Spumeggiante, simpaticissima e con le idee ben chiare: conosciamo oggi la favolosa drag queen barese Peperita, che ha recentemente presentato con successo, insieme a Sebille Garcia, il concorso di bellezza “Drag per una Notte – Master Queen Italia 2018“.

Buongiorno Peperita, raccontaci chi sei.
Ho 35 anni e lo rivendico con orgoglio e faccio, o almeno ci provo, la drag da 11 anni. Nella vita sono un ragazzo tranquillo, fidanzatissimo e prossimo al matrimonio. Lavoro e vivo a Milano ma sono barese, aggiungerei un barese d.o.c! (ride). Di giorno lavoro presso una multinazionale tedesca e ho dei colleghi meravigliosi.
Ho due nipoti che sono la mia vita ed una sorella “capa matta” che mi fa impazzire di amore per lei. I miei genitori sono speciali ed unici e mi sostengono tantissimo anche se vivono a 800 km di distanza.

Si sente che sei molto legata alla tua famiglia, è bello che ti sostenga nella tua passione. A proposito, questa, come è nata?
Un po’ per caso: facciamo un passo indietro di circa 20 anni a quando vidi per la prima volta una drag nana riempire di ironia un locale in cui si ballava in Puglia. Vi sto parlando di La Wanda Gastrica, che divenne da subito mio amico e subito dopo mio mentore e tutt’oggi é la mia madrina drag!

E il personaggio di Peperita come è nato?
Peperita è nata una sera per scherzo ad un compleanno di un’amica ed appena preso il microfono tra le mani ho subito capito di che morte volevo morire! (ride)

Hai presentato in modo davvero fantastico Master Queen. Impressioni a caldo sulla serata finale?
La serata di Master Queen è stata meravigliosa: lunga, stancante e frizzante; ringrazio di cuore l’organizzatrice Sebille Garcia per l’opportunità che mi ha dato.

Una domanda un po’ scomoda, avevi una concorrente preferita oppure…?
La vincitrice La Charlotte mi ha stregata ma anche Kat Von Tea e Ioiò Victoria…ma comunque tutte sono state divine!

Che doti deve avere una brava drag queen per te?
Per me una drag deve saper stare al mondo. Deve sapersi comportare con ironia ed umiltà ma soprattutto deve sempre ricordare che siamo al servizio del pubblico e che viviamo grazie al loro amore.

Per te che cosa significa fare la drag queen?
Fare la drag per me è una vera e propria missione. Si, una missione di gioia: io amo vedere illuminarsi il volto del pubblico con una risata ed amo sentirmi dire “quando vengo ai tuoi show mi dimentico tutti i problemi e mi diverto di gusto”.

Hai mai subito discriminazioni per questa tua passione?
Sarà che sono fortunato – a parte la mia ultima esperienza lavorativa su cui stendiamo un mantello di pailettes pietoso – ma non sono mai stata discriminata.

Intervista Drag Peperita
Peperita, c’è qualche personaggio a cui ti ispiri per le tue esibizioni?
Le mie esibizioni nascono dal cuore in base ad un sentimento che provo ascoltando una canzone. Grazie agli studi teatrali riesco ad interpretare canzoni profonde e non: ci studio almeno una settimana su per capire come farla al meglio, ma poi salgo sul palco e da “bravo” improvvisatore mi lascio trasportare dal momento.

I costumi di scena li crei tu o hai uno stilista?
I miei costumi provengono quasi tutti dalle sapienti mani del mio personal stylist, Piero Ragni Officine Creative di Roma, ma anche il quartiere di Chinatown mi aiuta (sorride). Ora ho anche provato le mani di Carlo Bruni, una nota drag milanese.

Che progetti hai per il futuro?
Ho un sogno nel cassetto: un one-drag show, cioè uno spettacolo di 1 ora tutto mio dove mi metto a nudo e trascino il mio pubblico nella mia vita…e fidatevi, ci sarebbe da ridere per ore ed ore!

Allora noi ti auguriamo di riuscire a realizzare presto questo tuo sogno. In ultimo, vuoi aggiungere qualcosa?
Penso che la terra sia piatta ed a caval donato donato cadde…(ride), ma fondamentalmente penso che sia meravigliosa la mia doppia vita perchè a 35 anni posso affermare di essere felice e libero!

Grazie Peperita e a presto!

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Potete vedere il reportage della serata di Master Queen Italia su Piccole Magazine Tv.

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