Seducente mistress di Riccione

Continuano le interviste del Piccole Magazine alle Mistress più famose d’Italia, oggi abbiamo rivolto qualche domanda alla conturbante Lady Allana, famosa dominatrice che vive a Riccione.

Grazie per averci concesso l’intervista. Ci parli un po’ di lei…
Grazie a voi. Sono Lady Allana, una dominatrice transex italo-brasiliana, vivo in Italia da 22 anni. Mia mamma è italiana, mio padre è spagnolo e io sono nata in Brasile, a San Paolo, sono un bel mix!


Chi è per Lei la Mistress?
La Mistress è la persona che comanda sugli schiavi. Io ho imparato a farla in Svizzera e Germania, dove là vanno matti per questo genere di cose, quindi, o impari a farla bene o non lavori. Serve l’attitudine giusta.

Lei si identifica a pieno in questo ruolo o si sente anche altro?
Si, mi piace fare la Mistress e la so fare molto bene. Per me comunque si tratta di un personaggio che interpreto, un’altra persona. Non sono solo dominatrice, in realtà nella vita privata sono tranquilla.

Svolge anche un’altra professione? Le va di parlarcene?
Certo. Io sono costumista, parrucchiera e truccatrice, specializzata in trucco maschile e per la pelle scura. Da 22 anni ho una ditta con la quale collaboro con i locali fornendo animazione e lavorando soprattutto come costumista per gli spettacoli. Purtroppo, da quando è iniziata la crisi, questo lavoro è calato tantissimo, ma non ho ceduto, voglio continuare a pagare i contributi e ad avere una pensione. Ho dovuto però integrare con altro, per andare avanti. Inoltre, sono anche una massaggiatrice tantrica, ho fatto il corso, con tanto di attestato finale, in Francia.

Quindi non ha sentito una “vocazione” per fare la dominatrice, si è trattato di necessità?
La crisi sicuramente mi ha messo nelle condizioni di cercare un’altra occupazione, ma in Italia per una trans non è così facile trovare lavoro. Qui, una trans è sempre vista come una puttana, pare che non può fare altro, e quando dico alle persone che la mia attività principale è un’ altra mi hanno anche riso in faccia, come se non fosse possibile.

Ha avuto una “maestra” che l’ha introdotta in questo percorso?
Si, 8 anni fa, in Svizzera, ho conosciuto una signora che da anni faceva la dominatrice. Erano, e sono tutt’ora, pratiche richiestissime e quindi ho iniziato a seguirla e ad imparare da lei, per curiosità. Poi la cosa mi è piaciuta, ho visto che ci ero portata e ho continuato. Posso dire di aver imparato dalla persona migliore che poteva esserci, il bdsm deve essere studiato con impegno per essere svolto correttamente, non ci si deve improvvisare.

Perchè ci sono persone che hanno “il bisogno della Mistress?”
Le persone che cercano una mistress al 90% sono persone che hanno ruoli molto importanti nella vita professionale e non hanno nessuno che li comanda, sono tutti uomini con un tenore di vita alto. Hanno la necessità di essere sottomessi in diverse maniere, dalle più leggere alle più pesanti, cercano piacere e dolore assieme. Molte volte mi è successo di avere come schiavi insegnanti di lotta o karate, e anche calciatori famosi. Questi ultimi poi, oltre a cercare la sottomissione, vogliono essere trattati come persone normali a cui dare ordini perchè, nella loro vita, sono abituati a vedere esaudite le loro richieste ad ogni schiocco di dita. Quindi hanno questa “mancanza”. 

Nella sua esperienza, ha visto diversi tipi di sottomissione?
Si. Ci sono diversi tipi di schiavi: quelli a cui basta essere trattati male a parole e comandati, quelli più feticisti, che ti adorano i piedi, per esempio. Altri vogliono essere usati come “cesso”, altri ancora vogliono solo venire a pulirti casa….alcuni trovano soddisfazione a stare fermi in un angolo in ginocchio, immobili, per ore. Solo il fatto di essere comandati da qualcuno li fa contenti.


Qual’è il suo cliente-tipo, sono preparati riguardo quello che li attende?
Io chiedo sempre prima di iniziare cosa si aspettano, quali limiti non vogliono si superino e cosa cercano esattamente, per non dovere interrompere poi una “sessione” a metà e perdere tutta l’atmosfera creata.
Qua in italia purtroppo ci sono pochissime persone che sanno cosa significa davvero la dominazione, la maggior parte di quelli che si propongono sono solo curiosi e pensano che il rapporto si risolva solo nel loro essere passivi.

Ti è mai capitato di sentirti fare richieste che non hai accettato?
In Italia si: non uso la stimolazione elettrica, le scosse. Queste cose qui non le faccio, sono pratiche troppo delicate. All’estero invece, Svizzera, Germania e Belgio, dove chi pratica questo mestiere è in regola, sia io che lo schiavo siamo tutelati in caso dovesse succedere qualcosa e quindi si può lavorare più tranquillamente rispetto all’Italia, dove certe situazioni è meglio evitarle. 

Sicuramente è importante non improvvisarsi e sapere cosa si fa.
Assolutamente. Specialmente con gli schiavi che ti cercano per subire cose pesanti, anche ferite. Una brava dominatrice innanzitutto deve capire cosa stai cercando e toccarti senza lasciarti conseguenze, anche visibili, sul corpo. Anche perchè la maggior parte dei clienti sono fidanzati o sposati (ride).

Cosa le piace di più in ciò che fa?
Mi piace avere gli schiavi zerbini. Mi da piacere la loro sottomissione, che mi adorino i piedi e mi bacino tutto il corpo. Mi piace vedere che tutto quello che dico loro di fare, viene fatto. 

Cosa Le piace di meno, invece, nelle sue pratiche?
Come dicevo poco fa, non mi piace troppo usare l’elettricità, per un fattore di salute della persona. Oppure quando mi chiedono di schiacciare il pene o dargli forti calci. Non è piacevole per nulla per me vedere questa cosa.

Crede che andrà avanti in questo ruolo all’infinito o un giorno si dedicherà ad altro?
Finchè non riuscirò a mantenermi di nuovo solo con l’altra azienda, come facevo fino a pochi anni fa, continuerò a fare la dominatrice. Poi, sarei ipocrita a dire che non mi piace come lavoro, gli uomini e il sesso mi piacciono molto, ma uso sempre la testa e so gestire le situazioni.