Vi presentiamo oggi Simone Tiberio, in arte Miranda Plaisir, giovanissima drag queen abruzzese che ha partecipato recentemente alla finale di “Drag per una Notte – Master Queen Italia 2018” e con cui abbiamo avuto il piacere di chiacchierare amabilmente. Simone è pieno di talento e siamo certi che per lui si apriranno le strade del successo.

Intervista alla Drag Miranda Plaisir

Buongiorno Simone, raccontaci chi sei.
Buongiorno, mi chiamo Simone, ho 23 anni e sono abruzzese. Da circa due anni vivo a Genova, la città in cui lavoro, studio e mi dedico a svariati hobby. Lavoro come cuoco e amo tutto ciò che è Arte, Spettacolo e Cultura.
Questo influisce, appunto, su quelli che poi sono le mie passioni: studio Danza classica, Teatrodanza e Recitazione.

Ti va di parlarmi del tuo amore per la Danza?
Cosa dire!? La Danza è il mio “respiro”, senza di essa morirei soffocato. Danzo da quando ho nove anni. E’ un’Arte che chiede tanto, spesso chiede troppo, ma in cambio restituisce grandi soddisfazioni. Non sopporto quando la Danza viene associata o circoscritta ad uno stile, ad una tecnica, ad un personaggio famoso. Questi sono solo alcuni aspetti della Danza, anche una madre che culla il proprio bambino o una foglia al vento sono Danza.

E la tua passione per il mondo delle drag queen come è nata?
La mia passione per il mondo del travestimento nasce all’età di sedici anni, guardando in teatro uno spettacolo delle favolose “Sorelle Marinetti”. Finito lo spettacolo pensai: “da grande voglio essere come loro!”. Per molti anni, cause di forze maggiori hanno placato e celato questo desiderio. Con il mio trasferimento a Genova ho rielaborato tanti aspetti del mio essere e ho iniziato ad interessarmi in maniera più minuziosa a questo fantastico mondo delle Drag che è Arte pura.

E così è nata Miranda Plaisir.
Miranda Plaisir la identifico sempre come un “Personaggio” con la P maiuscola. Non perché sia migliore o più bella di altre Drag ma semplicemente perché è stata concepita in ambito teatrale.
E’ nata in funzione di uno spettacolo di prosa e per questo ci tengo ad attribuirgli la nomina di “personaggio”, la “creatura” di cui parla Stanislavskji. Miranda è una giovane donna degli anni 30/40, come le sue Muse ispiratrici (le sorelle Marinetti). Miranda ama cantare e recitare, ma soprattutto danzare. Il lato più “dionisiaco” di questa donna la spinge a trasformarsi, all’occorrenza, da “signorina dello swing” in “signora del burlesque”.

Sappiamo che Master Queen Italia era il primo concorso nazionale a cui hai partecipato. Impressioni?
Decisamente il primo concorso nazionale. E’ stata un’esperienza bellissima, condividere il palco e i preparativi dietro le quinte con tante altre concorrenti provenienti da ogni parte della Nazione, tutte così diverse ma con un’unica meta…è stato meraviglioso. Ho conosciuto in questa circostanza tante persone fantastiche umanamente e artisticamente.
Io vivo sempre queste realtà con uno spirito molto lontano dalla competizione, ma cerco di vedere in questi momenti l’occasione per permettere a Miranda di vivere come “Personaggio”. Poi la vittoria è importante e piace a tutti ma non la trovo necessaria.

Ogni concorrente era accompagnata da una “madrina”. La tua era Ladi Tolemaide, ti ha aiutato nei preparativi?
Sinceramente sono state tante le persone a cui devo dire “grazie” ma appunto, in particolare la mia madrina Ladi Tolemaide. Con lei siamo riusciti a trovare un giusto equilibrio nei preparativi. Abbiamo unito la sua esperienza e i suoi consigli a quella che è la personalità di Miranda, che può essere migliorata ma non stravolta.

Che cosa significa fare la drag queen per te?
Per me fare la Drag significa prima di tutto “testimonianza”. Miranda Plaisir nasce recitando ne “I monologhi della vagina” (famoso testo teatrale che tratta il tema della violenza sulle donne) e poi significa Arte, Arte e poi Arte. Miranda è l’unica che riesce anche in una sola performance a mettere in gioco tutte le caratteristiche e le capacità artistiche di Simone. Simone può essere attore, ballerino e performer in luoghi e tempi diversi; Miranda può essere tutto nello stesso momento.

Hai mai subito discriminazioni per questa tua passione?
Mai subita discriminazione.

Dove trovi l’ispirazione per le tue esibizioni?
Cerco di catturare più input e immagini possibili. Le fonti sono svariate: films, spettacoli, testi teatrali, personaggi del passato, libri…spesso semplicemente attingo dalla quotidianità. Diciamo che tutto può essere una buona base, poi sta al personaggio stesso riadattarlo in base alle proprie esigenze.

I tuoi costumi di scena sono davvero bellissimi. Li crei tu o hai uno stilista?
Grazie per il complimento (sorride). Anche per quanto riguarda i costumi, le fonti sono svariate. Negozi di abbigliamento vintage, negozi semplicissimi di abbigliamento, siti internet. Spesso però a realizzare i miei costumi è una carissima amica che è sarta di professione. Io decido modello, colore, tessuto e lei procede con ago e filo…spesso mi cimento anche io nella realizzazione di piccole manifatture.

Che progetti hai per il futuro?
Sono una persona che si pone sempre tanti obiettivi da raggiungere. Odio la mediocrità, ma allo stesso tempo non mi piace vivere nel passato o nel futuro, preferisco vivere il presente. Il mio futuro, bello o brutto che sia lo scopriremo insieme.

In ultimo, vuoi aggiungere qualcosa?
Penso che la vita debba essere dinamismo puro, fuggire e sconfiggere la mediocrità, ogni esperienza può renderci migliori o peggiori, questo non siamo noi a giustificarlo. L’importante è non essere mediocri.

Grazie a Simone Tiberio in arte Miranda Plaisir e in bocca al lupo per tutto!

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