. Dobbiamo combattere affinché quel demone chiamato omofobia sparisca per sempre.

Che progetti hai per il futuro? Un sogno nel cassetto?
Progetti? Il mio progetto più grande è la vita e lo sto realizzando. Sogni nel cassetto? Preferisco tenermeli dentro il cassetto.

Grazie Marilyn Bordeaux per questa bella chiacchierata, un ultimo pensiero?
Ringrazio tutte quelle persone che hanno sostenuto questo progetto: il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, il suo Presidente Sebastiano Secci, i suoi volontari, le nostre famiglie che ci seguono e ci appoggiano in tutte le nostre iniziative, Lab Costume, Archivio 14, Giuseppe Glam Studio.

E voglio concludere dicendo che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’appoggio e l’aiuto del mio gruppo, Drag Queen Mania. E’ proprio a loro che va un ringraziamento speciale: Caramella, Melody Seller, Skandalorsa, Michelle Vega, Misstres, Chantal Cheri, Phollia Ordinaria, Monique de Torbel, Berta Berté. GRAZIE!