Proseguono le interviste alle concorrenti di Miss Trans International  Guatemala, il concorso organizzato da Ly Jonaitis Reyes Tuche che si è è svolto sabato 24 agosto ed ha come sponsor ufficiali, tra gli altri, Piccole Trasgressioni, Piccole Magazine e Piccole Magazine Tv. Oggi è il turno di Nicole Camey, splendida rappresentante del comune di Santa Rosa, parlarci un po’ di sè.

Buon giorno Nicole Camey, come è stato partecipare al contest più atteso delle ragazze trans del Guatemala?
Beh, la verità è che è qualcosa di totalmente nuovo per me, dato che è la prima volta che partecipavo a un concorso di bellezza, quindi i nervi e l’adrenalina erano alle stelle, ma era una nuova esperienza e mi ha lasciato con un sapore delizioso per bocca. (sorride)

Come ti eri preparata internamente per affrontare la sfida a vincere la corona di Miss International Trans Guatemala?
E’ ​un insieme di molte cose perché ho dovuto imparare e sfilare, ho cambiato il modo di truccarmi e dare una nuova svolta al mio look. Soprattutto, la cosa essenziale era sapere parlare in pubblico e ci ho lavorato.

Interessante, in ogni situazione si imparano ad affrontare le paure. Quale è il tuo punto di forza?
In effetti, il mio punto di forza è la conoscenza e l’esperienza di una donna transessuale: so di cosa abbiamo bisogno, siamo già abituate a presentarci alla società che solitamente ci discrimina, quindi penso che il nostro coraggio ci dia abbastanza autostima per affrontare anche questa sfida. In questo modo, con il viso rivolto verso l’alto, affrontiamo qualsiasi comunità con parole forti o buone. Sono cose che esistono in questa vita.

Raccontaci qualcosa della Regione di Santa Rosa, cosa puoi dirci dei suoi aspetti positivi e della tua figura di ragazza trans nella comunità?
Beh, ha una piccola conoscenza della cultura Xinca, anche nell’area di Santa Rosa c’è una pietra rara che è stata trovata 7 anni fa e gli effetti del movimento turistico all’interno dell’isola. Santa Rosa ha così tante isole, vulcani, che sono visitati dai turisti, un sito chiamato Slave Bridge, che grazie alla sua storia, ha attirato l’attenzione e tutti vogliono conoscerlo, così come la leggenda che ne viene raccontata. Santa Rosa ha una cultura Xinca piuttosto ricca: i suoi piatti tipici, i tamales ripieni, sono famosi!
Quando sono venuta qui nella capitale, ho capito che tutto era diverso, quando sono tornata ho visto che non c’era così tanta discriminazione, perché le persone già mi conoscono e nei luoghi in cui il machismo esiste, si sono comunque abituati a poco a poco alle donne trans. Ora siamo più visibili e assieme ai miei compagni, cerco di far valere i nostri diritti senza dimenticare che abbiamo anche obblighi: dobbiamo dare per ricevere.

Parlando di diritti e doveri, svolgi qualche tipo di lavoro nella comunità di Santa Rosa, o dal momento che mi dici che sei emigrata nella capitale lavori da lontano?
Esatto, promuovo molto i diritti umani, sono un’attivista, riguardo alle donne trans, conosco la popolazione, sono stata in molti dipartimenti di diversi comuni, dando sempre informazioni alle donne trans. Come dicevo, chiediamo così tanti diritti che dimentichiamo gli obblighi, quindi è lì che vedendo la comunità come ci guarda, dobbiamo cercare di istruirci de evolverci, per far loro sapere che le donne trans possono anche essere professioniste, possiamo studiare. Ora c’è molto lavoro in ambito universitario, i centri di formazione accettano completamente una donna trans. Questo non succedeva anni fa, oggi invece ci sono molte nuove opportunità per andare avanti e non gettare la spugna.

Perfetto, la cosa importante è fare ciò che si fa con passione. Hai toccato un argomento che mi è dispiaciuto sentirti accennare. Qual è la tua posizione riguardo al machismo nella tua comunità?
Machismo? Molto interessante, in realtà, le donne trans gestiscono ancora un po’ il machismo, è da lì che dobbiamo iniziare a educare noi stessi, dai problemi di opinione e da cosa dicono i nostri partner e la gente. Da lì ti rendi conto che sei ai piedi di quel patriarcato perché il machismo lo comprende sempre, che devi fare ciò che dice l’uomo, che se non ti lascia studiare non lo fai.

Invece noi dobbiamo crearci quell’indipendenza per fare l’esempio ai nostri padri, poiché le madri ci accettano sempre nella nostra casa e, parlando per mia esperienza, mia madre mi ha accettato, e mio padre è stato super mega macho fino ad oggi e ancora non lo accetta.
Penso che bisogna presentarsi in società facendosi forza dei propri fatti e azioni: poi, quelli che vogliono essere macho che continuino ad esserlo, noi non ci andiamo per cambiarli ma non vogliamo neanche subire impedimenti nel mostrarci sempre come donne, dobbiamo andare avanti e far inghiottire loro le opinioni sbagliate.

Giustissimo. Grazie Nicole Camey, è stato un piacere per noi aver ascoltato queste parole spettacolari, aver saputo qualcosa di più sul paese del Guatemala, che è un gioiello dell’America centrale, che ha una cultura abbastanza ricca e una geografia piuttosto interessante. Congratulazioni perché vediamo che hai una spiccata personalità e sai bene chi sei e come difenderti dai pregiudizi della società. E’ per questo che piaci alle persone, perché promuovi una visibilità positiva della comunità LGBT*. Un abbraccio.
Grazie, Ciao e buona giornata!

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Saludos de nuevo desde Il Piccole Magazine, ayer tuvimos un hermoso y espectacular grupo de tres chicas que concursan este año por la corona del Miss International Trans Guatemala, hoy traemos para ustedes un nuevo grupo de tres chicas mas que van a representar a su región en este importantísimo concurso que se hace en el hermoso país de Guatemala, hoy como primera participante a Nicole Camey, ella es la representante de Santa Rosa y desde Il Piccole Magazine le damos la bienvenida.
Hola que tal, buenos días.

Feliz día Nicole desde Piccole Magazine, sabemos que ya estas en preparación para este concurso mas esperado de las chicas trans de Guatemala, dinos como te siente en este momento?
Pues la verdad es algo totalmente nuevo para mi, ya que es la primera vez que estoy en un concurso de belleza, entonces los nervios y la adrenalina están a flote, pero es una experiencia nueva y espero me deje un buen y delicioso sabor de boca.

Cuales son tus expectativas, como te estas preparando internamente para afrontar el reto de ganar esa corona ese día en el Miss International Trans Guatemala?
Pues, es un conjunto de muchas cosas porque desde lo que es aprender el modelaje, aprender a cambiar lo que se sobre el maquillaje, sobre mi vestimenta también, darle un nuevo giro a ello, porque es algo nuevo y tratar sobre todo de algo esencial es hablar en publico y estoy trabajando en ello,

Interesante, sin embargo, son cosas que son propias de cada situación que nos presenta, vencer los temores, ahora, una pregunta que siempre es interesante hacer, Cual consideras tu que es tu fuerte para lograr tener esa corona tan deseada en el concurso?
En realidad, el conocimiento y tener ya la vivencia como mujer trans, saber lo que necesitamos, saber como presentarnos ante la sociedad sobre el mismo estigma y discriminación que se vive, por eso creo que nuestra valentía nos da autoestima suficiente para enfrentarlo de esa forma, con la cara en alto, frente a cualquier comunidad, cualquier palabra fuerte o palabra buena, son cosas que existen en esta vida. Eso, y también mi transición, de ser vista como mujer trans.

Hablanos un poco de lo que es la Región de Santa Rosa, que nos puedes decir, sobre sus aspectos positivos, y de tu figura como chica trans dentro de la comunidad.
Bien, tiene un poco de conocimiento de cultura Xinca, así mismo en el área de Santa Rosa se encuentra una rara piedra que se encontró hace 7 años y los efectos del movimiento turístico dentro de la isla, ya que el departamento de Santa Rosa cuenta con tantas islas, volcanes, que son visitados por turistas, un sitio que se llama el Puente de los Esclavos, que por su historia, ha llamado la atención, y todos desean conocerlo, así como la leyenda que se cuenta de la misma, su cultura es bastante rica, la cultura Xinca, su alimentación, sus platos típicos, los tamales rellenos, son algo que diferencia bastante la cultura de nuestro departamento, en si, sus islas y sus volcanes son importantes. El movimiento en Santa Rosa es usualmente es fuerte, yo desde hace 12 mese por el mismo crecimiento y demanda laboral y crecimiento personal, vine aquí a la capital, luego de allí me di cuenta que todo es diferente, al regresar vi que no había tanta discriminación, porque la gente ya me conoce, y en sitios donde se manejaba bastante el machismo, han asimilado bastante y se han ido acostumbrando a las mujeres trans poco a poco hemos sido mas visibles, así mismo, mis compañeras, trato de empoderarlas, busco las formas de que como tenemos derechos, tenemos obligaciones, es decir, dar para recibir.

Ahora hablando de ese tema, sobre derechos y deberes, esa parte figurativa dentro de tu comunidad, haces algún tipo de labor en la comunidad de Santa Rosa, o ya que me dices que has emigrado a la capital, tienes un contacto o realizas de alguna forma alguna labor dentro de tu propria comunidad o realizas alguna labor desde lejos?
Así es, promuevo bastante los derechos humanos, soy activista, sobre las mujeres trans, conozco la población, he estado en bastantes departamentos de varios municipios, siempre dándoles conocimientos a mujeres trans, sobre todo porque exigimos tantos derechos que se nos olvidan las obligaciones, entonces es allí que al ver la comunidad como nos mira, es allí que tenemos que buscar instruirnos y buscar empoderarnos de tal forma que nos podamos desenvolver, el darles a conocer que las mujeres trans podemos también ser personas profesionales, podemos estudiar, ya que ha habido bastante trabajo y campo en las universidades, diplomados, centros de capacitación donde aceptan a una mujer trans completamente y la ven femenina, entonces manejan la forma de como deseamos ser llamadas en vez de como nos llamamos en realidad, ahí vemos el empoderamiento de compañeras, y que es diferente a hace años atrás, es decir, que si ahora alguien quiere salir y desea sobrevivir laboralmente, hay muchas nuevas oportunidades para salir adelante y no tirar la toalla, ser negociantes, como ventas de ropa, comercio sexual, salones de belleza y ser una persona profesional.

Perfecto, sin embargo, como decimos a nivel universal, todo aquello que hagas que te has sentir bien, es algo que sinceramente hay que hacerlo con pasión. Tocaste un tema que non encantaría escuchar de ti, Cual es tu posición con respecto al machismo dentro de tu comunidad?
Machismo? Muy interesante en realidad, te digo, nostras mismas, las mujeres trans aún manejamos bastante el machismo, es desde allí hay que comenzar a educarnos, sea desde donde comienza los problemas de la opinión y de lo que dicen nuestras parejas, y lo que las dice las personas, de allí te das cuenta de que estas a os pies de ese patriarcado porque el machismo engloba siempre esto, que debes hacer lo que dice el hombre, que si no te deja estudiar no lo haces, que debes hacer al pie de la letra lo que te diga, no solo para crear esa independencia, sino para dar ejemplo a nuestros padres, ya que las madres siempre nos aceptan en nuestro hogar, y hablando desde mi experiencia propria es que mi madre me aceptó, y mi padre es súper mega machista hasta el día de hoy, no lo acepta, y creo que es un poco mas de presentarte como persona frente a la sociedad, por tus propios hechos y acciones que tengas, y quienes desean ser machistas que sigan siéndolo, porque no vamos a poder cambiarles la mentalidad, pero eso no es impedimento para mostrarnos siempre como mujeres, que podemos seguir adelante y así que se puedan tragar sus propias palabras.

Así es, bien, ha sido para nosotros un placer haber escuchado estas espectaculares palabras de ti, haber sabido un poco mas del país de Guatemala, que es toda una joya de Centroamérica.
En efecto, Guatemala, como hemos sabido con las intervenciones de las otras chicas, que tiene un cultura bastante rica y una geografía bastante interesante, ademas de que se mueve muchísimo la parte del turismo, ha sido interesante haber hablado contigo, recibe nuestras felicitaciones porque vemos que tienes una personalidad marcada sobre quien eres, como eres y como te defiendes ante el que dirán de la sociedad, y es por eso que personas como tu dan esa visibilidad positiva a la comunidad LGBT*. Un abrazo desde Il Piccole Magazine, y por supuesto nos seguimos viendo.
Gracias, Chao. Bonito día.