Conosciamo meglio alcuni giocatori della squadra di calcio a 5 Sant’Agata Futsal 2004, che milita in serie B Nazionale ed è sponsorizzata da Piccole Trasgressioni. Il bomber Antonio, il capitano Max e il Mister Lorenzo ci raccontano degli obiettivi personali e sportivi che si sono prefissi.

Intervista ai giocatori del Sant’Agata Futsal 2004: bomber AntonioCiao Antonio, sei soprannominato “Pocho”, da dove arriva questo soprannome?
Allora, me lo hanno dato una decina di anni fa quando ancora giocavo nel calcio a 11. Sono un grande tifoso del Napoli in cui giocava un calciatore soprannominato così. La somiglianza sia fisica che di giocate in campo tecniche facevano rivedere in tante persone me, in lui: quindi ecco perché “Pocho” (sorride).

L’anno scorso al Sant’Agata Futsal hai fatto il record di goal segnati in B, quest’anno che obbiettivo hai?
Sicuramente quello di migliorare i goal, l’anno scorso erano 27, ora sono a 22 ma manca qualche partita e spero di superarli! Non sono uno che si pone limiti e cerco di migliorarmi anno per anno.

Sei super trasgressivo allora!
Alla grande!

Giocare con Salerno ti piace? Ti senti un po’ brasiliano anche tu?
Assolutamente si, è un onore e un privilegio giocare con lui che ha calcato categorie superiori rispetto quella di quest’anno e non è facile.
E’ un ragazzo che fa avvertire la sua presenza in campo ma è uno stimolo per noi a dare il sempre 101% e non solo il 100% perché di fianco a lui se non fai così è veramente difficile. E’ un incentivo a migliorarsi, sia in settimana sia il sabato quando ci sono i punti da guadagnare!

Sei da 5 anni anche tu al Sant’Agata, cosa vuoi fare in futuro, cosa pensi di dare ancora alla squadra?
Sono tra i “veterani” anche se ho solo 25 anni, è la quinta stagione qui al Sant’Agata Futsal e sono orgoglioso di farne parte perché mi ha dato la possibilità di rilanciarmi anche dopo alcune esperienze negative che ho avuto. Spero di diventare un pilastro e una bandiera di questa società perché mi ha dato tanta fiducia, passione e amore e voglio ripagarli giorno per giorno, continuando a scrivere la storia di questa società.

Da quest’anno le partite del Sant’Agata Futsal 2004 sono trasmesse anche in diretta streaming su Piccole Magazine Tv, sei contento di questa novità?
Sono felicissimo di questa cosa, sinceramente lo speravo da diverso tempo perché comunque è bello dare risonanza e valore al nostro sport e spero che si possa continuare a fare. Oltre a dare visibilità a noi, crea una sorta di famiglia “extra campo”, quindi ne sono davvero contento.

Bene, è un ottimo modo per prendere altri fan anche tramite web che magari prima non conoscevano questa realtà. Grazie Pocho per essere stato con noi!

Intervista ai giocatori del Sant’Agata Futsal 2004: capitano MaxMax, tu sei il capitano della squadra ed è il tuo primo anno con la fascia al braccio. Come ti trovi?
Innanzitutto è un grande onore perché rappresenti qualcosa di più grande rispetto alla tua individualità. E’ un piacere ed è davvero bello vedere come un gruppo di 12-13-15 persone abbia un punto di riferimento in te. Questo ti responsabilizza molto, ti fa crescere anche in aspetti che non sono solo tecnici e tattici ma anche come persona. E’ un’esperienza che mi sta formando tanto.

Ti manca il calcio a 11 o il calcio a 5 te lo ha fatto dimenticare, visto anche le tante vittorie con il Sant’Agata Futsal?
Devo dire che il calcio a 5 mi piace tanto, è una figata perché sei sempre a contatto con il pallone e puoi sviluppare la tua tecnica al 100%. Poi è chiaro, ogni tanto il profumo dell’erba manca, perché il calcio a 11 è la passione con cui sono nato, però secondo me questo sport è bello da vedere e in serie B vedi giocatori davvero tecnici, è molto fisico. E’ uno sport sottovalutato e mi diverto tanto!

Bene, l’importante è divertirsi!
E vincere anche! (ride)

E vincere ovviamente! Max, dopo 5 anni al Sant’Agata Futsal che idea ti sei fatto del Mister e della Società?
Col Mister, proprio a livello personale mi trovo molto bene, penso sia un allenatore che tira fuori tutto il buono che hai e anche quando hai finito il buono, riesce a tirarti fuori qualcosa e a farti far la prestazione sempre e comunque. A livello umano e sportivo è l’allenatore a cui mi sono sentito più legato da quando faccio sport.
La Società ti mette a tuo agio, c’è tanto entusiasmo e voglia di fare. Sono tutte persone disponibili, tutti ti fanno sentire importante e secondo me questo è un aspetto che incide tanto anche rispetto a come vivi la stagione.

Cioè?
Se ti fanno sentire importante sei incentivato a dare quel qualcosa in più e invece, se ti senti trascurato, non riesci a mettere in campo tutto quello che hai. Direi che il Sant’Agata Futsal, per mister, ambiente, compagni e pubblico, è il posto ideale per far questo sport in particolare!

Ora ti faccio una domanda che forse non ti aspetti, cosa pensano i vostri avversari quando scendete in campo con la maglietta di Piccole Trasgressioni?
Questo sponsor rappresenta molto bene la voglia che ci mettiamo in campo (sorride). Siamo persone assettate di fare risultato e raggiungere l’obiettivo e lo sponsor rappresenta molto bene quella voglia di eccedere e andare oltre i limiti imposti. Non ci fermiamo a quello che la gente che si aspetta da noi, andiamo sempre oltre e raggiungiamo nuovi obiettivi. Questo non accontentarsi mai e la voglia che ci mettiamo è ben rappresentata da Piccole Trasgressioni.

Intervista ai giocatori del Sant’Agata Futsal 2004: mister LorenzoAllora Lorenzo, tu sei il Mister del Sant’Agata Futsal da 4 anni. Ti va di raccontarci le tue sensazioni su tutto quello che avete fatto insieme alla società, dalla C2 fino all’approdo in serie B nazionale?
Sono stati 4 anni fenomenali in cui abbiamo raccolto tanto, forse anche di più rispetto a quanto avevamo programmato.

Ricordo il giorno in cui ci siamo incontrati con la società: ci eravamo posti l’obiettivo nel primo anno di salvarci in C2, per poi provare nel secondo anno di andare in C1.
Invece, fin da subito abbiamo raccolto risultati importanti, con la vittoria della coppa e la promozione in C1. L’anno successivo è stata una cavalcata dalla metà stagione e abbiamo stravinto il campionato. L’anno successivo in B abbiamo raggiunto i Play Off al primo anno e quest’anno siamo qui: la stagione può ancora riservare sorprese positive visto che mancano ancora diverse partite alla fine.

Mister, il rapporto con la Società invece come è?
Beh, diciamo che credo che quando si ottengono grandi risultati ci deve essere sinergia tra società, allenatore, giocatori e tutto l’ambiente.
Quindi, sicuramente il rapporto è molto buono, è una società che si può definire “società-famiglia” con cui c’è un rapporto a 360° che va al di fuori dell’ambiente strettamente sportivo. Spesso e volentieri ci si trova anche per cene e altri momenti conviviali insieme.

La Società non ha mai messo pressioni anche se, diciamo la verità, quando si vince va sempre tutto bene! E le vittorie hanno favorito un ambiente molto lineare e socievole! (sorride)

Insomma, sicuramente il Sant’Agata Futsal è un ambiente positivo in cui praticare questo sport! Ora ti faccio una domanda un po’ spigolosa…dicci la verità, dopo tutte queste vittorie ti hanno cercato altre squadre?
Con la stagione ancora in corsa non ho avuto contatti con altre società e credo sia giusto terminare la stagione, raccogliere il massimo risultato possibile, non lasciare nessun punto di squadra e fare il massimo per questa società e colori. Poi, nel periodo estivo ci sono sempre contatti etc ma fa parte della normale attività del mercato dello sport. In questo momento penso solo alla nostra squadra e a fare il meglio possibile. Mi auguro di ottenere grandi risultati anche quest’anno.

La vostra squadra è sponsorizzata da Piccole Trasgressioni che crede fortemente in voi e nel vostro valore. Tu che obiettivi ti poni, che cosa cerchi in più dai tuoi giocatori?
Sicuramente voglio una squadra che non molla mai, una squadra tosta che nel campo non cede un centimetro all’avversario. Una squadra aggressiva che cerca anche lo scontro fisico con gli avversari cercando di aver la meglio. Lavoriamo tantissimo dal punto di vista fisico e psicologico, voglio dei giocatori che danno sempre il meglio come facciamo noi dello noi staff e la Società. Non abbiamo un obiettivo specifico se non quello di vincere sempre e raccogliere risultati alla fine.

In ogni partita in cui scendiamo in campo cerchiamo di ottenere il massimo del risultato, ci proviamo dall’inizio alla fine, ogni tanto non ci si riesce, ma l’obiettivo è di non mollare mai un centimetro e di fare sempre il massimo per la squadra e la Società.