Il 12 gennaio, lo staff Rainbow (Re)Generation inaugurerà a partire dalle ore 23.30, alla discoteca Ex Sterlina di Pescara, l’evento a tema manga organizzato da Giò Sensation. A curare l’importantissima colonna sonora della serata ci sarà Kiara Bassi, dj transgender di Pesaro, molto amata e nota negli ambienti friendly. L’abbiamo intervistata per voi.

Intervista LGBT: Kiara Bassi, DJ delle emozioniCiao Kiara, raccontaci di te e del tuo percorso.
Ciao a voi! Sono una transgender che ha scoperto la sua vera identità dopo più di 30 anni di vita. Ora ho 54 anni e vivo una doppia personalità come tante di quelle come me. Di giorno lavoro come operaia metalmeccanica in fabbrica ma lo faccio in abiti maschili, perchè farlo in abiti femminili sarebbe una cosa dura da comprendere per molte persone e si creerebbero situazioni non piacevoli, tra cui la perdita del lavoro. E’ un lavoro pesante, ma nonostante tutto mi piace.
Quando torno a casa, finalmente, torno ad essere me stessa e cerco di vivere al meglio la mia vita, con una vita sociale da Kiara.

Sei fidanzata Kiara?
Si, ho una fidanzata anch’essa transgender che abita lontana da me ma passiamo i week end assieme, anche andando in discoteca e a cena con amici e amiche, di qualsiasi orientamento sessuale e che hanno piacere di star in nostra compagnia (sorride)

Quando è nata la tua passione per la musica e fare la dj?
E’ nata quando avevo 14 anni, andando in discoteca dove mio fratello faceva il dj. Verso i 18 anni mi capitò l’occasione di mettere i dischi (ai tempi si usava il vinile) per la stagione estiva; ma a quell’epoca non ero Kiara e quindi, dopo aver fatto la stagione estiva serale come dj, non ho più avuto occasione di suonare.

Sei stata ferma diversi anni, ma la musica ha un potere irresistibile.
Ho ripreso a suonare circa 10 anni fa per caso. Ero andata in un locale in riva al mare e lì conobbi un ragazzo che faceva serate in discoteca che mi propose di fare la dj in alcune serate e accettai.

Intervista LGBT: Kiara Bassi, DJ delle emozioniTu sei di una generazione in cui la musica ha visto la nascita e l’ascesa di veri “mostri sacri” della musica. Chi sono i tuoi artisti preferiti?
Donna Summer, Barry White, Micheal Jackson, i Queen e tanti altri artisti indimenticabili, al top degli anni 70-80, che hanno fatto la storia della musica.

Quindi, si può dire che la musica che ti rappresenta è quella degli anni 70-80…anni 90 e più attuale cosa ne pensi?
Adoro anche quella degli anni 90 e mi piace qualcosina anche degli ultimi anni, ci sono alcuni brani che meritano. Gli artisti di oggi che mi piacciono sono David Guetta, Gabry Ponte, Federico Scavo, Gigi D’Agostino, Lady Gaga ed altri del palcoscenico mondiale. Mi piace anche la musica trash, che mette allegria.

Kiara Bassi, tu di solito dove suoni?
In discoteca in serate friendly, come quella che si terrà il 12 gennaio a Pescara, organizzata dallo staff Rainbow Re Generation e Giò Sensation.

A proposito di questa serata, cosa dobbiamo aspettarci da te?
Io sarò come sempre carica di vita, pronta a dare tanto di me stessa come dj, per caricare i ragazzi che verranno con musica che li catturerà e farà venire loro voglia di ballare e divertirsi. Così, poi parleranno bene di me e delle mie proposte musicali anche ad altri amici. Io nell’animo e per come mi sento ho 25-30 anni, sono piena di vita e voglia di vivere e di divertirmi (sorride).

Una domanda a caldo: i tre dj più fighi del momento?
Gabry Ponte, Hardwell, dj Antoine e Avicii che purtroppo è morto qualche tempo fa.

Ti ricordi qual è stata la tua serata più memorabile come DJ?
Ricordo una serata di circa 4 anni fa, in una discoteca dove ho messo musica trash. In quella serata suonai da sola, c’erano tanti ragazzi di tante età diverse ed era bello vederli perchè erano uniti nel divertimento, nel ballo…c’era una bella atmosfera. La serata era iniziata a mezzanotte e durò fino al mattino alle 5.30 e fu memorabile perchè in pista c’erano circa 500 persone che non hanno mai smesso di ballare e ti assicuro che vedere tutte quelle persone che ballano quello che proponi ti riempe di gioia e ti fa capire che quello che stai facendo è meraviglioso perchè hai saputo toccare il tasto giusto e dare le giuste emozioni. Non gli bastava mai, fosse stato per loro saremmo andati avanti fino a mezzogiorno! (sorride al ricordo)

Intervista LGBT: Kiara Bassi, DJ delle emozioniE da cliente invece dove ti piace andare di solito?
Frequento le serate in discoteca o magari vado in ristorantini dove poi si può anche ballare, sempre con morosa, amici e amiche etero o friendly, con cui si sta bene e si bassa serate belle e dove si fanno anche nuove conoscenze. In una di queste serate, per esempio, ho conosciuto una ragazza fantastica, una vera forza della natura che fa la truccatrice, con cui esco spesso insieme agli amici, sia in vesti “normali” che in quelle da Kiara, che sono quelle a cui tengo maggiormente.

Parlandoti, si sente che ti piacerebbe essere in un certo senso più “libera”, senti il peso del giudizio della società a causa del tuo essere transgender?
Diciamo che vorrei che le persone imparassero a capire che al mondo non esistono etero, gay, lesbiche, trans, trav etc ma che esistono solo PERSONE, punto e basta.
Questo è il mio pensiero e vorrei che il poter essere se stessi tutti i giorni, 24 h su 24, senza tanti pregiudizi, potesse diventare la normalità.

Una cosa che tutti speriamo di cuore. Progetti per il futuro ne hai?
Non ne ho tanti, non voglio ne spaccare il mondo ne cose impossibili, preferisco andare sul concreto e su quello che è possibile realizzare positivamente. Vorrei fare quello che mi piace, quindi la dj in serate friendly, più ce ne saranno meglio è (sorride). Poi, stare con gli amici che mi vogliono bene e che han piacere di stare in mia compagnia e magari, poter riuscire a farlo ed essere Kiara Bassi anche alla luce del Sole: i tabù riguardo il mondo LGBT dovrebbero sparire, è una cosa difficile e che tutti ci auguriamo e che dire, ci si prova. Intanto, vi aspetto il 12 gennaio, non mancate!

Grazie Kiara Bassi e in bocca al lupo per tutto!

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