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Intervista a Gio Sensation, trans a Pescara

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Organizzatrice di Miss Trans Abruzzo

Ciao Gio, grazie dell’intervista, parlaci un po’ di te.
Vivo in Abruzzo, a Pescara e organizzo Miss Trans Abruzzo da ben 11 anni.
Sono socia fondatrice e vice presidente della associazione DIVA PROJECT ONLUS, nata lo scorso anno a Francavilla al Mare.
Abbiamo aperto uno sportello di ascolto nel comune di Francavilla per le trans, si stanno facendo ottimi passi per il mondo lgbt.
Organizzo anche altri eventi in locali della zona, sempre con il coinvolgimento della comunità lgbt.


Da dove è nata l’idea di organizze Miss Trans Abruzzo?
E’ nata dopo che avevo partecipato per ben 5 anni a Miss Trans Italia e aver vinto la fascia web nel 2006. Mi sono fatta conoscere e nel 2007 ho avuto la possibilità di portare in Abruzzo questo evento. E’ già il secondo anno consecutivo che ho la possibilità di fare il concorso in pubblica piazza e di avere il patrocinio del comune di Francavilla e della provincia di Chieti.
Anche quest’anno sono state presenti in piazza circa 4000 persone, una bella soddisfazione.

Quali caratteristiche deve avere una brava organizzatrice di concorsi?
Intanto essere affianco alle ragazze che vengono a iscriversi, perchè ogni aspirante miss ha le sue titubanze e paure. Essere per loro una consigliera, non mettersi su un piedistallo e capire le eventuali problmeatiche che può avere una concorrente a mettersi in mostra. Mi ci rispecchio in pieno perchè ci sono passata anche io. Cerco di far capire loro che già essere su un palcoscenico è una vittoria.

L’organizzatrice può essere occasionale o deve diventare una professione?
Organizzare concorsi è uno stress non indifferente. Può diventare una professione a tempo pieno, come nel mio caso. Una opportunità di lavoro.

Organizzi anche altri concorsi oltre a Miss Trans Abruzzo?
Per due anni in Abruzzo, e da tre anni a Torino, organizzo “The Queen Trav“, si può dire che è una manifestazione un po’ itinerante.

Cosa ti piace di più e cosa di meno quando organizzi un concorso?
La cosa che mi piace di meno è avere l’ansia nell’organizzare tutto. La cosa che invece mi piace di piu è vedere le concorrenti che magari non sempre sono molto convinte, vuoi per la timidezza o motivi loro personali, convincersi a partecipare e vederle felici, mi da molta soddisfazione.


Quest’anno a Miss Trans Abruzzo c’è stato anche un momento particolarmente emozionante, ti va di raccontarcelo?
Si. Tengo molto a precisare che per me il concorso non è solo una cosa ludica, ma è anche un modo per manifestare, farsi conoscere e chiedere diritti.
Quest’anno abbiamo voluto ricordare le vittime del terremoto e dei disastri ambientali dell’ultimo anno accaduti in Abruzzo. Nel crollo dell’albergo di Rigopiano ho perso anche un caro amico. Così, abbiamo consegnato alle concorrenti, alla giuria e al pubblico dei palloncini bianchi che abbiamo fatto volare poi in cielo, in memoria. Un momento significativo, per dimostrare alle persone che noi trans non siamo solo persone “frivole” di palcoscenico, ma abbiamo un cuore.

Un giorno credi smetterai di organizzare concorsi?
Ogni anno i giorni prima del concorso dico che sarà l’ultimo poi mi torna la carica per organizzare e alla fine lo faccio sempre! (ride).

Hai avuto, o hai, un modello da seguire tra le organizzatrici?
Io ammiro molto Regina Satariano, la nostra organizzatrice nazionale. Seguo e mi ispiro a lei dal 2002, mi piace perchè mette sempre la faccia su questi eventi, si batte per noi ed è molto professionale.

Progetti per il futuro?
Intanto un bel viaggio, così mi riposo (ride) e poi continuerò ad organizzare concorsi, è un mondo che mi piace!

 

 

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