Parola d’ordine: determinazione! E’ una storia di successo quella che ci racconta oggi Felisia Bulgari, famosissima trans performer e vocalist che anima da anni le notti dei locali più cool del Sud Italia e non solo. Ma conosciamola meglio in questa intervista a cuore aperto.

Intervista a Felisia Bulgari: 'la mia ispirazione sono io!'Buongiorno Felisia, presentati ai nostri lettori!
Ciao a tutti gli amici di Piccole Magazine! Mi chiamo Felisia Bulgari, ho 31 anni e sono una ragazza trans. Lavoro come make up artist e curatrice di immagine in Puglia, precisamente a Bari dove vivo con i nonni materni ancora oggi.

Sei molto legata alla famiglia?
Si, per me la famiglia è molto importante e sono del parere che i nonni vanno vissuti fino all’ultimo secondo, per chi ha la fortuna di averli ancora. Nel weekend poi mi divido tra Bari e Napoli poiché il mio lavoro da performer-vocalist e ragazza immagine mi porta a viaggiare spesso.

Quando è nata la tua passione per il mondo dello spettacolo?
E’ nata all’incirca quando avevo 14 anni e iniziavo a frequentare il mondo gay. All’epoca c’era un locale storico in Puglia che si chiamava Merendero e durante una serata Narciso ho visto per la prima volta su quel palco un gruppo di Drag Queen che hanno fatto la storia delle drag in Puglia.
Si chiamavano “Les Plus Belles” e in quell’istante gli occhi di quel ragazzino che fino ad allora non aveva mai visto una drag queen si illuminarono e si innamorarono di quello che stava guardando su quel palco a tal punto che ho un paio di mesi dopo decisi di partecipare a Miss Drag Sud, facendo nascere il personaggio Felisia.

Dunque, inizialmente, Felisia Bulgari è nata come Drag. Ti ha aiutata qualcuno?
Ho iniziato a documentarmi e con l’aiuto di una persona stupenda, nonchè amico, Diego Claudio alias La Wanda Gastrica. Mi prese sotto la sua ala protettiva e mi face esibire nelle sue serate in Puglia aiutandomi con consigli per il trucco, movenze e vestiario che avrebbe dovuto avere una drag queen. Tutt’ora gli dico ancora grazie.

Hai continuato a partecipare ai concorsi?
Si, nel 2006 scelsi di partecipare al “Miss Drag Queen College Italia ” organizzato da colei a cui devo molto e porto sempre nel cuore, una collega nonché amico che oramai non c’è più: parlo di Karl Du Pigne (sorride). Lei è venuta a mancare qualche mese fa ma avrà sempre un posto speciale nel mio cuore. Ha creduto nella mia carriera artistica e anche grazie al suo sostegno ho vinto quell’anno il 1° posto a Miss Drag Queen College Italia.

Quando eri una drag queen avevi un’artista in particolare a cui ti ispiravi?
Non proprio. L’Italia è piena di drag queen bravissime, ma soprattutto il sud e la Puglia hanno delle drag queen pazzesche che lavorano in tutta Europa e anche oltre. Adesso la mia ispirazione sono io: quando mi guardo allo specchio e mi vedo truccata e preparata, il mio personaggio prende vita! (sorride)

Intervista a Felisia Bulgari: 'la mia ispirazione sono io!'La tua carriera di vocalist? Sei piuttosto famosa!
Calcoliamo che per 10 anni ho lavorato con lo staff Gay dei Salento con Graziano, Tiziano e la splendida Tekemaya, collega salentina che mi ha dato tanti consigli. Poi ho viaggiato molto calcando i palchi anche del Be Queer a Perugia, dove mi ha voluta fortemente la mia amica decennale Nikita alias Mikele Magno.
Ma il mio grande successo lo devo anche alla mia famiglia MAKUMBA, l’organizzazione pugliese più famosa del Sud Italia, che da circa 13 anni spopola per il suo grande successo. Ad ogni serata da loro sono stata Resident per circa 9 anni e per questo devo dire grazie a Giorgio Olivieri e soprattutto a Raven Voice, poiché con loro ho condiviso davvero tanti anni, avendo la possibilità di poter lavorare con grandi artisti.

Ora dove sei resident?
Al momento lavoro come vocalist resident in Puglia al club privè TACCO12 della mia amica Enza Lorusso. A Napoli invece sono resident con lo staff INFINITY, capitanato dal mio amico Raffaele Vinacci e da Tania Di Martino. E’ uno staff emergente ma nel giro di 5 mesi cavalca la movida notturna campana facendo parlare molto di sé.

Parliamo ora di una cosa che è impossibile non notare. Tu sei l’unica sosia ufficiale italiana di Jessica Rabbit, come mai hai scelto lei, cosa ti piace di questo personaggio?
Fino all’età di 25 anni sono stata intrappolata in un corpo che non mi apparteneva e in un’estetica che non mi piaceva affatto. Nel 2015 ho scelto di sottopormi a un intervento di Sleeve gastrectomy perdendo 120 kg e nel 2017 ho fatto il mio cambiamento e la mia transazione operandomi di mastoplastica additiva e sottoponendomi a vari interventi chirurgici estetici.
Jessica Rabbit entra nella mia vita già anni addietro poiché ero attratta e innamorata del personaggio iconico della bambolona Rosso Fuoco provocante…fino al punto di chiedere ai chirurghi che mi operavano di seguire quello che era la mia ambizione!

Ovvero diventare come lei, operazione riuscita!
Jessica per me è tutto: è la sensualità, è la provocazione, è la ribellione e soprattutto è Felisia! Me lo sono anche tatuato sul corpo, il suo volto.

Chi cura il tuo look, che è davvero pazzesco?
Mi affido ad un amico stylist costumista che si chiama Paolo Peter Panna Angelastri e alla sua bellissima mamma. Loro cercano sempre di accontentare le mie richieste folli (ride).
Invece, per quanto riguarda i miei gioielli mi affido solo ed esclusivamente a Diego e Martina di Tricche e Ballacche Bijoux, noto marchio di bigiotteria di alta qualità che cura anche i gioielli di molte artiste Mediaset. Il make up invece sono fortunata perchè appunto essendo una make up artist non mi faccio truccare da nessuno, faccio tutto io!

Una domanda un po’ personale. Prima accennavi al tuo percorso di transizione e ora sei una trans bellissima ed affermata professionalmente. Come hai vissuto però tutto quel periodo, è stata dura?
Io ho fatto la mia transizione da circa 2 anni, poiché, essendo stata per anni in un corpo che non mi apparteneva, fin quando non fossi dimagrita non avrei mai avuto il coraggio di fare il cambiamento. Quando ho scelto di farlo mi sono guardata allo specchio e ho pensato a quello che mi avrebbe potuto rendere felice e non a quello che avrebbero potuto pensare le persone, poiché la vita è mia e faccio quello che voglio, nel massimo rispetto altrui.
Il 31 settembre 2017 mi sono decisa a chiamare il chirurgo è sottopormi alla mastoplastica additiva e da quel giorno la mia vita è cambiata perché finalmente sono stata felice come non lo ero mai stata prima.

Immagino però che la transizione non sia stata una “passeggiata”.
Assolutamente, perchè comunque ho scelto di andare contro tutto e tutti ma ho avuto la fortuna di avere l’appoggio della mia famiglia e non ho mai avuto rimorsi o ripensamenti. Certo non è per tutti così facile ma il consiglio che do sempre è che se quello che stai facendo ti può o ti fa felice, fallo e fregatene di tutto ciò che la gente potrebbe pensare, perché la gente non ci dà da mangiare e, soprattutto, la gente non è noi.

Ti è mai successo di sentirti discriminata per chi sei o di subire dei torti?
Nella mia vita ho subito solo 2 discriminazioni apparenti che sono state subito denunciate e fermate proprio perché io sono una trans alternativa, che non ha paura di nessuno e soprattutto non si fa abbattere e mettere i piedi in testa da gente stupida e deficiente che pensa di potersi fare grande discriminando o buttando fango con del bullismo gratuito.

Hai fatto benissimo a farti valere. Secondo te, cosa si può fare, oggi, per combattere la omo e transfobia?
Consiglio sempre una cosa: al minimo campanello d’allarme denunciate e soprattutto fatevi rispettare. Nel momento in cui vi rendete conto che da soli non ce la potete fare chiedete aiuto senza vergognarvene e non abbiate paura! Il mondo è pieno di ignoranti che sono pronti a far del male ma per fortuna il mondo è pieno anche di molti etero intelligenti.

Che consigli daresti ai ragazzi che hanno paura di esprimere il loro vero “io”?
Il consiglio che mi sento di dare a tutti i ragazzi e soprattutto alla nuova generazione che si sta affacciando in questo mondo è di parlare con le famiglie, parlare con i genitori e fare coming out. Non vergognatevi di nulla perché l’omosessualità non è motivo di vergogna. E’ solo espressione della propria sessualità, che sia etero, gay, trans, lesbo.

Insomma, seguite il consiglio di Felisia Bulgari e abbiate coraggio!
Si, abbiate il coraggio di dire a voi stessi prima di tutto e poi agli altri “io ho le palle di essere ciò che voglio”.
Quindi ragazzi, non chiudetevi in voi stessi ma parlatene con qualcuno perché la vita è solo una e va vissuta appieno.

Felisia, che progetti hai per il futuro?
Sono quelli di poter continuare sempre a fare ciò che amo e desidero, senza fare mai del male a nessuno. I miei desideri futuri sono quelli di conoscere una persona con cui fare un progetto di vita a lungo termine. Insomma qualcuno con cui poter invecchiare, crescere e soprattutto passare insieme i momenti più belli. C’è un momento per tutto (sorride sognante).

Grazie Felisia Bulgari, ti auguriamo di cuore una vita felice e ricca di successi.
Concludo questa intervista ringraziando Piccole Magazine per avermi dato l’opportunità di poter esprimere quello che è il mio pensiero. Inoltre ringrazio tutti i miei seguaci e tutti i miei followers che mi seguono da anni. Invito poi tutti gli amici di Piccole Magazine a seguirmi su Facebook alla pagina Felisia Bulgari Privato oppure sul mio Instagram Felisia Bulgari Official! Un bacio!