Michele Magno ha 39 anni e viene dalla Puglia ma da vent’anni vive a Perugia, sua terra d’adozione. Oggi, scopriamo chi si nasconde dietro l’affascinante Nikita Magno, personaggio da lui creato e regina incontrastata delle notti perugine e non solo.

Buongiorno Michele, raccontaci chi sei.
Buongiorno a voi. Di giorno sono Michele, creo vetrine e mi occupo dell’immagine di alcuni negozi, mentre di notte, ormai da vent’anni sono Drag Nikita.

Intervista Drag Nikita Magno
Chi è Nikita?
E’ una performer, vocalist, travestito…non so neanche io chi sono (sorride)! Sono solo Nikita Magno, un personaggio amato da tutti e soprattutto in continua evoluzione. Sono un personaggio della notte e ancora oggi lavoro molto in Umbria ma anche nei locali di tutta Italia che mi chiamano a presentare serate, visti i miei legami con i concorsi drag e non solo. Inoltre, 10 anni fa ho dato vita con degli amici alla serata Be Queer, che ancora esiste.

Com’è nata la passione per lo spettacolo e come hai conosciuto il mondo delle Drag Queen?
La mia carriera artistica nel movimento drag nasce nel 2007 a Miss Drag Queen Puglia, presentato allora da La Wanda Gastrica e ideato da Regina Miami, una drag queen molto amata in Italia e che in quel momento gestiva il concorso nazionale. Io ho partecipato per gioco per la regione Puglia, ho vinto e ho avuto accesso alla manifestazione nazionale. Dal 2008 mi è stato dato il mandato per l’Umbria dove sono madrina e organizzatrice di concorsi.

Come vivi il contrasto tra la vita di tutti giorni in cui sei un ragazzo come tutti gli altri e la notte, quando ti travesti?
Di giorno vive Michele, un ragazzo semplice amante del suo lavoro di creatore di immagine e di notte vive Nikita, camaleontica drag e regina ella notte, perchè sempre presente negli eventi della notte perugina, anche in quelli etero. Mi definisco una baluarda del rispetto verso le differenze e soprattutto amo molto il rispetto verso tutti e tutte, cosa che ho imparato in Omphalos e che voglio continuare a far rispettare.

A proposito dell’Associazine Omphalos LGBTI, di che cosa si occupa?
E’ un’associazione, fondata nel 1992, che opera per promuovere e garantire i umani e civili attraverso la rimozione delle discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere, per permettere ad ogni persona di potersi realizzare liberamente.

A te è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
I pregiudizi si continuano ancora ad avere, nonostante le diverse battaglie di omofobia e transfobia che il movimento ed io stessa continuiamo a fare. E’ incredibile, soprattutto pensando al fatto che essere omo e transfobici in molte Regioni è contro la legge, da quest’anno anche in Umbria, grazie anche a Omphalos. Io ho subito vari insulti ma ho sempre lottato contro questa grande forma di ignoranza e non conoscenza. Si, perchè l’omo e la transfobia sono proprio una malattia di ignoranza; conoscere noi e conoscere la nostra vita e arte, l’incontro con le persone diverse ti fa cambiare. Noi siamo differenti e questo ci rende unici.

Il confronto con il “diverso”fa sempre un po’ paura. Però i personaggi di drag queen continuano ad essere molto apprezzati da ogni genere di pubblico. Nikita, per te, chi è una Drag Queen?
È veramente una parola che può avere tante definizioni. Per me è un amante del trasformismo, un’artista che gioca sull’evoluzione di un personaggio personale, una forma di rivoluzione. Essere drag è essere se stessi in un corpo proprio e con in viso una maschera col trucco del personaggio che hai studiato e che ti identifica in quella forma artistica. Soprattutto, per me è essere voce di una rivoluzione.

Qual è lo studio che si nasconde dietro a questa passione? Tu quanto ci metti a prepararti?
Io, che lo faccio da tantissimi anni, tra trucco e make up ci metto un’ora, ma ogni drag ha uno studio, un tempo e un make up proprio e personale. C’è un’idea e un’evoluzione dietro ogni personaggio perchè come tutti gli artisti ci evolviamo, trasformiamo e miglioriamo.

Che genere di spettacoli proponi al tuo pubblico?
Lavorando in discoteca, piazze e feste private il mio spettacolo varia a seconda di chi mi chiama. Posso essere divertente, anche se il mio stile è elegante. A molti piace la mia ironia “part-time”, perchè comunque tengo molto al rispetto. Un caso ne è la Puglia, dove là il mio personaggio è molto ironico perchè anni fa ho girato dei video molto divertenti in in dialetto pugliese che mi hanno resa molto famosa e amata anche dal pubblico etero-friendly.
Di base, propongo un personaggio sempre camaleontico, anche se la mia grande caratteristica è la presentazione di eventi e soprattutto la cultura del rispetto.

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Non prendo ispirazioni. Potrei osservare e prendere i meglio da qualche collega ma non mi sono mai ispirata a nessuna. Nikita Magno è tutta farina del mio sacco e soprattutto è cresciuta in una Associazione dove ha imparato tanto.


Quanto è importante per te il contatto col pubblico?
Il pubblico è importante, è la mia ispirazione di come comportarmi, perchè è osservando la gente che capisci se puoi essere più goliardica o restare sul filo della serietà. Il pubblico è tutto per noi artisti, sono i nostri occhi e le nostre emozioni: guardandolo capisci e interagisci.

Da poco hai condotto con successo il concorso di Miss Trans Toscana. Come è stata come esperienza?
Miss Trans Toscana è un’esperienza che ogni anno mi da tanto, soprattutto il pubblico che è variopinto e composto anche da tanti turisti, famiglie di tutta Italia e quindi è bellissimo a fine concorso ricevere tantissimi complimenti da gente comune che non è abituata ai nostri spettacoli. Anche il rapporto con le trans è meraviglioso perchè sono donne fantastiche e devo ringraziare Giselly che conferma ogni anno la mia presenza: è un evento che mi fa crescere e mi da la possibilità di farmi conoscere dalla gente comune.

Nikita Magno, hai qualche consiglio per chi vuole affacciarsi al mondo drag per la prima volta?
Quello di avere tanta umiltà e guardare e osservare chi è piu avanti a noi e a loro. Questo è un lavoro di crescita e di sperimentarsi sempre di più. E’ importantissimo identificarsi nel proprio personaggio, il copia-incolla non funziona perchè ognuno di noi come artista è unico.

Bene, come ultima domanda vorrei sapere che progetti hai per il futuro.
Come Michele vorrei crescere nel mio lavoro quotidiano. Come Nikita Magno, ho tanta voglia di portar avanti i progetti già esistenti e mi piacerebbe anche lavorare in radio e fare un programma divertente, di cultura del movimento drag o Lgbtqia italiano, magari affiancata da un personaggio più forte. Sai, a volte mi ritengo un po’ timida e non sicura, è una mia piccola paura ma mi piacerebbe far questo. Soprattutto, non voglio chiudere mai le porte alle nuove esperienze.

Grazie Nikita Magno per questa bella intervista e in bocca al lupo per tutto!