Abbiamo rivolto qualche domanda a Camila Oliveira, bellissima brasiliana di San Paolo, vincitrice del concorso Miss Trans Abruzzo per la sezione Sudamerica, svoltosi nella suggestiva località di Francavilla al Mare a fine luglio.

Ciao Camila, innanzi tutto, chi è per te una autentica Miss, a chi ti ispiri?
Per me un’autentica Miss è Zuleyka Rivera, Miss Universo 2006.


Tu ti identifichi a pieno in questo ruolo?
Come Miss si, cosi posso rappresentare la città o anche il paese in cui vivo ed è molto gratificante. Sono molto felice e soddisfatta di avere vinto il titolo di Miss Trans Abruzzo per il Sudamerica.

Cosa ti ha spinto a partecipare ai concorsi?
Il mio primo invito l’ho ricevuto nel 2008 per partecipare a Miss San Paolo Gay, l’esperienza mi è piaciuta, quindi dopo ci sono stati altri concorsi. Ci ho preso proprio gusto.

Ti senti una Miss solo sul palcoscenico o anche nella quotidianità della vita?
Mi sento Miss anche nel mio quotidiano, soprattutto per quanto riguarda la cura di me stessa e l’estetica: mi piace per esempio legare i capelli con una acconciatura particolare, farli raccolti…
È incantevole.

Cosa ti piace di più quando partecipi ad un concorso?
Mi piace soprattutto per le amicizie che si creano con le altre concorrenti, con molte ho mantenuto il contatto ed è anche logico che partecipare a concorsi ben organizzati ci fa sentire bene.


Cosa ti piace di meno quando partecipi ad un concorso?
Quello che non mi piace è il fatto che alcuni concorsi sono male organizzati. Tutte le concorrenti partecipano all’evento per mettersi in luce ed esprimersi nel migliore dei modi ma poi succede che possono scatenarsi malanimi perchè magari si trovano sbagliate alcune scelte organizzative. Questo porta tutti a parlare male e discutere, pur sapendo che organizzare i concorsi e renderli belli è difficile. Tutto questo mi delude.

Cosa influenza e colpisce maggiormente la giuria di un concorso?
Per influenzare i giurati in un concorso di Miss servono i seguenti requisiti: disinvoltura in passerella, la cordialità, l’eleganza, e non dimostrare insicurezza e nervosismo al momento di qualsiasi prova.

Un giorno credi che smetterai di partecipare ai concorsi, quando e perchè?
Sì, un giorno mi fermerò ma prima ho un sogno da realizzare. Spero di riuscire a farcela.

Hai avuto una “madrina” che ti ha accompagnata al primo concorso?
Si, mia madre, la persona più importante della mia vita, la mia regina. Lei vive oltre oceano ma mi accompagna lo stesso, ci sentiamo spesso grazie a internet.

Raccontami la più grande soddisfazione che hai avuto e poi, se c’è stata, la più grande delusione sofferta in un concorso.
La mia soddisfazione, è ovvio, è stato vincere il titolo di Miss, perchè quando succede è una emozione molto gratificante, è bello vedere gente che non conosci che inizia a trattarti invece come se ti conoscesse da tanto tempo: sentire il loro affetto è inestimabile.
La peggiore delusione per me è invece quando si creano delle discussioni che possono generare anche litigi “brutali”. Queste cose mi deludono e mi dispiacciono.

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