Mamy O’Hara è una giovane e simpaticissima Drag Queen napoletana, di raro talento, recentemente apparsa nel programma televisivo “Nata Femmena” di Rai3. Conosciamola meglio.

Mamy O'Hara, intervista Drag QueenBuongiorno, siamo tutti curiosi di conoscerti!
Buongiorno a voi. Io nella vita sono Alessandro, un ragazzo di 27 anni piastrellista assieme al mio papà, colui che mi aiuta a indossare vestiti nei miei show. Spero vivamente che tutti i ragazzi che vivono la mia stessa “condizione” di vite da omosessuale possano trovare due angeli come i miei genitori.

Come e quando è nata la drag Mamy O’Hara?
Mamy O’Hara nasce quattro anni fa a “Master Queen Campania – Drag per una notte 2015” , dove ho vinto il primo posto alle selezioni regionali e il terzo a quello nazionale. Da lì in poi dovevo decidere se continuare a far crescere questo progetto o meno! Vabbè, la decisone credo si sia capita (ride). Il nome è stato scelto assieme a mia madre, che mi ha aiutato anche a decidere il cognome.

Indossi sempre costumi meravigliosi. Li crei tu o hai uno stilista di fiducia?
Tutti i miei vestiti sono realizzati accuratamente dal mio grande amore, la mia mamma! Lei mi cura in tutto.

Ti va di parlarci degli spettacoli che fai?
Principalmente lavoro per le serate by Night nell’ambiente partenopeo; giusto due giorni fa si è concluso un bellissimo weekend dove ho partecipato come Drag ufficiale al “Mediterranean Pride of Naples” con il village Acqua Same. Spesso lavoro anche fuori Napoli con l’organizzazione “Circo Nero Italia” dove impersonifico la grande ed unica inimitabile Moira Orfei. Inoltre, mi esibisco per feste private, come cerimonie, matrimoni e compleanni con il mio Drag Show, quasi sempre ispirandomi alla veracità napoletana della grande Angela Luce.

La popolare attrice e cantante italiana, una vera icona. Le tue esibizioni invece come nascono?
L’ispirazione viene sempre da se, cioè improvvisamente mi capita, anche quando sono a lavoro, di ascoltare qualche musica in radio che mi colpisce e in mente già mi immagino come vorrei creare la performance, che poi va sempre studiata e delineata nei minimi particolari per far si che il prodotto finale sia spettacolare.

Mamy O'HaraRecentemente il grande pubblico ti ha vista nel programma televisivo “Nata femmena”, un documentario che indaga la trasformazione del “femminiello” napoletano e racconta come oggi la città affronta il tema della tolleranza nei confronti della comunità LGBTQIA.
Si. E’ stato e sarà forse il più grande progetto a cui ho collaborato, grazie a chi ha voluto fortemente la mia presenza, ovvero Elisabetta Rassicci e il suo compagno Pasquale. E’ un progetto dove ho mostrato chi è realmente Mamy e le differenze tra Transgender e Drag Queen.

Ti piacerebbe fare televisione, in futuro?
Spero in futuro in un format televisivo come il “Ru Paul’s Drag Race” americano o come “American’s next Drag Queen”. So che l’Italia e gli italiani non sono ancora pronti per questo tipo di mestiere, che “lanciano” un personaggio come il il mio in tv, ma ho fede alla mia nazione. (sorride)

Mamy, hai un’artista famosa preferita?
La maggior fonte d’ispirazione per me è la grande regina del ballo della salsa, Celia Cruz che ha dato tanto nella sua carriera ma viene ricordata solo dopo la sua morte.

Che progetti hai per il futuro, sogni nel cassetto da realizzare?
I miei progetti futuri sono molti ma piano piano li realizzerò uno ad uno. Ora mi sto dedicando ad aprire un’associazione culturale nel mio quartiere per far conoscere il teatro ai ragazzi più disagiati. Facendo teatro amatoriale da quasi otto anni mi sono reso conto che la mia generazione non ha abbastanza infarinatura al riguardo; ovviamente, cerco di far camminare contemporaneamente il mio progetto, cioè Mamy O’Hara assieme al teatro…magari un giorno ne uscirà una felice unione! (sorride)

Grazie Mamy O’Hara e in bocca al lupo per la tua carriera e i tuoi obiettivi!