Continua la serie di interviste ai personaggi più noti del mondo dei concorsi di bellezza.
Oggi abbiamo intervistato la favolosa Caroline D’lamark, originaria di Rio de Janeiro, in Brasile ed organizzatrice, dal 2012, del celebre Miss Trans Universo“, ospitato nella bellissima città di Perugia.


Ciao Caroline, grazie per averci concesso l’intervista. Allora, sappiamo che qualche mese festeggerai un traguardo importante, quello del tuo 50° compleanno, festeggerai con una grande festa?
Si quest’anno compio 50 anni e la serata prima di MissTrans Universo voglio festeggiare con tutti i miei amici.

Siamo molto curiosi a riguardo, dove si svolgerà e chi sarà invitato?
Non sono ancora sicura su dove farlo esattamente, servirà molto spazio…appena però deciderò sarete i primi a saperlo (ride). Farò gli inviti tramite social network e tutte le persone che vorranno venire saranno le benvenute!

Tu sei l’organizzatrice del famosissimo evento “Miss Trans Universo“, secondo te quali caratteristiche deve avere una brava organizzatrice di concorsi?
Per prima cosa devi mettere amore in quello che fai perché é molto difficile organizzare un concorso senza sponsor e con poche persone che ti aiutano. Serve il rispetto per le candidate, per il pubblico e la giuria; pazienza, umiltà ed educazione. Queste caratteristiche sono le principali secondo me, ma non le uniche.

Ritieni di avere a pieno queste caratteristiche o vorresti perfezionarle?
Qualcuna si, ma mancano ancora tante cosa da imparare, ogni voltea che si organizza un concorso le persone sono diverse, il posto e la situazione pure, perciò si impara ogni anno e chissà se fra 50 anni riuscirò ad organizzare assieme a Josie Marie e a tutta l’equipe il concorso perfetto.

Organizzare concorsi può essere occasionale o deve diventare una professione?
Nella vita, in tutto ciò che facciamo dobbiamo essere professionali. Immagina di fare una festa dove una piccola parte di persone partecipa perchè le piace, un’altra per vedere tutti i difetti e un’altra ancora per vivere un sogno. Non possiamo permetterci di sbagliare e per arrivare vicino alla perfezione dobbiamo essere più professionali possibili.

Quando hai sentito il desiderio di organizzare il primo concorso?
Ho partecipato a qualche concorso di bellezza in passato (un po’ lontano) e sono state esperienze bellissime. Qualche volta ho vinto e anche perso, ma sono sempre stata felice di esserci. Quando sono arrivata in Italia, c’era a Milano una delle migliori organizzatrici di concorsi di bellezza, Safira Bengell, ed era bellissimo andare a vederli o partecipare. Poi lei si é trasferita in Brasile e siamo rimaste prive dei suoi concorsi così mi é venuta la voglia di organizzarli io, per provare a fare vivere un sogno alle ragazze e di vederle essere felici come un giorno lo ero stata io.

Per curiosità, quale è stato il primo concorso che hai organizzato?
Il primo è stato Miss Transex Universo, ma la parola “transex” fece avere critiche perché per molte era legata al sesso, quindi il nome è stato cambiato in Miss Trans Universo.

Cosa ti piace di più e cosa di meno quando organizzi un concorso?
La cosa che mi piace in assoluto è quando una delle aspiranti diventa la nuova Miss Trans Universo e la corona le viene messa in testa, mi emoziono sempre.
La cosa che mi piace di meno sono le persone che, senza nemmeno aver visto la festa, vanno a criticare e parlare male di cose che non sanno; non hanno idea di cosa si fa per organizzare un evento come Miss Trans Universo.

Sicuramente è impegnativo, ma da anche la possibilità di mettersi in luce. Che ne pensi?
Si. Siamo persone sempre messe ai margini, che soffrono tutti i giorni per il preconcetto e il giudizio degli altri e per me, con il concorso, fai vedere alla società che siamo parrucchieri , sarte, truccatori, coreografi etc.
Siamo un po’ di più di quello che le persone pensano di noi, certo non siamo ne meglio e ne peggio di nessuno, siamo solo delle persone che hanno la sessualità diversa dai più.

Credi che un giorno smetterai di organizzare concorsi e se si, quando e perchè?
Ancora é presto per dirlo, ma quando non avrò più soldi (perché per organizzare un evento come questo bisogna avere tanti soldi e sponsor ed é molto difficile) e la pazienza sarà finita, allora si, lascerò a favore di qualcuno che riesca a fare un po’ meglio di quello che la equipe di Miss Trans Universo fa adesso (sorride).

Hai avuto, o hai, un modello da seguire tra le organizzatrici?
Noi del Miss Trans Universo cerchiamo sempre di fare delle cose nuove e dare al pubblico un sogno. Il modello migliore da seguire è imparare dai propri sbagli perché é sbagliando che si impara. Quest’anno il concorso ha una nuova faccia e nuove persone che si sono unite; vedremo per nuovi orizzonti…

Ti va di raccontarci un episodio curioso o bizzarro che ti è successo negli anni della tua attività?
Certo. La cosa curiosa di un concorso é che la favorita non é sempre quella che vince; la cosa strana é che quando appare su palco per la prima volta assieme a tutte le altre miss, vedo una luce diversa in quella che sarà incoronata, succede sempre.

Per concludere, che obiettivi hai per il futuro, dove ti vedi da qui a qualche anno?
Per citare un vecchio detto: “la vita non è una gara ma un viaggio da assaporarsi in ogni suo passo lungo il percorso. Ieri è storia, domani è mistero e oggi è un dono: è perciò che vivo il presente”.

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