Si sono da poco spente le luci sul bellissimo palco del Nautilus Club di Milano, che ha ospitato la finalissima del concorso “Drag per una notte: Master Queen Italia 2018”, un’ottima vetrina per far conoscere al pubblico la figura della drag.
L’evento, presentato da Sebille Garcia e Peperita, si è svolto con grande successo di pubblico e ha incoronato vincitore il veneto Alberto La Carlotte, in arte La Charlotte.

Intervista a Alberto La Carlotte, vincitrice di Master Queen Italia 2018

Complimenti per la vittoria a Master Queen Italia. Come ti senti?
Per la vittoria ho ancora tante emozioni, faccio ancora fatica a realizzare di aver vinto, soprattutto nel confronto della concorrenza che c’era, perchè tutte hanno dato il meglio. Rimarrà un’esperienza che mi porterò avanti tutta la vita.

La concorrenza era agguerrita?
Decisamente! Ognuna ha saputo tirare fuori grinta, tenacia e tutte le armi che poteva usare contro le altre. Io sicuramente ho dato del filo da torcere perchè mi sentivo “pronto”. Ho lavorato per mesi per realizzare quello che poi ho poi portato in scena.

E’ vero che realizzi tu i tuoi abiti, me lo avevi detto quando avevi vinto la selezione per il nord-est.
Si: gli abiti della sfilata mi hanno impegnato tanto, tanto tempo per realizzarli, dai piccoli dettagli all’effetto complessivo finale: c’è stato davvero tanto lavoro.

Alberto La Carlotte, come ti eri preparato per questa finalissima?
L’esibizione che avevo portato alla selezione regionale l’ho modificata leggermente per migliorarla e “pulirla” nei difetti che potevano esserci stati prima. Esibirmi comunque con un ottimo risultato non è stato semplice.
Sai, vedere tante concorrenti, madrine e colleghe che ti osservano mentre ti esibisci, drag conosciute in tutta Italia con un’esperienza alle spalle che le porta ad essere molto critiche e ad avere il diritto di farlo, non è stata una passeggiata.
La tensione era tanta, non mento nel dire che c’era e si percepiva e forse si è anche vista durante le esibizioni, però c’era anche tanta voglia di far vedere quello che avevo “dentro” in quel momento.

E sei stato ripagato, perchè ogni tua esibizione ha un impatto emotivo notevole. Quanto studio c’è dietro?
Quando uno guarda i miei spettacoli io voglio suscitare EMOZIONE. Punto su quello, non sono una drag che fa cabaret o piroette o virtuosismi, che da quella sferzata d’energia. Alla fine, i due show più la sfilata che ho portato, erano incentrati principalmente per creare un’emozione interna che poteva essere gioia, rabbia o potenza, e che poteva crearsi guardando l’abito e l’esibizione. Il personaggio che ho portato in scena doveva rappresentare questo.

Dunque, essere drag queen è una forma d’arte e per te è sapere suscitare emozioni.
Si. Il bello dell’arte di far la drag è proprio questo, è portare arte su un palco, un luogo in cui spesso non si è abituati a vedere spettacoli teatrali o esibizioni di un certo livello scenico. Nel caso di questo concorso, sicuramente tante altre colleghe hanno lavorato su questo e hanno cercato di tirare fuori quello che poteva essere una cosa non vista e non banale. Tutte cercano di essere originali e tante ci sono riuscite, ognuna ha messo il suo.
Poi, la vittoria è stata questione di punteggio ma io fino all’ultimo mi davo per perdente (sorride).

Una sorpresa allora forse ancora più grande l’avere vinto.
Non mi aspettavo niente e forse questo mi rende ancora più emozionato nel portar a casa la corona.
Anzi, vorrei ringraziare George d’Glamour e Sebille Garcia che hanno deciso di lasciare la corona alla vincitrice dell’anno quindi io me la porterò a casa e la terrò ben stretta (ride).
Ringrazio anche la mia madrina, Shantey Miller, perchè senza di lei, i suoi insegnamenti e il suo spronarmi a non demordere sui miei obiettivi mi ha aiutato a raggiungere la vittoria.
Non dimentico poi il mio ragazzo, sempre presente, che mi ha sostenuto per tutto lo show, anche nei cambi e nelle esibizioni. Avere una famiglia e un compagno che mi stanno sempre dietro è avere una marcia in più.

Intervista a Alberto La Carlotte, vincitrice di Master Queen Italia 2018
Alberto La Carlotte, se ci fosse in Italia RuPaul’s Drag Race parteciperesti?
Eh…se lo facessero in Italia sicuramente sarebbe uno stimolo ulteriore e una sfida e non mi tirerei indietro nel partecipare. Oddio, chissà…magari neanche mi selezionerebbero, chi lo sa! (ride). Sicuramente sarebbe un’esperienza irripetibile.

Hai nuovi progetti in mente adesso che hai vinto questo titolo?
Nuovi progetti ne ho molti, dalle serate che ho vinto grazie agli sponsor del concorso, ad altri che ho in testa perchè il bello del fare la drag è la continua ricerca di cose nuove, originali e mai scontate, quindi sono felice e posso dire che sono Master Queen Italia 2018. Un bacio a tutti e grazie di cuore!

Grazie Alberto La Carlotte e ancora congratulazioni!

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Il reportage della serata con foto e video potete vederlo su Piccole Magazine Tv.

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