E’ un mondo variopinto e vivace quello in cui ci immergiamo durante l’intervista con Marco, in arte Apollonia QueenAge, storica e amatissima drag queen lombarda che recentemente ha partecipato al concorso Beauty Queen Lombardia 2019. Nata a Milano sotto il segno del sagittariogiusto una manciata di anni fa” è autoironica e molto espressiva e ve la presentiamo con piacere.

Intervista a Apollonia QueenAge: 'spero in un mondo più coeso!'Buongiorno! Allora, raccontaci un po’ chi è Apollonia QueenAge.
Apollonia è nata nel lontano 1994. Poco più che ragazzino ho creato questo personaggio, in un periodo storico importante per le drag queen. Diciamo che insieme ad alcune mie colleghe abbiamo aperto la strada a molte altre drag. Apollonia è il mio alter ego, io sono dott. Jekyll e lei è mister Hyde. Oggi lei è una milfona un po’ datata, ma sempre molto glamour e sexy. Un’ex modella e ballerina che calca ancora le scene e nonostante gli anni siano passati, lei resta sempre una gran f*** ! (ride)

Com’è nata la tua passione per lo spettacolo?
La mia passione per lo spettacolo credo sia nata con me. O meglio sin da piccolo mi sono sentito attratto da ogni forma di spettacolo, soprattutto dai ballerini e dalle figure femminili di spicco.
Per capirci, le cosiddette Dive. Poi da ragazzino, alcuni amici mi portarono in una discoteca che si chiamava Smile, ormai chiusa da anni. Li ebbi il primo approccio con alcune delle primissime drag queen che facevano spettacoli.

Ed è stato amore a prima vista.
Si, ho capito che avrei potuto essere una di quelle Dive che tanto amavo. La cosa fighissima è che potevo esserlo in modo temporaneo ed è iniziato tutto dal lì!

Come vivi il contrasto tra la vita di tutti giorni in cui sei un ragazzo come tutti gli altri e la notte, quando ti travesti?
Beh, hai detto niente, sai che credo sia la cosa più difficile in assoluto? Scindere le due cose non è facile per nulla, purtroppo quando si passa dalla persona al personaggio, a volte il personaggio fatica ad uscire dalla persona, io ne sono l’esempio.

Tu fai fatica a scindere Marco da Apollonia QueenAnge?
Nel 2000 mi sono fermato e ho deciso di prendere una pausa, per cercare di capire meglio cosa ero e cosa volevo fare, ho avuto un periodo particolarmente difficile, dove ormai Apollonia mi aveva completamente posseduto. Facevo molta fatica a vivere la mia vita quotidiana, ma la pausa mi è servita a capire, con gli anni e le esperienze di vita ho capito e ho deciso di risvegliare il “mostro” e rieccomi qua !

Intervista a Apollonia QueenAge: 'spero in un mondo più coeso!'Ti è mai capitato di subire i pregiudizi della gente?
Assolutamente si, ma ho sempre cercato di fregarmene e andare oltre, cercando di dimostrare il mio valore a chi voleva seppellirmi. Devo dirti però che i pregiudizi peggiori, quelli che mi hanno ferito veramente, sono quelli provenienti dalla nostra comunità, quelli fanno davvero molto male, feriscono peggio di una lama, credimi!

A proposito di colleghe drag, recentemente hai partecipato al concorso Beauty Queen Lombardia.
I concorsi mi divertono moltissimo, anche una milfona come Apollonia si diverte a mettersi in gioco.

Pensi aiutino a dare visibilità?
Sai, qui purtroppo non siamo in America dove le drag cavalcano l’onda del drag racer facendo tour mondiali e guadagnando milioni. Lo so, si tirano sempre in ballo le americane, ma purtroppo li c’è lo show business, qui per noi la Tv è ancora un taboo, un programma come Ru Paul’s Drag Race in Italia, nonostante i passi avanti fatti, oggi non sarebbe possibile, o al massimo verrebbe mandato in onda a mezzanotte.
Devo dirti però che nel mio piccolo i nostri concorsi a me hanno portato un po’ di fortuna e visibilità (sorride).

Sono curiosa di sapere per te cosa significa essere una drag queen.
Allora, questa è una domanda molto delicata, cerco di spiegarmi al meglio. Intanto una drag queen è un uomo o una donna, nel caso delle drag king, che si trucca e veste in modo molto particolare ed eccentrico per lavorare come impersonator, come animazione nei locali, come hostess alla porta degli stessi locali, o per fare del cabaret, spettacoli etc etc. Bisogna però fare delle differenze, perché a mettersi in testa una parruccaccia qualunque, un tacco e un vestitino comprato al mercato e spacciarsi per una drag queen è un attimo.

Effettivamente molte persone fanno ancora una gran confusione a riconoscere chi è una drag, c’è un po’ un calderone.
Purtroppo si perchè per loro è tutto uguale e mischiano trav, drag e trans. Ma non è così, noi siamo Artisti: finito lo spettacolo, ci togliamo la maschera e torniamo alla vita di tutti i giorni. La drag queen è un personaggio effimero e meraviglioso che regala dei momenti di divertimento e allegria.

Cosa si “nasconde” dietro la preparazione del personaggio di Apollonia QueenAge?
Serve una buona dose di fantasia, creatività, coraggio e tanta femminilità; i miei spettacoli sono preparati con attenzione e ricerca, scelgo i brani da interpretare, che più sento che possano appartenermi. Li studio in cuffia per ore e ascoltandoli mi vengono in mente i particolari come, il look da adottare, la Wig (parrucca), il make-up, la scarpa, gli accessori, (parte fondamentale per una drag) e creo il numero, la preparazione è un po’ lunga diciamo un’ora e mezza/due.

Hai un locale fisso dove ti esibisci di solito o sei freelance?
Mi esibisco dove vengo chiamato e pagato, sono sincero, questo per me è lavoro, oltre che divertimento. Gli outfit costano, il make-up e le Wigs pure, sto facendo molto spettacoli al Nautilus Club in questo periodo. Adoro, è un locale storico, da quel palco ci siamo passate un po’ tutte, il pubblico risponde bene ai nostri show e apprezza, è importante!

A proposito dei tuoi spettacoli, sono sempre molto carichi!
I miei show sono quasi sempre basati su pezzi abbastanza movimentati, adoro il pop, il funky, l’ r&b, il soul. Ricerco molto i brani con i quali esibirmi, mi piacciono i pezzi dove posso anche esibirmi ballando, ultimamente mi sono esibito su un brano di Jody Wallet “I looking for a new love” adoro muovermi, non so stare molto ferma, le cose melense non mi appartengono.

C’è un artista da cui prendi ispirazione?
Uno solo??!!! Io mi ispiro ad un sacco di personaggi, la mia amatissima e unico grande amore Grace Jones, Pete Burns, vari personaggi androgini della musica come David Bowie, poi c’è una drag americana che si chiama Raven, alla quale dicono che io somigli moltissimo, beh io la amo moltissimo, è carismatica ed eccentrica. Poi adoro Aquaria, Detox, se parliamo di look in questo caso.

Quanto è importante per te il contatto col pubblico?
Senza il pubblico noi potremmo starcene tranquillamente a casa a rammendare collant, su una scala da uno a 100 il pubblico è 200, è tutto! E’ il pubblico che decreta il successo di un artista, che crea il personaggio. Oggi ci sono i social, ok, ci sono drag con 100.000 followers, ma dietro allo schermo di un telefono o pc, possiamo averne anche un miliardo, ma è sul palco che si guadagnano punti, facendo vedere al pubblico uno show di qualità alta!

Dall’alto della tua esperienza professionale, quindi che consiglio daresti a chi vuole affacciarsi per la prima volta in questo mondo?
Sicuramente quello di non affacciarsi, come c è scritto sui treni, affacciarsi è pericoloso! (ride). Studiate, imparate da quelle più grandi di voi e non parlo di età anagrafica, siate umili, non sentitevi sempre arrivate solo perché qualcuno vi ha fatto tre compimenti o avete vinto due concorsi, perché prima o poi arriverà qualcuna più brava e sul pezzo di voi e smonterà il vostro castello di carte. State sempre con i piedi per terra ben saldi, imparate, assorbite e divertitevi, l’importante è che facciate tutto con la massima professionalità e impegno.

Che progetti hai per il futuro?
Allora, progetti moltissimi, intanto la settimana scorsa è uscito un singolo dance che mi vede protagonista, un progetto di un dj che si chiama Dave T.M.B., storico dj sulla scena gay milanese, dal titolo “Welcome to my Party”. Poi a Marzo inizio Deag Factor, concorso a cui tengo moltissimo, serate in qualche locale, in cantiere un disco tutto mio che sto scrivendo e musicando, spero di trovare qualche anima pia che me lo produca e infine “la pace nel mondo” (ride).

Fantastico, allora non resta che farti un grosso in bocca al lupo per tutto e siamo sicuri che sentiremo parlare di te ancora a lungo! Grazie Apollonia QueenAge per la gentilezza e se vuoi aggiungere qualcosa, è il momento!
Spero in un mondo più sereno e coeso, soprattutto la nostra comunità, che scende in piazza per lottare contro il razzismo di genere. Dobbiamo essere noi i primi a non avere pregiudizi verso la nostra stessa comunità, solo così potremo far cambiare le cose.