DeoTattoo

abbiamo intervistato DeoTattoo

conosciamo insieme DeoTattoo

Miss Trans Europa 2018, il concorso di bellezza organizzato da Stefania Zambrano, quest’anno ha avuto tra gli sponsor anche DeoTattoo, rinomato studio di tatuaggi e piercing a Casoria, in provincia di Napoli. Abbiamo fatto una bella chiacchierata con il titolare, Deo, tatuatore e piercer.

Intervista a Deo di DeoTattoo

Ciao Deo, allora, raccontaci qualcosa di più sul tuo affascinante lavoro.
Ciao a tutti voi. Ho deciso d’intraprendere questo mestiere circa nove anni fa, quando la mia precedente attività nel settore gastronomico stava fallendo: allora ho deciso di trasformare la mia passione per i tattoo in lavoro. Realizzo tatuaggi di ogni genere, ma amo in particolare i tatuaggi realistici Black and White.

Come ti sei avvicinato alla cultura del tatuaggio?
Sono sempre stato appassionato di tatuaggi (il primo l’ho fatto a 15 anni) poi è cresciuto in me il desiderio di approfondire questa arte proprio mentre avevo l’ altra attività. La mia fonte di ispirazione è sempre stato il grande artista Massimiliano Fenix, che purtroppo non c’è più e che mi ha incoraggiato e ha creduto in me, aiutandomi ad acquistare fiducia nelle mie capacità, dandomi l’input per dare il via alla mia nuova avventura.

Pensi vi siano ancora molti pregiudizi sui tatuaggi?
Si, purtroppo ce ne sono e spesso anche da parte dei giovani.

A proposito di pregiudizi, quest’anno avete sponsorizzato il concorso di Miss Trans Europa 2018, e avete portato fortuna alla vincitrice, casualità tatuatissima pure lei!
Sostengo questo evento e combatterò e parteciperò affinché le cose migliorino per tutte le persone transessuali, che meritano di vedere riconosciuti i nostri stessi diritti. Miss Trans Europa è un ottimo palco dal quale far sentire la propria voce.

Una volta chi si tatuava veniva discriminato, stessa cosa accade ancora oggi alle persone transessuali…hai sentito una sorta di solidarietà?
Ancora oggi, nel 2018, c’è chi discrimina chi ha la pelle tatuata. È l essere umano purtroppo che non fa altro che giudicare e discriminare il prossimo o le cose. Il tatuaggio è una personalizzazione del nostro essere sul nostro corpo, diventa parte di noi e della nostra personalità. Le aziende dovrebbero capire che non devono escludere chi è tatuato. Ad essere impresentabili sono altre cose, non i tatuaggi. E stesso discorso vale per le persone trans: valgono le capacità, il resto non conta.

Deo, quali sono i tatuaggi più richiesti?
Purtroppo la cultura del tatuaggio si è trasformata in moda. La stragrande maggioranza dei tatuaggi che mi si chiede di realizzare sono copiati (ma li personalizzo) o dettati dalla moda. Il lavoro del tatuatore è quindi, purtroppo, diventato meno ricco di personalizzazione e di creatività.

Ci sono tatuaggi che proprio ti rifiuti di fare?
I gusti sono personali e soggettivi per cui non mi rifiuto di fare alcun tipo di tatuaggio, ma mi rifiuto di tatuare parti del corpo su cui so che col passare del tempo il tatuaggio potrà poi perdere la sua “bellezza”.

Chi sono i tuoi tatuatori preferiti?
Non ho preferenze particolari relativamente ai colleghi tatuatori. Ognuno si distingue e si caratterizza per il suo spirito artistico, ognuno ha il proprio modo di tatuare, il proprio stile; ed ogni diversità porta in sè fascino e bellezza (come in tutte le cose al mondo). Realizzare tatuaggi per me è dare forma ai desideri di chi si affida alle mie mani per incidere sulla pelle qualcosa che resterà lì a vita a segnare per sempre un momento, un’ idea e una sensazione.

Grazie a Deo di DeoTattoo e in bocca al lupo per tutto!

Potete vedere l’intero reportage della serata su Piccole Magazine Tv.

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